di Irene Testa*
imgpress.it, 11 ottobre 2026
Nella Giornata Mondiale della Salute Mentale si parla dei passi avanti fatti. Ma c’è ancora tanta strada da percorrere. Troppi pregiudizi, pochi servizi, famiglie lasciate sole e risposte spesso diverse anche tra gli specialisti. Visitando le carceri, incontro sempre più persone con gravi problemi di salute mentale. E mi colpisce soprattutto il disagio dei più giovani, spesso legato anche all’uso di sostanze. Ragazzi che si tagliano, che cercano nel dolore e nel sangue un modo per sentirsi vivi. Non ho dati statistici, ma c’è una realtà che mi preoccupa sempre di più: quella delle madri che, non trovando aiuto nei servizi territoriali, arrivano a denunciare i propri figli nella speranza di salvarli, di farli entrare in una comunità, di garantire loro una cura. E invece si aprono le porte dell’inferno del carcere. Non possiamo aspettare che il disagio diventi un reato per intervenire. La sofferenza mentale ha bisogno di cure, non di sbarre.
*Garante dei detenuti Regione Sardegna, Collabora con Aduc
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 11 ottobre 2026
“La dignità delle persone private della libertà non è un regalo, non è una concessione benevola del potere e non è negoziabile”. “Ho firmato con convinzione l’appello per un indulto responsabile promosso da giuristi, magistrati e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana. L’ho fatto perché non possiamo più limitarci a registrare con sdegno di maniera una tragedia quotidiana: i dati nazionali sulle carceri italiane raccontano oltre 65.900 persone recluse a fronte di appena 46.358 posti davvero disponibili, con 55 suicidi accertati e 196 morti totali da inizio anno. Siamo di fronte a un bollettino di guerra. Lo Stato con sentenze certifica i trattamenti inumani e degradanti. Serve una risposta ad una situazione illegale e drammatica”.
di Stefano Sermonti
mondosanita.it, 11 ottobre 2026
Tubercolosi, epatite e altre infezioni trovano negli istituti penitenziari un terreno favorevole. Ma le nuove tecnologie possono permettere di intercettare i focolai prima che diventino emergenze. Il carcere è un luogo chiuso, ma le infezioni che circolano al suo interno non lo sono. È questo uno degli aspetti più importanti che emergono dalle ricerche più recenti sulla salute nelle strutture penitenziarie. Nel marzo 2026 OMS Europa ed ECDC hanno pubblicato il nuovo rapporto sulla tubercolosi: nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo il tasso di notifica della malattia tra le persone detenute è risultato pari a 121,6 casi ogni 100.000 abitanti, con un rischio circa 13 volte superiore rispetto alla popolazione generale.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 11 ottobre 2026
“Situazione provvedimenti in materia di giustizia. Iniziative”. Recita così l’unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea dei gruppi parlamentari convocata per i prossimi giorni dai capigruppo di Forza Italia, Enrico Costa e Stefania Craxi. Una chiamata alle armi su un tema che ormai ha avvelenato i rapporti con Fratelli d’Italia: la paralisi della proposta di legge sul sequestro degli smartphone, approvata al Senato ad aprile 2024 e bloccata alla Camera dal veto dei meloniani. Il testo, firmato dal senatore azzurro Pierantonio Zanettin e dalla leghista Giulia Bongiorno, irrigidisce le regole per sequestrare i dispositivi elettronici a fini di prova, imponendo una lunga e complessa procedura governata dal gip, mentre adesso basta un decreto motivato del pm.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 ottobre 2026
La risoluzione non impone di ripristinare la norma, ma richiama l’esigenza di evitare vuoti di tutela nella disciplina anticorruzione. Al punto 31 di una risoluzione approvata due giorni fa a Strasburgo, facendo seguito all’entrata in vigore della direttiva anticorruzione il 31 maggio 2026, leggiamo che il Parlamento europeo “spinge per l’effettiva attuazione della nuova direttiva sulla lotta alla corruzione, in particolare al fine di garantire che tutti i reati di corruzione definiti dal diritto dell’Ue, compreso l’esercizio illecito di funzioni pubbliche, siano disciplinati dalla legislazione nazionale”. L’esercizio illecito di funzioni pubbliche è disciplinato dall’articolo 7 della direttiva: una formulazione annacquata del nostro reato di abuso d’ufficio a cui si era giunti affinché il governo italiano desse l’ok al testo finale.
