“L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione” apre gli istituti penitenziari alla società civile
Ristretti Orizzonti, 10 luglio 2026
Il 14 luglio decine di visite nelle carceri italiane. L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, che riunisce numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, martedì prossimo, 14 luglio, visiterà gli istituti penitenziari di numerose città del Paese. Lo scopo di questa iniziativa è “riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale”.
di Glauco Giostra
Avvenire, 10 luglio 2026
Suicidi, sovraffollamento, condizioni degradanti e continui richiami delle istituzioni. Eppure la politica continua a rinviare interventi efficaci sul sistema penitenziari. Ancora un suicidio “penitenziario”, reparti chiusi dall’autorità giudiziaria per gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali, provvedimenti dell’Amministrazione penitenziaria che autorizzano a far dormire i detenuti in terra. Sono soltanto le notizie di qualche giorno fa. Quelle che le hanno precedute negli ultimi anni di sicuro non erano meno indegne di un Paese civile. Ma come è possibile?
di Franco Corleone
L’Espresso, 10 luglio 2026
“Abolire il carcere” e “Liberarsi dalla necessità del carcere” sono state per decenni le parole d’ordine di associazioni e personalità portatrici dell’urgenza di riformare le galere e la bandiera del movimento contro la detenzione sociale. Tante battaglie per obiettivi costituzionali con successi ma molte sconfitte, per arrivare ora, in anni torbidi, a veder prevalere la vendetta e persino la tortura: madri con bambini e bambine recluse, reato di rivolta e criminalizzazione della nonviolenza, agenti provocatori nelle celle torride e chiuse. Una risposta violenta e disumana del governo al sovraffollamento, ai suicidi, all’autolesionismo, al disagio mentale.
di Giunta e Osservatorio Carcere UCPI
camerepenali.it, 10 luglio 2026
La cinica risposta del Prap Toscana e l’esigenza di far posto ai nuovi giunti nelle carceri sovraffollate. La nota emanata dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana rappresenta un documento di drammatica e conclamata ferocia, una dichiarazione di resa che certifica il crollo strutturale del sistema carcerario, la codificazione burocratica di un trattamento che calpesta i diritti umani fondamentali. Il sequestro e l’improvvisa chiusura, per gravi carenze igienico-sanitarie, di ben sette sezioni del carcere di Sollicciano a Firenze hanno costretto l’amministrazione a redistribuire centinaia di reclusi in un territorio già saturo.
ansa.it, 10 luglio 2026
“Liberazione anticipata speciale per chi partecipa positivamente a percorso rieducativo”. La Conferenza nazionale dei Garanti dei detenuti lancia un appello affinché “venga affrontata senza ulteriori rinvii la drammatica emergenza che attraversa il sistema penitenziario italiano, fermando la strage delle vite e dei diritti”. Il 13, 14 e 15 luglio la Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali promuoverà iniziative di mobilitazione, riflessione e sensibilizzazione nei territori, davanti e all’interno degli istituti penitenziari, “per richiamare la politica e la società civile alle proprie responsabilità sull’emergenza carceraria”. “La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali - ricorda il portavoce, Samuele Ciambriello, garante in Campania - chiede un gesto di clemenza, un provvedimento deflattivo immediato, serio, selettivo e costituzionalmente orientato.
di Enrico Sbriglia*
direnews.it, 10 luglio 2026
L’esigenza di verificare dall’interno delle carceri la devastante realtà ereditata. Ancora una volta siamo costretti a lanciare un alert. Quanto accaduto nel carcere di Firenze Sollicciano (il sequestro, firmato dal Gip di Firenze, che ha interessato ben 7 sezioni del malandato istituto, per le orribili condizioni detentive, non più tollerabili), quanto sta accadendo a Bologna, carcere della Dozza (mancanza di acqua in estate e proteste dei detenuti che si sono rifiutati di rientrare in cella e hanno appiccato il fuoco), sono soltanto gli ultimi drammatici segnali di un disagio che monta progressivamente nei 189 istituti penitenziari della Nazione, quale inevitabile maturazione di almeno venti anni di disattenzione sistematica verso il mondo della pena, con gli istituti penitenziari ormai ridotti a meri contenitori di carne umana umiliata.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 10 luglio 2026
“Emendamento Melillo”, è stallo. Anche sulla Giornata per le vittime di errori giudiziari il Parlamento resta paralizzato. È ancora stallo in merito all’”emendamento Melillo” alla legge di conversione del decreto legge “Giustizia e Patto Ue su migrazione e asilo” presentato da Fratelli d’Italia e volto a ripristinare la cosiddetta “pesca a strascico” in materia di intercettazioni. Ieri Forza Italia si è riunita sotto la conduzione dei capigruppo di Senato e Camera, rispettivamente Stefania Craxi ed Enrico Costa, con le prime fila che seguono i dossier giustizia, come il senatore Pierantonio Zanettin.
di Isaia Sales
Il Fatto Quotidiano, 10 luglio 2026
La nazionalizzazione delle mafie, in particolare la loro espansione in alcune regioni settentrionali tra le prime in Europa per reddito e produzione, è sicuramente il fenomeno politico-criminale più significativo dell’ultimo quarantennio. Lo hanno confermato diverse sentenze di tribunali, dettagliate relazioni delle Commissioni parlamentari antimafia, rapporti delle forze di sicurezza, diverse sentenze passate in giudicato. Le mafie sono presenti oggi nel cuore del sistema produttivo italiano, non solo in alcune delle sue regioni considerate “arretrate”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 10 luglio 2026
Barbara Fabbrini, giudice del tribunale di Firenze e già Capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria di via Arenula, spiega che “i funzionari dell’Upp verranno mandati in maggioranza a fare i cancellieri, visto che da contratto possono svolgere in via residuale anche la funzione amministrativa”. Il ministero della Giustizia ha rivendicato come vittoria l’assunzione di circa 6.900 funzionari dell’Ufficio per il processo (Upp), fondamentali per lo smaltimento dell’arretrato e il cui contratto finiva insieme al Pnrr. Il Csm ha emanato una delibera sull’organizzazione che chiede che i funzionari rimangano in questo ruolo e non sopperiscano ai vuoti di organico amministrativo.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 10 luglio 2026
Dopo aver visitato tutte le carceri lombarde, lunedì mattina l’arcivescovo di Milano Mario Delpini entrerà per la prima volta all’istituto di pena per minori Beccaria, teatro negli ultimi anni di rivolte, evasioni e inchieste per gravi violenze commesse dalla polizia penitenziaria nei confronti dei giovani detenuti. Una visita che rientra nelle iniziative annunciate dal cartello “Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione”, che interesseranno 35 istituti penitenziari in 30 città del Paese con oltre 300 esponenti delle istituzioni, della società civile e della cultura per denunciare le condizioni di vita nelle case di reclusione.
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