di Stefano Fabbri
Corriere Fiorentino, 6 settembre 2026
La vicenda della giovanissima, 19 anni, donna incinta reclusa a Sollicciano ha riproposto con forza la questione di strutture alternative alla detenzione, previste sulla carta ma pochissime operative nella realtà. È stato così anche per le Rems destinate ai detenuti con problemi psichiatrici dopo la chiusura nel 2015 degli ospedali psichiatrici giudiziari come quello di Montelupo: in Italia le strutture Rems sono una trentina, una sola in Toscana, a Volterra, e tutte gravate da pesanti liste di attesa. Così i detenuti con gravi problemi psichiatrici restano in cella. Per madri e donne in gravidanza la situazione è ancora più complessa.
di Maria Lucia Andria
Avvenire, 6 settembre 2026
Nelle ultime ore altri boss sono stati trasferiti nell’istituto di Cagliari-Uta, una quota che si aggiunge ai reclusi in regime duro già presenti in altri penitenziari della regione. Persone in cella al massimo storico nell’isola. Il mare come muro. C’è un’isola che per decenni ha chiesto ponti e ha ottenuto distanze. Ieri lo Stato ha finalmente riconosciuto quella distanza: l’ha trovata utile. Ottanta boss, quattro aerei, un carcere blindato a venti chilometri da Cagliari. Il mare che isola i sardi è diventato il mare che isola le mafie. E la Sardegna, per una volta, avrebbe preferito restare lontana. Con l’arrivo dei detenuti al 41 bis nel carcere di Cagliari-Uta si riaccende lo scontro fra Regione e Governo.
di Mauro Lissia
Il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2026
Tutto secondo le peggiori previsioni: sono arrivati nel carcere sardo di Uta, a 20 km da Cagliari, i primi 40 detenuti al regime del 41-bis. Altri 42 sono attesi per le prossime ore e la presidente della Regione, Alessandra Todde, protesta ancora una volta con una nota indirizzata al guardasigilli Carlo Nordio, finora insensibile a qualsiasi forma di opposizione e deciso a fare dei penitenziari sardi una Guantanamo europea. “Il governo - ha scritto Todde - procede in modo unilaterale e arrogante trattando la Sardegna come la Cayenna d’Italia e lo fa conoscendo le condizioni delle carceri sarde. A questa situazione il governo aggiunge una significativa concentrazione di detenuti al 41-bis, uno strumento fondamentale contro la criminalità organizzata, ma senza spiegare alla Regione con quali criteri abbia assunto la decisione e con quali misure intenda sostenerne le conseguenze.
di Monica Pieraccini
La Nazione, 6 settembre 2026
A Porto Azzurro il caso del call center: se si chiama rispondono i detenuti. Per chi assume, credito d’imposta fino a 520 euro al mese e agevolazioni contributive. Dal carcere di Porto Azzurro si risponde alle richieste di assistenza sui servizi digitali. A Firenze un detenuto in semilibertà ha iniziato a lavorare con la cooperativa Archeologia. In Versilia altri sono stati inseriti nelle cucine e nelle sale dei ristoranti. Sono alcune delle attività sviluppate in Toscana da Seconda Chance, associazione del Terzo settore nata dall’iniziativa della giornalista del TgLa7 Flavia Filippi per avvicinare il mondo delle imprese a quello degli istituti penitenziari.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 6 settembre 2026
Attraverso colloqui settimanali in carcere, gli operatori ascoltano le richieste, raccolgono documenti, orientano le persone detenute sulle procedure corrette e attivano i contatti necessari con enti pubblici e privati. Non sempre è semplice per un comune cittadino rapportarsi con i servizi della Pubblica Amministrazione per sbrigare pratiche necessarie alla vita di tutti i giorni. Se poi si vive in carcere a volte problemi anche semplici possono diventare insormontabili. Per ovviare a questi problemi l’Associazione Granello di Senape di Padova Odv ha aperto uno Sportello di orientamento giuridico e segretariato sociale sia nella casa di reclusione sia nella casa circondariale di Padova tentando di semplificare la vita ai detenuti, almeno nel rapporto con le strutture interne ed esterne al carcere.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 6 settembre 2026
Fabio Romagnoli venne trovato privo di vita accanto a un fornellino a gas. Per la procura fu decesso accidentale. La famiglia: “No, fu un suicidio evitabile”. A marzo dello scorso anno il giudice, accogliendo la richiesta di opposizione all’archiviazione del caso, avanzata dai legali della famiglia aveva disposto nuove indagini per far luce sulla morte di Fabio Romagnoli, trovato cadavere a 40 anni - il 20 febbraio 2023 - nella sua cella del carcere Sant’Anna. Ora, per la seconda volta, la procura di Modena ha chiesto l’archiviazione del caso ma la famiglia dell’uomo - assistita dagli avvocati Luca Sebastiani e Stefania Pettinacci - si è nuovamente opposta alla chiusura del caso e il prossimo 30 settembre è prevista l’udienza dinanzi al Gip Scarpa.
