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La morte di Hafedh e dei suoi compagni: quando lo Stato non tutela i detenuti PDF Stampa
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di Luigi Manconi


La Stampa, 25 luglio 2021

 

A Modena nove carcerati morirono per overdose durante la rivolta del 2020. La foto ritrae una tomba nel cimitero di Ganaceto, una frazione di 321 anime del Comune di Modena. Si vede la terra smossa che ricopre una bara tumulata di recente e delimita il perimetro di una tomba che appare improvvisata. Conficcata nella terra, un'asta non alta che porta inchiodato un cartello sul quale sono scritti un nome e alcune date.

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Così il Parlamento affossa la legge per identificare i poliziotti violenti PDF Stampa
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di Nello Trocchia


Il Domani, 25 luglio 2021

 

Dopo il pestaggio di Santa Maria Capa Vetere. I disegni di legge presentate alla Camera dei deputati sono due, presentate dal deputato Riccardo Magi (+Europa) e da Giuditta Pini (Pd), ma giacciono in commissione affari costituzionale da due anni e mezzo alla camera dei Deputati.

"Il casco di protezione indossato dal personale delle forze di polizia deve riportare sui due lati e sulla parte posteriore un codice alfanumerico che consenta l'identificazione dell'operatore che lo indossa", recita l'articolo 2 della proposta di legge, firmata da Giuditta Pini, che chiede l'introduzione dei codici identificativi per le forze dell'ordine impegnate nei servizi di ordine pubblico.

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Riforma della giustizia. Attraversare la linea d'ombra PDF Stampa
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di Goffredo Buccini


Corriere della Sera, 25 luglio 2021

 

Un governo italiano ha per la prima volta, da trent'anni a questa parte, l'opportunità di sottrarsi alla tutela della magistratura in materia di politica giudiziaria. L'occasione è forse irripetibile. A causa della congiuntura generata dalla pandemia, che ha incrinato equilibri cristallizzati tra poteri e istituzioni, un governo italiano ha per la prima volta, da trent'anni a questa parte, l'opportunità di sottrarsi alla tutela della magistratura in materia di politica giudiziaria. E di attuare, o almeno di incardinare davvero, ciò che da decenni è una sorta di araba fenice del discorso pubblico: la riforma della giustizia.

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Riforma della giustizia, le condizioni di Conte: via i reati di mafia o fiducia a rischio PDF Stampa
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di Liana Milella


La Repubblica, 25 luglio 2021

 

Il leader dei 5 Stelle hafatto avere a Cartabiale sue contro-proposte. Dal Pd, Letta fiducioso: importante che si voti prima della pausa estiva. La mafia è lo spartiacque di Giuseppe Conte sulla riforma della giustizia. "O tutti i reati di mafia vedono arrivare la fine del processo oppure anche la fiducia sulla riforma della giustizia diventa a rischio" è il ragionamento dell'ex premier e ora presidente di M5S. Prendere o lasciare, perché sulla mafia non si scherza.

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L'appello di Cartabia: cari avvocati, aiutatemi a riformare questa giustizia disastrata PDF Stampa
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di Simona Musco


Il Dubbio, 25 luglio 2021

 

Il discorso della ministra alla sessione ulteriore del XXXIV Congresso nazionale forense: "C'è un diritto, sopra tutti gli altri, per il quale l'Italia è stata vergognosamente condannata 1202 volte per la sua violazione ed è quello alla ragionevole durata del processo. La Cedu ci ha condannati per un numero doppio al secondo in classifica che è la Turchia".

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