di Valter Vecellio
huffingtonpost.it, 2 novembre 2026
Ha annunciato e promesso che non si ricandiderà, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Vuole poter tornare, finalmente, ora che ha ottant’anni, alle sue amate letture, agli affetti di famiglia, ai gatti che ama. Chissà. Aveva sempre sostenuto che un magistrato, anche quando appende la toga al chiodo, non dovrebbe entrare in politica. Si è candidato, eletto al Parlamento col destra-centro. Ha detto che non gradiva incarichi ministeriali e avrebbe preferito lavorare da parlamentare in commissione. Ha accettato di fare il ministro della Giustizia. Ad ogni modo, prendiamolo in parola. Cosa lascia in eredità al prossimo ministro?
di Fabio Tesser
comune-info.net, 2 novembre 2026
Un ragazzo di vent’anni, una cella, nessuna cura. A Monza un ragazzino di vent’anni si è impiccato in cella. Era arrivato in Italia da solo a quindici anni. Aveva attraversato il Beccaria, le comunità, San Vittore. Era senza famiglia, con una dipendenza e una fragilità psichiatrica già emersa, anche a luglio con un gesto che forse non era un incidente. La sua avvocata stava per chiedere l’affidamento in comunità, ma i posti non ci sono. Non è un caso isolato. Nel 2025 almeno 82 persone si sono tolte la vita in carcere e nel 2026 sono già almeno 62. Il sovraffollamento è al 139%, le misure alternative rallentano e i giovani detenuti sono aumentati del 54% in due anni.
di Chiara Pottini
rainews.it, 2 novembre 2026
Lucia Musti, Procuratore Generale di Piemonte Valle d’Aosta, che ha appena firmato assieme alla Garante regionale dei detenuti, un protocollo d’intesa. Tra i temi anche i reati commessi da minori e il clima d’odio social: “L’idea di ingrandire, e costruire le carceri per i minori certamente non può tranquillizzarci. Dovremmo pensare a non riempire le carceri dei minori, il che non vuol dire non punirli, perché le loro condotte sono parimenti gravissime come quelle commesse dagli adulti. Quindi la soluzione è cercare di andare a monte e di comprendere le ragioni di questo disagio”.
sardiniapost.it, 2 novembre 2026
La Garante dei detenuti Irene Testa ribadisce l’appello alle massime istituzioni italiane perché approvino in tempi rapidi la proposta di legge del Partito Radicale che garantisce risarcimenti celeri alle vittime di ingiustizie. “Zustissia” ha superato i 100mila spettatori nelle sale italiane. Il film di Francesco Piras sulla incredibile vicenda giudiziaria di Beniamino Zuncheddu, che ha trascorso oltre 33 anni in cella da innocente dopo una condanna per un duplice omicidio che in realtà non ha mai commesso, aveva debuttato l’8 ottobre in Sardegna con un’anteprima limitata a 12 cinema selezionati ottenendo subito la media per sala più alta del box office nazionale.
Il Dubbio, 2 novembre 2026
Enrico Costa annuncia il nuovo deposito alla Camera e al Senato: “Un atto simbolico in ossequio ai 13 milioni di Sì”. Petrelli (Ucpi): “La separazione delle carriere resta un obiettivo necessario, inequivoco e ineludibile”. La battaglia per la separazione delle carriere dei magistrati non si ferma dopo l’esito referendario. Forza Italia è pronta a ripresentare alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Unione delle Camere penali italiane (Ucpi), già depositata in Parlamento e sottoscritta da oltre 70mila cittadini.
di Cataldo Intrieri
linkiesta.it, 2 novembre 2026
Il garantismo non consiste nel difendere le idee degli imputati, ma i loro diritti, anche quando quelle idee risultano detestabili. La lezione di Giorgio Bocca ai tempi dell’inchiesta contro Toni Negri resta attuale: prima vengono le garanzie e le sentenze, poi i giudizi politici e morali. Linkiesta si è già occupata del caso Youssef Siher con gli articoli di Mario Lavia, Marco Taradash e Carmelo Palma. Ne sono emersi con chiarezza i problemi di legittimità e di costituzionalità della vicenda: un fermo reso possibile soltanto da un’aggravante terroristica difficile da sostenere e una contestazione che sfiora il confine della libertà di manifestazione del pensiero.
