Redattore Sociale, 12 ottobre 2010

La sartoria della Cooperativa Alice impiega 20 detenute ed ex detenute. La nuova collezione di moda si chiama “Evadere dal Carcere” ed è stata presentata oggi al Bar Magenta.
La sartoria SanVittore della cooperativa Alice, che impiega venti detenute ed ex detenute delle carceri di San Vittore e Bollate, ha aperto il suo primo punto vendita a Milano (in via Terraggio 28). La nuova collezione di moda si chiama “Evadere dal Carcere” ed è stata presentata oggi al Bar Magenta. “L’obiettivo della cooperativa - spiega Luisa Della Morte, membro del consiglio d’amministrazione - è quello di avere una clientela che si affezioni ai nostri abiti non perché sono prodotti in carcere, ma perché sono fatti bene, belli e di qualità“. Tutti i capii sono infatti progettati e realizzati da detenute esperte di cucito nelle tre sartorie della cooperativa: una dentro al carcere di San Vittore, una in quello di Bollate e un’altra fuori dalle mura.
Il progetto è stato reso possibile grazie ai finanziamenti della Fondazione Cariplo. Alla presentazione di questa mattina è intervenuto anche l’assessore regionale alla Moda e Attività Produttive Giovanni Terzi: “La moda può essere anche terreno fertile per iniziative sociali”, ha commentato. La boutique della Sartoria SanVittore sarà aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il suo interno è stilisticamente distante da molti altri negozi di vestiti, con divanetti e mobili antichi, “L’abbiamo pensato come un’antica boite - racconta Luisa Della Morte - dove i clienti possano essere seguiti e scegliere in pieno relax. E in futuro diventerà anche un punto di dialogo e un luogo per iniziative culturali”.