di Glauco Giostra
Il Dubbio, 24 ottobre 2026
Riportiamo di seguito il testo della lectio pronunciata dal professor Glauco Giostra alla Festa per i 10 anni del Dubbio lo scorso mercoledì 21 ottobre, presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale. Il titolo dell’intervento è “Carcere: bisogna aver visto”. Premetto che, sapendo di poter contare sulla vostra conoscenza della drammatica situazione carceraria, mi limito a pochi impressionistici e impressionanti dati: un sovraffollamento superiore al 142%; più di 5 suicidi al mese; e, non sembri una contraddizione: in questo affollatissimo stabulario ci si suicida soprattutto per disperante solitudine; più di 5.000 riconoscimenti giudiziari di un trattamento inumano e degradante;
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 24 ottobre 2026
Relazione al Parlamento 2025. Sovraffollamento record, mancanza di attività trattamentali, aumento costante di detenuti con disagio psichico, tossicodipendenza, gravi carenze di tutela sanitaria. Sovraffollamento record, mancanza di attività trattamentali, aumento costante di detenuti con disagio psichico, tossicodipendenza, gravi carenze di tutela sanitaria. Nulla di nuovo, purtroppo, per quanto riguarda le condizioni delle carceri italiane, nella Relazione al parlamento 2025 del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl) presentata ieri in Senato. I dati infatti sono relativi all’anno 2025 e dunque già noti in quanto pubblicati sia dal ministero di Giustizia che dalla stessa authority presieduta dal magistrato Riccardo Turrini Vita.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 ottobre 2026
Giuseppe Ruffolo, condannato per quattro omicidi e mai diventato collaboratore, potrà uscire di giorno per lavorare con un’associazione di Potenza. Per i giudici l’accusa non ha portato elementi su legami attuali con il clan. È la notizia perfetta per l’indignazione a comando. Prima che ne parlino altri, lo fa Il Dubbio. Giuseppe Ruffolo sta scontando l’ergastolo per quattro omicidi, uno dei quali aggravato dal metodo mafioso, e non ha mai collaborato con la giustizia. Uscirà dal carcere di giorno per fare volontariato a Potenza, con l’associazione “I Falchi della Lucania”. La prima sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 35695 del 2026 (presidente Giuseppe De Marzo, relatore Giorgio Poscia), ha rigettato il ricorso con cui il procuratore generale presso la Corte d’appello dell’Aquila chiedeva di annullare la semilibertà concessa dal Tribunale di sorveglianza dell’Aquila.
di Maria Brucale*
Il Domani, 24 ottobre 2026
Ipotizzare di risolvere il malessere giovanile nella sua complessità con una risposta puramente repressiva e custodiale, significa abdicare al ruolo pedagogico e, ancor prima, a una indagine seria e capillare sulle cause. Il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sull’ordine pubblico e la sicurezza segna l’ennesima, profonda ferita allo Stato di diritto disegnato dalla Costituzione. La misura - che introduce l’inasprimento delle pene, nuove fattispecie di reato legate alle manifestazioni pubbliche, la presunzione di imputabilità per I quattordicenni, il fermo preventivo esteso ai minorenni e la responsabilizzazione economica dei genitori - esprime la confessione di un fallimento culturale, la resa definitiva alle logiche dello stato di polizia.
di Sergio D’Elia*
huffingtonpost.it, 24 ottobre 2026
Come Nessuno tocchi Caino, ne abbiamo visitate tante negli ultimi anni. Siamo stati in visita al carcere minorile di Treviso e abbiamo visto ragazzini dormire sui materassi stesi sul pavimento per mancanza di una branda. Con quali celle e con quale personale si pensa di aumentare la capienza che già oggi non è quella rispettosa di leggi e regolamenti? Siamo stati in visita al carcere minorile di Casal del Marmo a Roma che è lo specchio esatto del fuori da cui i ragazzi provengono. I padiglioni sono due, uno di fronte all’altro a 50 metri di distanza, rivali, in guerra permanente. Rispecchiano le bande rivali e la guerra nei quartieri periferici della città.