di Alice Ravinale e Giulia Marro
iltorinese.it, 6 settembre 2026
Nel giorno in cui registriamo l’ennesimo morto suicida, questa volta nel carcere di Verbania, che segue di soli 4 giorni il ragazzo che si è tolto la vita in quello di Biella lunedì, abbiamo visitato il penitenziario di Alessandria a distanza di sette mesi dalla nostra ultima visita. La situazione nella Casa Circondariale “Don Soria” di Alessandria è allarmante. Sono 255 i detenuti presenti in una struttura che versa in condizioni fatiscenti dal punto di vista strutturale. Una struttura che non consente nemmeno la realizzazione di attività trattamentali, che invece erano numerose e positive nell’altro carcere di Alessandria, il San Michele, e che sono state chiuse dall’oggi al domani per la trasformazione di quell’istituto in carcere di massima sicurezza, di cui tutt’ora non si sa con certezza nulla.
bsnews.it, 6 settembre 2026
Sette detenuti su dieci hanno problemi di tossicodipendenza, mentre più della metà della popolazione carceraria è composta da cittadini stranieri. Sono due dei dati che descrivono la situazione nelle carceri bresciane e che, insieme al sovraffollamento, restituiscono la complessità della gestione quotidiana del Nerio Fischione e di Verziano. Le percentuali assumono un peso ancora maggiore se rapportate alle presenze complessive. Nei due istituti risultano infatti 508 detenuti, nonostante una capienza regolamentare complessiva di 252 posti e - ovviamente - il problema principale (già oltre l’emergenza) è quello di Canton Mombello. Il dato sulla tossicodipendenza è quello numericamente più rilevante: il 70% dei detenuti presenta problemi legati alle dipendenze da sostanze.
di Emanuele Faraone
Il Messaggero, 6 settembre 2026
“Sunshine Aps” e il Rione Vazia insieme sotto il segno della solidarietà con una donazione di abiti ai detenuti del carcere di Vazia. Vicinanza e inclusione da parte della comunità di Vazia e dell’associazione Sunshine Aps, partner attivo del Rione stesso e promotrice della Festa dei pozzi. Indumenti, abiti e vestiario per i detenuti della struttura penitenziaria di Rieti, formalmente consegnati alla parrocchia del quartiere nelle mani di don Denny Thakidiyl che si è poi personalmente occupato di concludere questa catena di solidarietà fino all’interno della Casa circondariale. Gli indumenti saranno consegnati ai detenuti offrendo loro un supporto materiale ma soprattutto un segnale tangibile di attenzione da parte della cittadinanza reatina.
corrieredinovara.it, 6 settembre 2026
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Cabiria Teatro, istituto penitenziario, Comune e Fondazione Banca Popolare di Novara. Portare il carcere nella comunità e la comunità dentro il carcere attraverso il teatro. È questo l’obiettivo di “Abbracciare una stella”, lo spettacolo scritto e interpretato dai detenuti della Casa Circondariale di Novara, con la regia di Elena Ferrari e Mariano Arenella, inserito nel programma delle Notti di Cabiria 2026. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 11 e sabato 12 settembre alle 17, con due repliche all’interno della struttura penitenziaria di via Sforzesca. In scena ci saranno “le voci autentiche di chi vive ogni giorno il carcere”, alle prese con temi “quotidiani, veri e difficili”. Il finale, anticipano gli organizzatori, muove dall’epifania di un giovane detenuto che ha esternato ciò che lo fa sentire soddisfatto.
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