di Francesco Petrelli*
Il Sole 24 Ore, 2 settembre 2026
L’Appello delle Camere Penali: il 19 settembre a Firenze avvocatura, accademia, magistratura e politica insieme per discutere di tali possibili soluzioni. Non si può tacere di fronte a questa tragica sequela di morti e di suicidi nelle carceri italiane: una donna è stata trovata morta nel carcere di Rebibbia femminile a Roma, nel carcere di Biella un giovane egiziano si è impiccato con le garze delle medicazioni dovute a precedenti atti di autolesionismo, nel carcere di Ferrara un detenuto è morto per inalazione di gas. Si tratta di morti per suicidio che si aggiungono ai quarantacinque di questo anno ed agli innumerevoli tentativi di suicidio e di altre tragiche morti che si aggiungono alle centinaia di decessi per malattia che testimoniano di una condizione generalizzata contraria ad ogni senso di umanità e violativa del rispetto della dignità della persona.
Il Dubbio, 2 settembre 2026
Nel solo mese di agosto le presenze nelle carceri italiane sono aumentate di oltre 800 unità. Il 30 agosto i detenuti erano 65.650, a fronte di una capienza regolamentare di 51.220 posti e di 46.193 posti effettivamente disponibili. I dati sono stati diffusi dall’associazione Antigone, che indica un tasso medio nazionale di affollamento del 142,1%. I posti effettivamente disponibili sono diminuiti di 150 unità in un mese e di 574 rispetto all’avvio del piano carceri del Governo, risalente all’inizio del 2025. “Siamo ormai ai livelli che costarono la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo nella stagione 2010-2013”, dichiara il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 settembre 2026
Ne avevamo già dato conto lo scorso giugno, quando la prima sezione penale della Cassazione aveva deciso di annullare con rinvio l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Palermo sul caso di Guerrino Casamonica, recluso nella casa circondariale Antonio Lorusso di Pagliarelli. Oggi, con il deposito delle motivazioni della sentenza n. 2893/2026, si può ricostruire perché il collegio, relatore Vincenzo Galati e presidente Giuseppe De Marzo, ha bocciato il provvedimento del 25 febbraio che aveva respinto la richiesta di risarcimento per detenzione inumana avanzata da Casamonica, classe 1970.
di Simona Musco
Il Dubbio, 2 settembre 2026
Nordio invia gli ispettori a Torino. Meloni contro il giudice: “Le leggi ci sono, ma così è difficile”. Ecco cosa dicono gli atti. Una tredicenne palpeggiata tre volte, un arresto durato 48 ore, un giudice finito nel mirino della politica. E come sempre tutti ignorano la cosa fondamentale: gli atti. Nel codice penale, l’articolo 609-bis non identifica la violenza sessuale soltanto con la penetrazione. La giurisprudenza ricomprende nella nozione di “atti sessuali” anche condotte come i palpeggiamenti, quando costituiscano un’intrusione nella sfera sessuale della vittima. E la violenza è aggravata se la vittima è minore di 14 anni. La spiegazione è d’obbligo per un motivo preciso: quella subita da una 13enne a Torino per mano di un uomo del Bangladesh, che le ha toccato il seno nel suo mini market, è a tutti gli effetti una violenza sessuale.
cagliaritoday.it, 2 settembre 2026
La Garante dei detenuti denuncia la carenza di spazi adeguati negli istituti di pena sardi e l’assenza di una figura di tutela per le persone con disabilità nell’Isola: “Colmare una lacuna non più rinviabile”. Il tema della tutela dei diritti fondamentali e della dignità dei ristretti torna al centro del dibattito pubblico con una denuncia netta sulle condizioni strutturali degli istituti di pena della Sardegna. A sollevare la questione è la Garante regionale dei detenuti Irene Testa, che insieme ai consiglieri regionali Roberto Deriu e Carla Fundoni ha riacceso i riflettori sulla presenza di detenuti con disabilità e sulle gravi carenze che ne penalizzano la quotidianità. Al centro del problema vi è un’evidente sproporzione tra il numero di persone affette da patologie motorie o disabilità e la disponibilità di ambienti idonei.