di Serena Convertino
L’Espresso, 24 ottobre 2026
Il presidente di Antigone contro il piano per aumentare i posti negli Ipm e mandare i ragazzi nelle carceri per adulti: “Cultura repressiva e illiberale. Così rischiamo di trasformare piccoli delinquenti in criminali strutturati”. Volti cupi, sguardi accigliati. Alcuni hanno le lacrime, altri sono arrabbiati, disperati. Fuori dalla questura di Milano, erano decine i genitori dei ragazzi protagonisti degli scontri e dei vandalismi nel fine settimana scorso. È ancora presto per stabilire per quanti di quei ragazzi le porte degli istituti penitenziari per minori (e non solo) rimarranno serrate dietro alle spalle. Nel frattempo, per il ministro della giustizia Carlo Nordio non è presto invece per annunciare una nuova stretta sulla giustizia minorile.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026
Quando il minore, anche non imputabile (sotto i 14 anni), “partecipa alla commissione” di reati di piazza, il prefetto applicherà ai genitori una sanzione amministrativa: gravosa non per l’entità , ma perché l’ordinanza di ingiunzione del prefetto varrà come “prova scritta” utilizzabile dal privato. E questo pone almeno quattro dubbi. “Il padre e la madre sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori che abitano con essi”, e “sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”: è già così, e non da oggi ma dal 1942 esiste questo articolo n. 2048 nel codice civile, già ovvio “chi rompe paga” all’esito di una ordinaria causa civile. E allora cosa cambia il decreto legge del governo?
di Mario Pomini*
Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2026
Basterà questo aumento sproporzionato della pena a dissuadere i tredicenni dal manifestare in maniera rabbiosa e violenta? Il cosiddetto pacchetto Sicurezza approvato dal governo a seguito dei recenti scontri tra la polizia e i ragazzini nel centro di Milano segue ancora la linea dell’aumento delle pene, secondo una tradizionale, ma fallimentare, logica economica. Nel 1992 l’economista americano Gary Becker vinse il premio Nobel anche per la sua teoria razionale della criminalità. Per l’economista conservatore ogni atto criminale deriva da un calcolo dei costi e dei benefici. Quindi per sradicare ogni tentazione criminale sarebbe sufficiente aumentarne il costo, per esempio incrementando gli anni di pena. Questa teoria molto semplicistica del crimine è stata abbondantemente smentita da ogni lato e abbandonata scientificamente, ma continua a circolare perché ha il pregio della semplicità e di una sua efficacia mediatica.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2026
Lo studio. Il governo vuole ampliare le carceri minorili per rispondere all’ondata di violenze che ha attraversato Milano e altre città italiane. Ma la detenzione degli adolescenti può aggravare i problemi che dovrebbe risolvere, compromettendone la salute mentale e aumentando il rischio di recidiva. È la tesi sostenuta da un gruppo internazionale di medici e ricercatori in un articolo pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health, che mette sotto accusa la svolta repressiva della giustizia minorile europea, con particolare attenzione all’Italia. Dove, tra il 2023 e il 2024, i detenuti negli istituti minorili sono aumentati dell’80% e il consumo di psicofarmaci nelle principali strutture è cresciuto mediamente del 41%.
di Lisa Accordi
heraldo.it, 24 ottobre 2026
L’obiettivo dichiarato è blindare l’ordine pubblico, ma l’effetto concreto rischia di essere il colpo di grazia a un sistema penitenziario minorile già al collasso. I disordini di sabato scorso in molte piazze italiane, con Milano trasformata in un campo di battaglia urbano da gruppi di giovani tra cui molti minorenni, hanno prodotto l’immediata e prevedibile risposta riflessa della politica. Con un Consiglio dei Ministri straordinario, il governo ha varato a tempo di record un nuovo decreto sicurezza: una stretta draconiana che introduce il reato di “violenza organizzata nelle manifestazioni”, dispone il trattenimento preventivo in questura fino a 12 ore e cancella i filtri per i minori dai 14 anni in su, introducendo una presunzione di imputabilità.
- Ora Costa riapre la battaglia sul garantismo e sfida gli alleati
- Napoli. Poggioreale, detenuto di 54 anni si toglie la vita in cella
- Firenze. L’Associazione Pantagruel denuncia “a Sollicciano situazione insostenibile”
- Ferrara. Dialoghi tra scuola e carcere: “L’istruzione abbassa la recidiva”
- “Se domani non torno”, il film su Giulia Cecchettin: sotto accusa le origini del femminicidio









