di Ilaria Dioguardi
vita.it, 25 settembre 2026
Non un indulto secco, ma responsabile, differito nel tempo, preparato e accompagnato. La proposta è stata presentata alla Camera dei Deputati dal Comitato promotore e si può aderire online dalla piattaforma Indultum. Nicola Mazzamuto, presidente del Comitato promotore: “Se continua così, nel 2027 avremo 70mila detenuti per 46mila posti disponibili”. Per Mario Serio, del Collegio del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, “l’indulto non è la migliore delle misure, ma è l’unica reazione a uno Stato inerte e insensibile”. Vuole coniugare responsabilità, sicurezza, speranza, clemenza e prevenzione la proposta di indulto “responsabile” presentata con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Riformista, 25 settembre 2026
E se la soluzione per risolvere il sovraffollamento delle carceri fosse l’indulto? L’ultimo risale a venti anni fa, ministro della Giustizia era Clemente Mastella. La proposta per un indulto “responsabile” è stata presentata questa settimana a Montecitorio. L’iniziativa è promossa dal comitato “Indulto responsabile”. “Siamo a contatto costante con le carceri e conosciamo la situazione nei penitenziari”, ha detto Rita Bernardini, presidente di “Nessuno Tocchi Caino” e promotrice del comitato, secondo la quale lo “stato di illegalità è quasi certificato dallo Stato italiano quando, in 5mila casi, i magistrati di sorveglianza riconoscono ogni anno trattamenti inumani e degradanti”. “Ce ne vogliamo fare carico - ha aggiunto - attraverso un impegno trasversale tra tutte le forze politiche”.
di Michele Damiani
Italia Oggi, 25 settembre 2026
Formazione dei magistrati, proroga di tre mesi per gli addetti all’Ufficio per il processo, poteri della Direzione Nazionale Antimafia estesi ai procedimenti penali minorili nel dl varato dall’Esecutivo. Formazione dei magistrati, si cambia. Mentre arriva una nuova proroga di tre mesi per gli addetti all’Ufficio per il processo rimasti fuori dalle stabilizzazioni estive, 1.257 persone, che continueranno a lavorare fino a dicembre 2026, in attesa della stabilizzazione che il ministero della giustizia punta a finanziare con la prossima manovra. Lo prevede un decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il decreto legge interviene sulla formazione dei magistrati e il contrasto alla criminalità organizzata minorile.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 25 settembre 2026
La novità in un decreto legge approvato in Cdm: “È urgente intervenire”. Non solo il fenomeno dei ragazzini reclutati dalle mafie, sfruttati sulle piazze di droga, usati per la manovalanza o “promossi” al ruolo di piccoli boss. Fenomeni sui quali, di fatto, la Procura nazionale antimafia aveva sempre svolto il suo ruolo in raccordo con gli uffici delle Procure per i minori. Oggi emerge un fenomeno nuovo cui far fronte: quello dei giovanissimi attratti dalla violenza del suprematismo on line, oppure radicalizzati da cellule terroristiche. Ed è su questo terreno, in particolare, che interviene ieri la nuova norma varata in Cdm, che consolida prassi già in uso tra gli uffici.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 25 settembre 2026
Le funzioni della superprocura estese anche ai casi che riguardano chi ha meno di 18 anni. Per via Arenula sono stati accontentati i pm, ma ci sono dubbi di costituzionalità. Così la direzione voluta da Falcone cambia volto: sarà una specie di reparto d’élite. Nel decreto giustizia approvato dal Consiglio dei ministri di ieri, “attesa la sempre maggior rilevanza che assume oggi il coinvolgimento di minori in fenomeni di criminalità grave”, è contenuta una novità solo all’apparenza banalmente organizzativa e legata alla necessità di avere maggiore coordinamento investigativo tra gli uffici: al procuratore nazionale antimafia vengono attribuite funzioni anche nei confronti dei tribunali per i minorenni. Non molto tempo fa, avevano provato a fare la stessa cosa alcuni parlamentari della maggioranza attraverso un emendamento (bocciato) al decreto sulla pubblica amministrazione. Adesso l’idea è tornata di moda su impulso del sottosegretario Alfredo Mantovano.