di Stefano Pistolini
Il Foglio, 11 ottobre 2026
Al mattino i contenitori di Rai 1 e Canale 5, all’ora di pranzo il talk di Rai 2, nel tardo pomeriggio La7, il venerdì, in prima serata, la messa cantata di “Quarto Grado”. Cambia il celebrante, non il rito. L’insostenibile prevalenza del Male. Le giornate dei monasteri erano scandita da ore canoniche, perché nessun momento restasse sottratto alla contemplazione. La giornata televisiva italiana ha adottato la stessa architettura, sostituendo il mistero della fede con quello della cronaca nera. Al mattino i contenitori di Rai 1 e Canale 5, all’ora di pranzo il talk di Rai 2, nel tardo pomeriggio La7, il venerdì, in prima serata, la messa cantata di “Quarto Grado”. Cambia il celebrante, non il rito né il solito nome di un paese della Lomellina.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 11 ottobre 2026
Un milione sarà destinato agli adulti, mentre 500mila saranno destinati ai reclusi minorenni. Ammontano a 1,5 milioni le risorse per i prossimi quattro anni per consentire ai detenuti della Toscana di lavorare mentre scontano la pena. Fondi stanziati dalla Regione da qui alla fine della legislatura di Eugenio Giani. Ripartiti per ogni anno, da qui al 2030, si tratta di circa 375mila euro all’anno. Un milione sarà destinato agli adulti, mentre 500mila saranno destinati ai reclusi minorenni. In ogni caso, spiegano dalla Regione, questi fondi, già stanziati in precedenza, hanno consentito nel corso degli ultimi anni di generare 24 progetti di formazione professionale di durata media e breve, sia per gruppi sia a carattere individuale/individualizzato, negli istituti penitenziari e negli istituti penali minorili. Dai due nuovi accordi, analogamente al passato, deriveranno altrettanti avvisi per progetti formativi di durata annuale in pubblicazione entro la fine dell’anno.
di Gianni Giacomino
La Stampa, 11 ottobre 2026
“Era dal 2006 dopo l’indulto che il carcere di Torino non raggiungeva i 1608 detenuti: un record, tenuto conto che la capienza massima è di 1023 reclusi”. È la denuncia di Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. “Un numero preoccupante - sottolinea - soprattutto per le condizioni in cui sono costretti a vivere non solo i detenuti, ma anche il personale della polizia penitenziaria”. Come hanno denunciato più volte i sindacati, “il sovraffollamento, la carenza di spazi e le condizioni di degrado degli ambienti contribuiscono ad alimentare una crescente conflittualità e una successione di eventi critici, determinando una situazione di grave pericolo sia per il personale di polizia penitenziaria sia per la stessa popolazione detenuta”.
di Caterina Iannaci
Corriere di Siena, 11 ottobre 2026
La relazione sullo stato della Casa circondariale dopo la visita dei Giovani Democratici della Toscana. “Istituto avanzato e ben integrato con la città, ma c’è carenza di unità di Polizia penitenziaria”. Il carcere di Siena soffre di sovraffollamento e di carenza di unità di polizia penitenziaria: un problema che limita le attività trattamentali. È questa la principale criticità emersa nel corso della visita di ieri a Santo Spirito dei Giovani Democratici della Toscana, undicesima tappa della campagna “Dimenticat3”, che l’obiettivo di ascoltare chi vive e lavora quotidianamente nel sistema carcerario e di raccogliere criticità e proposte per costruire una politica penitenziaria capace di coniugare dignità, sicurezza, lavoro e reinserimento sociale.
quinewselba.it, 11 ottobre 2026
“I muri non solo ti tolgono lo spazio fuori, ma pian piano anche quello dentro”. “I volontari ti aiutano come altri non possono o non sanno fare.” Sono frasi prese a caso fra i primi tre testi premiati al Premio Letterario annuale Carlo Castelli, giunto quest’anno alla 19esima edizione, promosso dalla Federazione Nazionale Italiana Società San Vincenzo de Paoli ODV, che nell’ambito di narrativa, scritture autobiografiche, poesie e opere multimediali ha proposto ai detenuti delle carceri italiane e degli istituti di pena minorile il tema: “Se io fossi un volontario in carcere: come potrei essere una delle chiavi che aprono al futuro di speranza per me e per le altre persone detenute?”. Lo scrive in una nota il Lions Club Elba che con i suoi rappresentanti ha partecipato alla cerimonia nel carcere di Porto Azzurro.
- Teramo. Giornata dell’istruzione universitaria in carcere: detenuti, scuole e istituzioni a confronto
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