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Vivi Enna, 25 maggio 2010

Il Comune di Villarosa (En) è conosciuto alle cronache giudiziarie per la presenza di una criminalità organizzata di stampo mafioso che ha portato alla confisca di ben 11 immobili sui 38 confiscati in tutta la provincia di Enna dal 2002 ad oggi. Ed è in due di questi beni che verrà realizzato il progetto “Carcere senza sbarre” dedicato alle detenute madri, un carcere diverso, secondo in Italia essendone stato realizzato solo un’altro in Lombardia che attraverso il lavoro mira al recupero delle detenute evitando nel contempo di sottoporre al duro regime di detenzione anche i figli in tenera età delle stesse.
In esecuzione del protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministro della giustizia, dal Prefetto di Enna, dal Sindaco del Comune di Villarosa e dal Presidente della Fondazione Mons. Di Vincenzo, la realizzazione del carcere senza sbarre comporterà la creazione dell’asilo nido e svilupperà un hinterland a supporto delle attività manifatturiere da realizzare nell’immobile.
Per la realizzazione del “Carcere senza sbarre” il Sindaco ha presentato due progetti, approvati dal Cosp, per accedere ai finanziamenti del Pon Sicurezza: misura 2.5 Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e misura 2.6 Contenere gli effetti delle manifestazioni di devianza.