Il Dubbio, 2 novembre 2026
Inutili i soccorsi di agenti e 118. La Polizia scientifica ha eseguito i rilievi per chiarire le circostanze della morte. Un detenuto italiano di 49 anni è stato trovato morto venerdì mattina nel carcere Nicandro Izzo di Viterbo. Gli agenti della Polizia penitenziaria e il personale del 118 sono intervenuti subito, ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Sul posto sono arrivati anche i tecnici della Polizia scientifica della questura di Viterbo per i rilievi. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le circostanze della morte e ricostruire le ultime ore del detenuto. Nel carcere di Viterbo, il 19 ottobre, si era già tolto la vita un altro detenuto: era il terzo suicidio dall’inizio dell’anno nell’istituto, secondo il garante dei detenuti del Lazio.
di Francesco Maria Storino
Gazzetta del Sud, 2 novembre 2026
Situazione al collasso con 244 reclusi a fronte di una capienza di 181 posti e una grave carenza di personale. Problemi strutturali, carenza di personale, eccessivo numero di reclusi con problemi psichiatrici e assenza di apposite sezioni dedicate. La Casa circondariale di Paola si sta trovando a fronteggiare non soltanto i numeri legati ai suicidi ma anche il problema delle misure che sarebbe necessario adottare all’interno della struttura per prevenire atti autolesionisti. A togliersi la vita il 28 ottobre è stato un uomo di 63 anni che sarebbe stato - secondo le prime informazioni - trovato impiccato nella sua cella. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso prima da parte degli agenti della polizia penitenziaria e poi dei sanitari giunti sul posto.
di Elena Duranti
La Nazione, 2 novembre 2026
L’esperienza dell’apicoltore Betti di Vernio nella colonia penale sull’isola di Gorgona rinnovata per il 2027. “Insegno apicoltura ai detenuti nel carcere all’isola di Gorgona, aiutandoli a gestire 10 arnie. Un’esperienza impegnativa, ma che mi arricchisce ogni volta”. Paolo Betti, 53 anni, di Vernio, apicoltore di professione, è il tecnico apistico dell’associazione Arpat (riunisce i produttori toscani, ndr) che segue il progetto di formazione per allevare le api nell’ultima colonia penale agricola ancora attiva in Europa. Qui si segue un percorso rieducativo attraverso il lavoro, principalmente nell’agricoltura e pastorizia. “Il progetto con le api prevedeva un periodo di attività di una stagione.
avellinotoday.it, 2 novembre 2026
Il Garante campano porta in città “Lettere al Garante”, raccolta delle voci dei detenuti tra paure, speranze e diritti negati. Samuele Ciambriello - Garante campano delle persone private della libertà personale - presenta martedì 3 novembre alle 10:30 al Circolo della Stampa di Avellino il libro “Lettere al Garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze”, pubblicato da IOD Edizioni nella collana Cronisti scalzi. L’appuntamento si svolge in Corso Vittorio Emanuele II 6 e nasce grazie all’organizzazione del Garante provinciale di Avellino, Carlo Mele, d’intesa con la Diocesi, per accendere i riflettori sulle condizioni di vita negli istituti penitenziari.
- Novara. Storie di colpa e riscatto: Marco Erba presenta il libro “Quello che non hai sentito”
- Cassino (Fr). Il carcere non deve essere isolamento, la cultura diventa strumento di reinserimento
- Milano. Se la pena tradisce la giustizia: due occasioni di confronto sul sistema carcerario
- Venezia. Oltre le sbarre, la festa per i dieci anni dell’Associazione Closer
- Troppa politica senza politica