di Denis Barea
trevisotoday.it, 2 settembre 2026
La Camera Penale “Guido Sorbara” è tornata nella Casa Circondariale dopo un anno e trova una situazione pressoché immutata: celle sovraffollate, carenza di agenti e assistenza sanitaria insufficiente. “Indispensabile risolvere con la massima urgenza”. Treviso ha 228 detenuti, ma il carcere ne potrebbe ospitare 130. Un sovraffollamento arrivato al 175%, con quasi cento persone oltre la capienza prevista e condizioni di vita che la Camera Penale Trevigiana “Guido Sorbara” definisce incompatibili con una detenzione dignitosa. È la fotografia scattata durante le due visite effettuate all’interno della Casa Circondariale nell’ambito di “Ristretti in Agosto”, l’iniziativa dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane: la prima il 28 agosto, la seconda il 29 agosto insieme a una delegazione più ampia composta da avvocati, studenti, rappresentanti delle istituzioni e del volontariato.
di Michele Bufalino
quinewspisa.it, 2 settembre 2026
La relazione dell’Asl rileva celle sotto i tre metri quadrati a persona, muffe nelle docce e una cucina in pessime condizioni strutturali e igieniche. Il carcere Don Bosco ospitava 294 detenuti al momento del sopralluogo dell’Asl, a fronte di una capienza dichiarata di 199 posti. Novantacinque persone in più. I dati sono contenuti nella relazione redatta dopo l’ispezione del 19 agosto e trasmessa il 28 agosto alla Regione Toscana, al magistrato di sorveglianza, al Comune e alla direzione della casa circondariale. Nel dettaglio, il documento indica la presenza di 261 uomini e 33 donne. La capienza regolamentare è invece fissata in 177 posti maschili e 22 femminili. Tra i detenuti risultano inoltre 30 persone con tossicodipendenze seguite dal Serd, 177 cittadini stranieri e 36 persone con problematiche psichiatriche.
toscana-notizie.it, 2 settembre 2026
Non ci sono carenze di organico. La Dogaia è una struttura complessa che ha bisogno di soluzioni frutto di un lavoro di squadra. L’obiettivo è chiaro e netto: garantire il diritto alla salute di tutti, anche in carcere. “Una diagnosi tardiva o un’assistenza non adeguata sarebbero una sconfitta dell’intero sistema” premette l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni. “Ma questo diritto va assicurato garantendo la sicurezza degli operatori” aggiunge. Per questo serve un lavoro di squadra - tra Regione, Asl e autorità carcerarie -, è necessaria forse qualche semplificazione burocratica ma in soccorso potrebbe arrivare anche la telemedicina.
maremmanews.it, 2 settembre 2026
La delegazione dei Giovani Democratici della Toscana ha visitato, nella mattinata del 31 agosto, la Casa Circondariale di Grosseto, accompagnata all’interno della struttura dalla comandante e confrontandosi con il personale e con la realtà quotidiana dell’istituto. La struttura, che dispone di 15 posti regolamentari, ospita attualmente 27 persone detenute. Una condizione di sovraffollamento che non consente più di lavorare in condizioni di sicurezza: mancano gli spazi per garantire l’isolamento dei detenuti e il personale è quotidianamente chiamato a sforzi straordinari per mantenere la sicurezza, arrivando in alcuni casi a inserire una quinta branda nelle celle, senza il rispetto dei tre metri quadri previsti per ciascun detenuto.
di Pietro Gorlani
Corriere della Sera, 2 settembre 2026
Per il senatore leghista sarà pronto a fine 2027. Resta il nodo aree esterne. I lavori per l’ampliamento del carcere di Verziano iniziano il 3 settembre, “quando è in programma l’ultimo sopralluogo propedeutico alla cantierizzazione del nuovo padiglione”. Lo assicura al Corriere il senatore della Lega Stefano Borghesi, vicino al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Il contratto è firmato. Il termine dei lavori, sulla carta, resta dicembre 2027” ribadisce il parlamentare. Una notizia confermata anche dalla deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici. Borghesi a fine luglio aveva però parlato di inizio lavori il primo agosto.
- Brescia. Carcere, la perplessità della sindaca: “Chiudere Canton Mombello sarà più difficile”
- Siracusa. Detenuti ancora in protesta, arrivano quattro ispettori e un nuovo comandante
- Milano. A San Vittore il riscatto è con la matematica
- Viareggio. Il cameriere del bagno Gilda è un detenuto. “È bravissimo, gli rinnovo il contratto”
- Massa Carrara. I libri portano la cultura in carcere. Progetto della biblioteca Giampaoli