di Michele Damiani
Italia Oggi, 25 settembre 2026
Formazione dei magistrati, si cambia. Mentre arriva una nuova proroga di tre mesi per gli addetti all’Ufficio per il processo rimasti fuori dalle stabilizzazioni estive, 1.257 persone, che continueranno a lavorare fino a dicembre 2026, in attesa della stabilizzazione che il ministero della giustizia punta a finanziare con la prossima manovra. Lo prevede un decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il decreto legge interviene sulla formazione dei magistrati e il contrasto alla criminalità organizzata minorile. L’art. 2 (Tirocinio magistrati) sostituisce l’art. 21, c. 1, del D.Lgs. 26/2006.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 25 settembre 2026
Iniziato ieri in Commissione giustizia del Senato il ciclo di audizioni sui tre disegni di legge presentati dal centrodestra in materia di legittima difesa. Come raccontato nei giorni precedenti, l’obiettivo che li unisce è quello di rafforzare la tutela di chi si difende da un’aggressione e ridurre il rischio che sia l’aggredito a finire sotto accusa o a pagare le conseguenze della propria reazione. Il primo ad essere ascoltato è stato il professore avvocato Andrea Sereni, ordinario di Diritto penale all’Università di Perugia, già magistrato. Oggetto della prima parte della discussione il ddl n. 167, (primo firmatario Maurizio Gasparri di Forza Italia).
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 25 settembre 2026
Il caso Roggero ha riportato la legittima difesa in Commissione Giustizia del Senato, dove sono all’esame congiunto i disegni di legge AS 167, 1532 e 1972. Accanto a essi si colloca il ddl Borghi, depositato a luglio e del quale si è già parlato su queste pagine, che è l’iniziativa destinata a spostare davvero i confini dell’istituto. Le proposte muovono da premesse e strumenti profondamente diversi e vanno distinte prima ancora che valutate, anche perché non raccolgono un consenso omogeneo neppure all’interno della maggioranza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 settembre 2026
Il governo ha risposto a Roberto Giachetti di Italia viva sul caso di Gilberto Cavallini e la sua risposta si chiude con una data: 5 novembre 2028. Fino a quel giorno l’ex Nar, condannato in via definitiva per la strage di Bologna, resterà in isolamento diurno. Lo ha messo a verbale mercoledì scorso, in commissione Giustizia della Camera, il sottosegretario agli Affari esteri Massimo Dell’Utri, chiamato a rispondere per l’esecutivo all’interrogazione del deputato di Italia viva. Pochi minuti dopo Giachetti si è dichiarato non soddisfatto. E ha aggiunto un fatto che nella risposta non compare: nel frattempo Cavallini è stato trasferito da Rebibbia al carcere di Parma, dove, racconta il deputato, ad agosto gli veniva negata persino l’ora d’aria.
di Anna Marino
Il Sole 24 Ore, 25 settembre 2026
La Corte chiarisce che chi viene prosciolto per particolare tenuità del fatto conserva l’interesse a ricorrere in Cassazione per ottenere una formula assolutoria più favorevole come unico mezzo di impugnazione esperibile dopo il giudizio abbreviato. L’imputato prosciolto per particolare tenuità del fatto all’esito del giudizio abbreviato ha interesse a impugnare la decisione per ottenere una formula più favorevole, considerate le conseguenze extra-penali della pronuncia. Non essendo ammesso l’appello, per impugnare il proscioglimento può proporre ricorso per Cassazione anche per vizi della prova e della motivazione indicati dalla disciplina generale del ricorso.
- Catanzaro. Detenuto morto in carcere, la madre di Ivan Lauria ora si rivolge a Nordio
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- Varese. “Quando ho visto un mio studente dietro le sbarre mi si è stretto il cuore”









