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Apcom, 25 maggio 2010

Per la prima volta i detenuti-attori della Compagnia del carcere romano di Rebibbia N.C. lasciano il teatro del penitenziario per debuttare al Teatro Quirino di Roma. Domani alle 20.45 sarà rappresentato “Viaggio all’isola di Sakhalin”, testo di Anton Cechov e Oliver Sacks liberamente ispirato all’esperienza che Anton Cechov - nell’esercizio della sua seconda professione, quella di medico - fece alla fine del800 visitando la colonia penale posta all’estremo oriente della nazione russa. Allo sconvolgente reportage cecoviano sulle condizioni di detenzione degli ergastolani relegati nell’isola di ghiaccio, si intreccia il racconto di una delle più sorprendenti esperienze dello scienziato cognitivo Oliver Sacks. Nelisola dei senza colore Sacks incontra uomini e donne che l’isolamento ha reso ciechi ai colori: acromatopsia è il nome scientifico della malattia diffusa da un gene misterioso, trasmesso di padre in figlio. Lo spettacolo intreccia dramma e commedia, seguendo la traccia del medico che prova a sconfiggere, con la passione dello scienziato - missionario, quel male terribile che è la “cecità degli affetti”: il male che colpisce in ogni tempo, luogo e condizione, coloro che vivono reclusi e privati delle fondamentali relazioni umane e affettive. L’evento è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.