di Anna Irrera

Italia Oggi, 1 ottobre 2010

Nell’arco di un triennio “edificheremo undici nuove strutture carcerarie”, ha affermato il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, sentito ieri in audizione dalla commissione d’inchiesta del senato sul servizio nazionale. “Entro tre anni”, ha aggiunto, “saranno realizzati 20 nuovi padiglioni in strutture già esistenti”, in base a quanto prevede il piano straordinario per l’edilizia penitenziaria varato dal governo. Secondo quanto affermato dal capo del Dap, verranno presto chiamate in causa le Regioni per localizzare le aree dove costruire le nuove strutture. Si potranno così avviare le gare entro “qualche mese”.
Ionta ha proseguito soffermandosi sulla mancanza di personale del corpo di polizia penitenziaria che risulta carente di 6 mila unità, con un totale di circa 39 mila agenti. Il provvedimento sulla detenzione domiciliare per chi deve scontare una pena residua inferiore a un anno, ieri all’esame della commissione giustizia di palazzo Madama “sarà importante”, secondo Ionta, “perché permetterà l’assunzione di 1.800 poliziotti penitenziari”. Proprio quest’insufficienza di personale, secondo Donatella Ferranti capogruppo del Pd della commissione di giustizia della camera e il deputato del Pd Guido Melis, sta alla radice dell’allarmante stato attuale delle carceri, definito dai due come “una situazione di vera e propria emergenza umanitaria”.
Ferranti e Melis hanno infatti presentato ieri un’interrogazione al ministro della giustizia Angelino Alfano per fare luce su quanto avvenuto nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 settembre nel penitenziario di Tempio Pausania, dove un detenuto malato ha avuto bisogno d’essere soccorso con urgenza per il sopravvenire di una grave crisi respiratoria “Risulta”, sottolineano i due deputati, “che quella notte per custodire 58 detenuti presenti nelle celle, fossero in servizio solo due agenti, sicché l’intervento (per fortuna efficace) di entrambi ha in pratica interrotto totalmente il servizio di sorveglianza”. “Alfano”, concludono “dovrebbe intervenire con urgenza”.