di Vincenzo Musacchio*
La Notizia, 29 agosto 2026
L’approvazione, da parte della maggioranza di governo, della Legge n. 140/2026 - che introduce la detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti - è presentata come una svolta decisiva. Il provvedimento, nelle intenzioni dichiarate, dovrebbe alleggerire le carceri sovraffollate e riconfigurare la pena come un percorso di recupero. A un esame più approfondito, tuttavia, la misura appare come un intervento prevalentemente simbolico: uno spostamento della problematica “fuori” dagli istituti, senza una contestuale strategia in grado di aggredire le cause strutturali del sovraffollamento né di assicurare una gestione adeguata della salute pubblica.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo
L’Altravoce, 29 agosto 2026
C’è un paradosso della giustizia penale di cui si parla troppo poco: l’errore giudiziario non è soltanto un’ingiustizia subita da chi viene condannato senza aver commesso il fatto. Può produrre, a certe condizioni, nuove ingiustizie. Può persino avere effetti criminogeni. L’uomo innocente che entra in carcere non perde soltanto anni di vita, affetti, lavoro, reputazione. Perde, anzitutto, qualcosa di più difficile da misurare: la fiducia nello Stato e nell’idea stessa di una convivenza regolata da norme comuni. Il diritto positivo lo sa: l’art. 643 del codice di procedura penale riconosce che la riparazione per l’errore giudiziario deve essere commisurata non solo alla durata della pena espiata, ma anche alle “conseguenze personali e familiari derivanti dalla condanna”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 29 agosto 2026
Tar del Lazio e Consiglio di Stato hanno condannato Palazzo Chigi a stabilire adeguamenti triennali delle retribuzioni delle toghe maggiori rispetto a quanto fissato e ad aggiornare i compensi per i consulenti risalenti al 2002. Prevista una spesa di oltre 200 milioni di euro. Prima il caro energia, poi le pensioni. E adesso anche la giustizia. Il cantiere della prossima legge di bilancio si complica ulteriormente per il governo, che sarà chiamato a trovare le risorse per aumentare gli stipendi dei magistrati e i compensi degli ausiliari delle toghe. Non una voce irrilevante, soprattutto se si è alla ricerca di coperture per una manovra dai margini già molto stretti.
di Carmen Giuffrida*
Il Dubbio, 29 agosto 2026
In questa tornata elettorale per il rinnovo del Csm si registra il boom di candidature “indipendenti”. Ma basta leggere alcuni dei loro curricula per chiedersi “indipendenti” da cosa o da chi? Senza contare che quasi tutti loro, non solo hanno votato No, in tal modo ratificando lo strapotere correntizio, ma ci tengono pure a rivendicarlo pubblicamente. È quanto emerge dalla mailing list di Anm dove, alla domanda provocatoria su chi avesse votato il Sì al referendum, gli unici che hanno risposto prontamente ci hanno tenuto a dire di non votarli perché avevano sostenuto convintamente il No. Come non cogliere in questo affannarsi a rispondere, pur non richiesti, una richiesta di perdono alla dirigenza della Anm con un messaggio forte e chiaro: ho votato No, mi ammanto di indipendenza solo perché oggi fa più più chic e dà più chance.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 29 agosto 2026
Non è presupposto richiesto dalla legge che l’istante anticipi nella domanda di rito abbreviato condizionato la domanda alternativa valida in caso di rigetto di quella iniziale. Il diniego del giudice di richiesta di abbreviato secco a seguito del respingimento della domanda di abbreviato condizionato allo svolgimento di specifica attività istruttoria non è un atto abnorme in quanto né è avulso dal perimetro dell’ordinamento giuridico né è causa di stasi del processo. Infatti, la nuova domanda di rito alternativo - una vola negata la forma condizionata - non incontra preclusioni alla proposizione della nuova domanda specifica di accedere all’abbreviato “secco” e ciò può utilmente essere domandato fino all’apertura del dibattimento davanti al giudice che può decidere diversamente dal Gip che inizialmente lo aveva negato.
di Serena Termini
ilmediterraneo24.it, 29 agosto 2026
“I bambini e le bambine hanno il pieno diritto a vivere come gli altri loro coetanei anche quando hanno la mamma che sta scontando una pena”. A sostenerlo, da anni, è l’associazione nazionale Sbarre di zucchero che promuove iniziative di sostegno e tutela per le donne detenute con un’attenzione forte ai casi delle madri con figli che scontano una pena. Ad aprire una finestra su un tema - di cui si parla molto poco - è stato il caso di Messina della mamma che si trova presso la casa circondariale di Gazzi con il suo bambino di 18 mesi.
lecceprima.it, 29 agosto 2026
Il fatto avvenuto il 26 agosto. Per il Sappe, il suicidio riaccende i riflettori sul sovraffollamento, sulla carenza organica della polizia penitenziaria e sul prolungato silenzio delle istituzioni locali. Un giovane detenuto che decide di farla finita nel silenzio e nel buio, il compagno di cella che dorme e che si accorge di tutto solo quando ormai la tragedia si è consumata, l’inutile chiamata per un soccorso in extremis. La tragica sequenza degli eventi si è consumata alle prime ore di venerdì 26 agosto, all’interno del reparto R2 della struttura detentiva di Borgo San Nicola a Lecce.
di Francesco Nania
La Sicilia, 29 agosto 2026
Clima da guerriglia all’interno del carcere di Cavadonna, dove una nuova e violenta protesta ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine in assetto antisommossa per supportare gli agenti della polizia penitenziaria e riportare la situazione sotto controllo. A innescare i disordini sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi di detenuti, dopo la maxi-rissa scoppiata il giorno precedente, costata il ferimento di nove persone, una delle quali trasportata in ospedale. Nonostante il trasferimento in altri istituti penitenziari di circa 80 detenuti coinvolti negli scontri, nel pomeriggio di mercoledì la tensione è nuovamente esplosa.
di Francesco Nania
La Sicilia, 29 agosto 2026
È una situazione definita “decisamente allarmante” quella emersa ieri mattina durante la riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata per fare il punto sui recenti episodi avvenuti nella casa circondariale di Cavadonna. A presiedere l’incontro è stata il viceprefetto Marinella Iacolare. Al tavolo, tra gli altri, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, il procuratore aggiunto Andrea Palmieri, il direttore dell’istituto penitenziario Giuseppe Russo e due rappresentanti dell’asp. Due ore di confronto per affrontare criticità che, secondo quanto emerso, sono note da tempo ma che nelle ultime settimane avrebbero registrato un significativo aggravamento.
cittadellaspezia.com, 29 agosto 2026
Camera penale in visita a Villa Andreino. Una situazione di grave sovraffollamento da risolvere riducendo il ricorso alla detenzione, problemi nella gestione delle sofferenze psichiatriche e delle persone con dipendenze e criticità diffuse sul fronte della sanità penitenziaria. È il quadro tracciato da Fabio Sommovigo, presidente della Camera penale della Spezia, al termine della visita effettuata questa mattina alla casa circondariale di Villa Andreino nell’ambito di “Ristretti in agosto”, l’iniziativa promossa per il terzo anno consecutivo dall’Unione delle Camere penali italiane.
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). “Sovraffollamento al 135% e 326 detenuti tossicodipendenti”
- Pordenone. Sovraffollamento e carenza di agenti: il Pd rilancia la figura del Garante dei detenuti
- Carinola (Ce). L’agricoltura sostenibile che sa coltivare l’inclusione
- Milano. Prevenzione in carcere: i primi 5 anni di “Salute senza barriere”
- Giustizia o vendetta?









