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Ristretti Orizzonti, 15 novembre 2021

 

A scuola di libertà. Carcere e scuole: Educazione alla legalità

 

Un progetto di educazione alla legalità che mette a confronto le scuole e il mondo della Giustizia, delle pene e del carcere.

A cura di Ristretti Orizzonti e della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia


“Ero in quarta superiore e frequentavo il liceo scientifico Curiel a Padova, quando la nostra prof. entrò in classe e ci parlò del “progetto carcere”. Sono passati 10 anni dalla mia quarta superiore, e da allora non ho mai smesso di raccontare a tutti i miei conoscenti dell’opportunità che ho avuto.

Ora che sono dall’altra parte della cattedra, (sono una prof!), ho deciso che questa mia “esperienza di vita” deve arrivare anche ai miei alunni, perché è stato un momento di profonda riflessione, che mi ha fatto maturare, che a tutt’oggi conservo dentro di me e a cui continuerò a dar voce”.

La lettera di Giulia, giovane insegnante, è la miglior spiegazione del perché riteniamo davvero importante il nostro progetto con le scuole. A Padova intere generazioni ormai conoscono il nostro progetto, che è nato in collaborazione con il Comune di Padova e la Casa di reclusione, ma oggi il progetto lo proponiamo, con la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, anche in molte altre città, e ci sono scuole nelle quali tutte le penultime classi partecipano.

La pandemia di Covid ci ha costretto a rimodulare il progetto, ma non ci ha fermato, perché pensare di “bruciare” questo patrimonio ci sembrava davvero un enorme spreco.

È un progetto complesso, che da anni proponiamo alle scuole, ed è particolarmente impegnativo in un momento in cui tutto quello che riguarda il carcere è materia di una informazione spesso superficiale e poco rispettosa della realtà.

 

Quelle che seguono sono le prime videoconferenze che proponiamo per l’anno scolastico 2021-2022.

 

Incontri in videoconferenza per gli studenti anno scolastico 2021-2022

(Per informazioni e per iscrivere le classi e ricevere i link: scuola@volontariatogiustizia.it oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

15 novembre 2021 dalle 11 alle 13 in videoconferenza

Dialogo tra lo scrittore Giuseppe Culicchia e Giorgio Bazzega.

 

Giuseppe Culicchia di recente ha raccontato  nel suo libro Il tempo di vivere con te la storia della sua giovinezza e del rapporto con il cugino, Walter Alasia. Nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1976 infatti la polizia entra in casa Alasia per arrestare Walter, giovane brigatista, che apre il fuoco. Muoiono il maresciallo dell’antiterrorismo Sergio Bazzega e il vicequestore Vittorio Padovani. Poco dopo, Walter tenta di fuggire e viene freddato sul selciato di casa.  

Giorgio Bazzega è il figlio del maresciallo Sergio Bazzega, per anni ha convissuto con la rabbia, il rancore, la droga usata come “anestetico”, ma poi ha incontrato sulla sua strada esperienze importanti che lo hanno portato a fare la conoscenza con una idea diversa della giustizia, quella che al male sceglie di non rispondere con altro male, e a diventare mediatore penale.

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24 novembre 2021 dalle 11 alle 13 in videoconferenza

La mediazione dei conflitti e la giustizia riparativa

La giustizia riparativa si chiede non tanto come debba essere punito il colpevole (compito della giustizia penale), ma che cosa possa essere fatto per riparare ai danni prodotti dai reati.

Le scuole ne parlano con Federica Brunelli e Carlo Riccardi, mediatori penali e sociali.

 

Dialogano sul tema della Giustizia riparativa e della mediazione persone detenute e persone che hanno finito di scontare una pena in carcere.

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29 novembre 2021 dalle 9 alle 11 in videoconferenza

La mia storia di “non amore”

Le scuole incontrano Lucia Annibali, vittima di un terribile reato, quando nell’aprile del 2013 venne sfigurata al volto da un getto di acido lanciato da un uomo mandato dall’ex fidanzato.

 

Dialogano con Lucia la figlia di un detenuto e persone che hanno finito di scontare una lunga  pena.

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2 dicembre 2021 dalle 10 alle 12 in videoconferenza

I reati della strada: Strage continua

Le scuole incontrano Elena Valdini, giornalista, autrice del libro “Strage continua. La verità, vi prego, sulle vittime della strada”.

 

Dialogano con Elena Valdini persone che hanno vissuto l’esperienza dell’abuso di alcol e droghe e i comportamenti a rischio conseguenti.

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9 dicembre 2021 dalle 9 alle 11

“Ho capito che la rabbia che mi portavo dentro danneggiava solo me”

Le scuole incontrano Silvia Giralucci, giornalista, autrice di “L'inferno sono gli altri”, di recente ha realizzato il podcast “Pianosa, l’isola del diavolo”

Silvia Giralucci era piccolissima nel 1974, quando suo padre è stato ucciso da un commando di appartenenti alle Brigate Rosse.

Dialogano con Silvia Giralucci la figlia di un detenuto e persone che hanno finito di scontare una lunga  pena.

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13 dicembre 2021 dalle 11 alle 13 in videoconferenza

“Nella lotta alla mafia diffido degli slogan”

Le scuole incontrano Fiammetta Borsellino

Fiammetta Borsellino è la figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, quando persero la vita anche i cinque agenti della scorta. Gli attentati a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino hanno rappresentato il punto più alto dell’emergenza criminalità nel nostro Paese.

Dialogano con Fiammetta Borsellino la figlia di un detenuto e persone che hanno finito di scontare una lunga  pena.

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15 dicembre 2021 dalle 9 alle 11 in videoconferenza

La vendetta pubblica, che sostituisce la vendetta privata, è altrettanto violenta

Le scuole incontrano Marcello Bortolato, magistrato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze, ed Edoardo Vigna, giornalista del “Corriere della Sera, autori del libro Vendetta pubblica. Il carcere in Italia.

 

Dialogano con gli autori la figlia di un detenuto e persone che hanno finito di scontare una pena in carcere.

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18 gennaio 2022 dalle 11 alle 13

“Il male non è invincibile e non avrà mai l’ultima parola”

 

Le scuole incontrano Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse,  e Franco Bonisoli, ex esponente della lotta armata che ha partecipato al sequestro di Aldo Moro

 

Agnese Moro, sociopsicologa, ricercatrice di Laboratorio di scienze della cittadinanza, è figlia dello statista sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 1978. Ha partecipato per anni ai lavori del “Gruppo dell'incontro" tra vittime, responsabili della lotta armata degli anni Settanta e loro famigliari. L’esperienza è raccontata nel “Libro dell’incontro”, curato da Guido Bertagna, Adolfo Ceretti, Claudia Mazzucato.
Franco Bonisoli: Dopo le lotte studentesche e operaie dei primi anni settanta, a 19 anni Franco Bonisoli entra nelle Brigate Rosse e nel 1978 partecipa alla strage di via Fani, dove viene sequestrato Aldo Moro; anche dal suo mitra partono i colpi che uccidono gli uomini della scorta.

 

Dialogano con loro persone che hanno finito di scontare una pena in carcere.