di Angelo Picariello
Avvenire, 16 agosto 2026
Per il numero due del Consiglio superiore della magistratura, che nei giorni scorsi ha visitato il Beccaria di Milano, “c’è un lavoro da fare con ognuno dei minori reclusi, da accompagnare con i percorsi educativi da parte dello Stato. Stop al sovraffollamento, sì a un patto che renda residuale la detenzione e preveda soluzioni alternative per chi sbaglia”. Impegnati come “comunità” a offrire ai minori che scontano la pena in carcere una prospettiva di riscatto. Insieme: educatori, magistratura, istituzioni, istituti di pena e anche la Chiesa.
di Elisa Forte
La Stampa, 16 agosto 2026
Le statistiche del Viminale sui reati del 2026. Lo pubblica il giorno di Ferragosto, il ministero dell’Interno: quasi un bollettino di buone notizie per gli italiani in vacanza. Il Dossier Viminale 2026, firmato dal ministro Matteo Piantedosi, rivendica “un calo generalizzato dei reati” e “l’efficacia delle strategie” del governo Meloni. “Diminuiscono tutti i delitti a maggior allarme sociale: gli omicidi, e in particolare quelli con vittime di sesso femminile, le violenze sessuali, i furti e le rapine”, scrive Piantedosi nella prefazione. I numeri vanno quasi tutti nella stessa direzione, ma alcune tabelle raccontano una realtà più complessa dei titoli.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 16 agosto 2026
Il ministero dell’Interno presenta i dati su sicurezza e immigrazione ed esulta per i successi. Meno reati, più sgomberi e rimpatri. E i controlli a tappeto su oltre un milione di persone. Un successo. A leggere il dossier di Ferragosto del Viminale sembra che la strategia del governo Meloni per garantire la sicurezza in Italia sia inattaccabile. E che i dati presentati siano una dimostrazione dell’efficacia delle politiche in atto dal 2022 al 30 giugno 2026. Ma, che quanto viene raccontato come un risultato positivo lo sia effettivamente non è l’unica deduzione possibile. Anzi. Un esempio lampante è il focus su immigrazione e asilo contenuto nel dossier.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 16 agosto 2026
“In Campania abbiamo 8046 detenuti, ben duemila in più dei posti disponibili”. Monito di Ferragosto di Samuele Ciambriello, garante campano delle persone private della libertà personale: “Abbiamo a che fare con l’inerzia della politica rispetto alla tragedia del carcere da decenni. Cambiano le maggioranze, non la sciagurata indifferenza. Con 65.009 persone recluse e un affollamento al 140,6%, i Tribunali di sorveglianza hanno accertato 6.539 volte in un anno che l’Italia detiene in modo inumano o degradante le persone ristrette”.
di Giorgia Rieto
reggiotv.it, 16 agosto 2026
Una visita istituzionale per conoscere da vicino una delle esperienze di reinserimento socio-lavorativo che stanno prendendo forma nella Locride. Monsignor Cesare di Pietro, arcivescovo della diocesi di Locri-Gerace, ha visitato il Porto delle Grazie di Roccella Jonica, realtà coinvolta in un percorso dedicato all’inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti, nato dalla collaborazione tra Caritas diocesana, istituzioni e mondo imprenditoriale. Il progetto, significativamente intitolato “Il lavoro vince tutto”, punta a trasformare il lavoro in uno strumento concreto di riscatto personale e sociale, offrendo a chi ha vissuto l’esperienza del carcere la possibilità di ricostruire il proprio futuro e recuperare un ruolo all’interno della comunità.
di Lorenzo Giroffi
rainews.it, 16 agosto 2026
Frigoriferi e ventilatori sono stati donati per alleviare le sofferenze dovute al caldo. Ma, spiega il garante, resta pesante il problema sanità. Sovraffollamento. Un termine che ormai sembra andare a braccetto con la galassia carcere. Anche la casa circondariale di via Spalato a Udine vive questo dato sulla pelle di detenuti e operatori della struttura. A Udine a oggi sono 167 i detenuti su 95 posti, con materassi e servizi igienici che molte volte restano insufficienti. Con queste temperature, il tutto è ancora più complicato. Il carcere di Udine, però, negli ultimi mesi, ha visto l’ingresso di ventilatori e di frigoriferi, grazie alla sinergia di istituzioni e di società civile. Il problema resta la questione sanitaria.
di Valeria Terranova
Corriere di Viterbo, 16 agosto 2026
Un quadro clinico di estrema gravità, incompatibile con la detenzione ordinaria e una vicenda processuale con profonde anomalie: è il doppio binario su cui corre il caso di R.V., detenuto nel carcere di Mammagialla, reso noto dall’avvocato Nicola Trisciuoglio attraverso un post sui social dopo un colloquio avuto nei giorni scorsi con il proprio assistito. Il nodo principale è rappresentato dalle precarie condizioni di salute dell’uomo, affetto da una epilessia cronica e permanente, un quadro patologico sul quale la perizia medico-legale del professor Pasquale Mario Bacco si esprime in modo perentorio: “Il regime carcerario ordinario costituisce un fattore di rischio eccezionale e inaccettabile, capace di provocare crisi potenzialmente letali”.
firenzedintorni.it, 16 agosto 2026
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha preso parte per Ferragosto al pranzo coi giovani del carcere minorile. “Abbiamo scelto questa realtà straordinaria, con padre Raffaele che fa un lavoro incredibile - ha spiegato Funaro - Bisogna dare attenzione alle persone più fragili e soprattutto bisogna dare attenzione agli adolescenti che sono più in difficoltà e che devono essere accompagnati nel percorso di inserimento. Il problema del carcere è un tema estremamente attuale. Noi in più occasioni abbiamo denunciato le condizioni e il tutto lavoro che va fatto per il percorso dell’inserimento: vale per gli adulti e ovviamente ci deve essere anche per i più giovani per cui serve un’attenzione particolare”.
di Martina Capovin
Il Dolomiti, 16 agosto 2026
La donazione arriva a settimane dalla visita nella casa circondariale che aveva riacceso l’allarme su sovraffollamento e caldo insopportabile: ora ogni cella avrà il proprio apparecchio. Caldo in carcere, la Camera Penale dona 80 ventilatori a detenuti e polizia penitenziaria. Una promessa fatta, una promessa mantenuta. Sono arrivati alla casa circondariale di via Dante gli ottanta ventilatori annunciati dalla Camera Penale di Bolzano poche settimane fa, durante la visita che aveva riacceso i riflettori sulle condizioni del carcere bolzanino.
goodmorningpiacenza.it, 16 agosto 2026
Tre biblioteche nate per portare la lettura anche dietro le mura del carcere, poi gli anni della pandemia che ne hanno interrotto il percorso, lasciando cataloghi incompleti, libri dispersi e scaffali in disordine. Oggi quel patrimonio sta tornando a vivere anche grazie al lavoro della cooperativa sociale Officine Gutenberg, impegnata insieme al Comune di Piacenza e alla Direzione della Casa Circondariale, nella riattivazione delle biblioteche delle Novate, nell’ambito di “Territori per il reinserimento”, progetto comunale sostenuto da Cassa Ammende e Regione Emilia Romagna e coordinato dal Centro Servizi per il Volontariato Emilia.
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