di Francesca Siroli


Il Resto del Carlino, 27 gennaio 2022

 

Un anno intenso per l'associazione cittadina che offre supporto legale e umanitario alle persone senza fissa dimora. Non si ferma l'impegno dell'associazione 'Avvocato di strada' dedita alla tutela legale gratuita ai senzatetto per difenderne i diritti e promuoverne l'integrazione. Un servizio che restituisce dignità a coloro che restano ai margini della società.

La mancanza di una dimora costituisce infatti un handicap gravissimo dal punto di vista della vita sociale: senza un domicilio non è possibile avere documenti, iscriversi alla lista delle case popolari, avere piena assistenza sanitaria al di là del pronto soccorso. A Cesena lo sportello è attivo dal maggio 2019 nella sede della Caritas diocesana, in via Don Minzoni 25, dove i volontari ricevono ogni secondo e quarto giovedì del mese. Nel 2021 sono state 33 le persone che hanno usufruito di una consulenza legale, la stragrande maggioranza (22) sono straniere. Le pratiche giudiziali seguite sono state dieci: sei riguardanti problematiche di diritto penale, tre di diritto civile e una di diritto all'immigrazione.

"Ci occupiamo prevalentemente di problemi di residenza e permessi di soggiorno - spiega Emmanuele Andreucci, coordinatore di 'Avvocato di strada' -. Sul piano penale abbiamo seguito, tra gli altri, casi di aggressione nei confronti dei senza fissa dimora, c'è poi chi ha ha perso la patria potestà e vorrebbe recuperare il rapporto con i figli e la famiglia di origine, e una pratica inerente la separazione dal coniuge". La Onlus, che collabora in sinergia con l'Amministrazione comunale, è composta da una dozzina di avvocati e avvocate, tra cui alcuni praticanti, e da due medici.

La sua attività non è limitata solo all'assistenza legale, ma è promotrice di varie iniziative, come la 'mascherina sospesa' che consiste nella raccolta, nelle farmacie aderenti, di mascherine e gel igienizzati da destinare agli homeless nel periodo della pandemia. Inoltre, in città i volontari stanno mettendo a punto un ambulatorio medico di strada.

"Il progetto, nato su impulso della Caritas, sarà finalizzato ad assicurare le cure a chi non ha un alloggio stabile. Siamo fiduciosi che possa partire a breve. La nostra ambizione è che possa essere implementato con altri servizi, come le cure dentistiche o le terapie fisioterapiche", afferma Andreucci. In passato gli avvocati dell'associazione si sono scontrati contro il Decreto sicurezza voluto dal leader della Lega Matteo Salvini quando era ministero dell'Interno del primo governo Conte, che impediva ai richiedenti asilo l'iscrizione all'anagrafe comunale. In quel caso hanno sconfitto più volte il Comune di Cesena, vincendo tutti i ricorsi presentati.