Adnkronos, 8 dicembre 2021


Oltre il 90 per cento dei detenuti in Italia è stato vaccinato "almeno con la prima dose". Con punte che superano il cento per cento, come a Bolzano. Mentre oltre il 70 per cento dei detenuti ha fatto anche la seconda o la terza dose. Sono numeri record quelli che emergono dal Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, sulle vaccinazioni ai detenuti. L'Adnkronos ha potuto visionare i dati, regione per regione. Tra le regioni con il numero più basso di vaccinati, ma comunque con cifre record, spicca la Sicilia. Dove è stato vaccinato all'incirca l'80 per cento dei carcerati.

Eccoli, i numeri: La Regione con il numero più alto di somministrazioni di vaccino è la Lombardia con 15.544 inoculazioni dall'inizio delle vaccinazioni. Attualmente i detenuti sono circa 7.800, ma i numeri sono 'dinamici', perché variano da mese in mese. Segue la Sicilia con 10.502 vaccinati, sempre dall'inizio delle inoculazioni. Qui attualmente ci sono all'incirca 6.600 detenuti. Poi Lazio con 9.173 vaccini fatti. In questa regione ci sono oggi, con Abruzzo e Molise circa 7.700 detenuti.

Ecco la situazione delle carceri nelle altre regioni: in Piemonte 6.821 vaccinati, in Valle d'Aosta 207, nella Provincia autonoma di Bolzano "sono tutti vaccinati", dice all'Adnkronos Gianfranco De Gesu, direttore generale detenuti e trattamento del Dap. Sono 874 i detenuti vaccinati nelle carceri della Provincia autonoma di Trento. E 3.351 in Veneto. Nel Friuli Venezia Giulia sono stati vaccinati 1.001 detenuti, in Liguria 2.245, in Emilia Romagna 6.398, in Toscana 4.574 somministrazioni fatte. E ancora: In Umbria 2.630 vaccinati, nelle Marche 1.588, in Abruzzo 3.070, nel Molise 588, in Campania 1.636, in Puglia 6.611, in Basilicata 721, in Calabria 4.652 e in Sardegna 3.325 vaccinati. Attualmente ci sono nelle carceri italiane circa 54.500 detenuti, distribuiti in 188 strutture penitenziarie.

"La popolazione di detenuti che si è vaccinata supera, in proporzione, quella dei cittadini italiani liberi - spiega all'Adnkronos Gianfranco De Gesu- Siamo soddisfatti". E' lo stesso De Gesu a sottolineare che "le vaccinazioni non le facciamo noi - spiega - noi abbiamo il dato aggregato che ci viene fornito dal Ministero della Salute, ma al nostro interno facciamo le stime".

È "difficile", aggiunge De Gesu stabilire con certezza il numero di novax nelle carceri. "Perché non siamo in grado di sapere se qualche detenuto è contro il vaccino. Poi ci sono quelli che non si sono potuti vaccinare per problemi di salute".

Attualmente sono 161 in Italia i detenuti malati di Covid. "Di questi 158 sono asintomatici - spiega ancora De Gesu - tre sono sintomatici, di cui uno ricoverato in ospedale". "La percentuale è dello 0,9 per cento della popolazione di detenuti", dice. "Gran parte dei malati che compongono il sistema penitenziario non supera 1 o 2 unità per carcere".

"Mai in tutta la storia del Covid abbiamo superato una percentuale che fosse superiore all'1 per cento - dice ancora De Gesu - il Covid è stato ben contenuto, forse avremmo potuto fare qualcosa di diverso ma non avremmo potuto avere risultati migliori". E avverte: "Non abbassiamo la guardia, perché in questo momento stiamo andando verso le terze dosi". "Il tutto sapendo che le misure sanitarie sono dei sistemi regionali sanitari". Per quanto riguarda le terze dosi, "il dato ufficiale è quello che ci viene fornito dal Ministero della Sanità che parla di somministrazioni, non sappiamo se è la prima o la seconda, noi come dicevo siamo in grado di fare delle stime informali".