Ansa, 13 settembre 2010

Sovraffollamento a Solliciano: 1.010 detenuti rispetto ad una capienza di 476 persone. Per il gruppo di Rifondazione comunista in Consiglio provinciale occorre ricostruire un tavolo permanente nel quale Istituzioni locali e Magistratura controllino la situazione carceraria e dove si riavviino progetti di reinserimento.
A lanciare l’allarme è stato il garante per i diritti dei detenuti. C’è una nuova presa di posizione sui tagli all’istruzione operati dal Ministro alla Pubblica istruzione Gelmini e soprattutto sul fatto che sono stati chiusi i corsi scolastici dentro il carcere mettendo in grande difficoltà il processo rieducativo e soprattutto le operazione di reinserimento sociale. Il Garante conclude la sua denuncia chiamando in causa “oltre alla Prefettura anche la Provincia di Firenze la quale deve intervenire vista la gravità della situazione”.
I consiglieri provinciali Andrea Calò e Lorenzo Verdi chiedono al Presidente della Provincia e all’assessore competente di riferire in Consiglio provinciale “urgentemente sulle gravi situazioni di sovraffollamento e soprattutto sulla violazione dei diritti alla salute e alla persona”. Rifondazione chiede anche se l’Amministrazione Provinciale intenda quanto prima aderire al tavolo regionale e avviare “un’iniziativa di coordinamento con le altre amministrazioni locali per contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario e realizzare i progetti di reinserimento sociale”.