La Repubblica, 1 ottobre 2010

Il nuovo carcere? Nascerà fuori dal centro abitato. Anche se non è stata ancora individuata l’area, l’amministrazione comunale ha le idee chiare. Il sindaco Michele Emiliano lo annuncia a Lisa Bozzetti, dell’ufficio del commissario delegato per l’emergenza carceraria, durante un incontro a Palazzo di Città. A nome del commissario Franco Ionta, la dottoressa Bozzetti illustra al sindaco e all’esecutivo il piano del governo per risolvere l’emergenza carceraria, che prevede un intervento anche a Bari.
Il nuovo carcere, una “struttura leggera destinata a coloro che devono scontare pene per reati minori” (così la definisce la dottoressa Bozzetti), sarà per 450 persone e andrà ad aggiungersi al penitenziario attualmente esistente. Emiliano coglie l’occasione per rilanciare la propria idea: mettere sul mercato l’area in corso De Gasperi su cui sorge la casa circondariale e investire il ricavato per costruire una struttura nuova e più grande.
Invece di 450 posti, secondo il sindaco il nuovo carcere potrebbe ospitare mille detenuti. Il primo cittadino parla anche della necessità di risolvere una volta per tutte il problema della sede degli uffici giudiziari. Su questo aspetto, però, la competenza è del ministero della giustizia. L’inviata del commissario delegato per l’emergenza prende nota, con l’impegno di ritornare presto a Bari con una risposta. L’amministrazione comunale si impegna ad avviare in tempi brevi la ricognizione per individuare l’area su cui costruire la nuova struttura carceraria. In ogni caso non si andrà verso una variante al piano regolatore generale. Il tempo a disposizione è esiguo. Il piano del governo è ambizioso: le nuove strutture carcerarie dovranno essere costruite entro il 2012.