di Simona Musco
Il Dubbio, 2 dicembre 2025
Assolta l’avvocata Pontenani, insieme al suo consulente e tre psicologhe di San Vittore: era accusata di aver tentato di far passare la sua cliente per pazza e ottenere una pena lieve nel processo per la morte della figlia. Difendere non è reato. Dice questo la sentenza che blinda il diritto di difesa e smantella il caso Pifferi bis, l’inchiesta parallela che vedeva sul banco degli imputati l’avvocata Alessia Pontenani, il suo consulente, lo psichiatra Marco Garbarini, e le psicologhe di San Vittore. Il Gup di Milano, Roberto Crepaldi, ha assolto tutti gli imputati dall’accusa di falso e favoreggiamento, stabilendo che la strategia difensiva - compresi i contestati test sul QI di Alessia Pifferi - non era una manipolazione criminale, ma l’esercizio di una funzione.
Differimento pena e 41 bis: la necessità “di considerare anche la relazione dei consulenti di parte”
terzultimafermata.blog, 2 dicembre 2025
La Cassazione penale sezione 1 con la sentenza numero 38799 depositata il 1 dicembre 2025, segnalataci dal collega Antonino Napoli, che ringraziamo, ha ricordato che, anche per i detenuti al 41 bis la detenzione è incompatibile quando il ristretto non risponde più alle cure disponibili. La Suprema Corte premette che l’art. 146, comma 3, cod. pen. obbliga il giudice al differimento dell’esecuzione della pena in presenza di una “malattia particolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione, quando la persona si trova in una fase della malattia così avanzata da non rispondere più, secondo le certificazioni del servizio sanitario penitenziario o esterno, ai trattamenti disponibili e alle terapie curative”.
Il Giorno, 2 dicembre 2025
“Dovremo assolutamente portare il tema al centro del consiglio regionale e lo faremo, come consiglieri del Pd, con un atto che possa essere discusso e approfondito in Aula”. Lo ha spiegato Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione speciale sulle carceri, dopo che in quest’ultima si è tenuta l’audizione in merito alla circolare inviata lo scorso 21 ottobre dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) a tutti i provveditorati generali e direttori penitenziari, sulla “Integrazione disposizioni relative ai provvedimenti autorizzativi degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo presso gli istituti penitenziari”. Una circolare che centralizza l’iter autorizzativo delle attività educative, culturali e ludiche nelle quali siano coinvolti i detenuti che abbiano intrapreso un percorso finalizzato al reinserimento sociale e ne irrigidisce le norme al punto, come denunciato dal garante regionale Gianalberico De Vecchi, da renderne quasi impossibile l’osservanza.
di Andrea Sechi
L’Unione Sarda, 2 dicembre 2025
La governatrice a margine della riunione a Uta sul trasferimento nell’Isola di altri reclusi in regime di massima sicurezza: “Pronti a fare la nostra parte, ma anche a difendere la nostra sicurezza”. “La nostra posizione è cristallina: siamo una regione responsabile e pronta a fare il proprio dovere, ma non siamo disponibili a subire scelte unilaterali a detrimento dei sardi”. Lo ha affermato la governatrice Alessandra Todde a margine dell’assemblea organizzata a Uta per discutere dell’impatto dell’annunciato, imminente arrivo di 92 detenuti al 41 Bis - regime di massima sicurezza - nel carcere Ettore Scalas. “Già ospitiamo detenuti al 41 bis, ma non possiamo accoglierne altri, in un numero che non è sostenibile né dalla nostra economia né dalla nostra sicurezza”, ha spiegato Todde, visto che quando avvengono questi trasferimenti, “non si spostano solo singoli detenuti, ma interi contesti”.
certastampa.it, 2 dicembre 2025
I medici di medicina penitenziaria convenzionati della Regione Abruzzo denunciano una situazione ormai insostenibile, aggravata dall’orientamento espresso dalle parti pubbliche durante la trattativa per l’Accordo Integrativo Regionale. Nonostante quanto previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale, si continua a rifiutare l’integrazione delle sezioni dedicate alla medicina penitenziaria, negando diritti, tutele e riconoscimenti indispensabili per garantire un servizio sanitario adeguato all’interno degli istituti di pena.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 2 dicembre 2025
Deciso un cambio nella direzione della Casa circondariale di Como. Giro di vite in seguito alle violenze, il ferimento di quattro agenti e un suicidio. Cambio alla direzione della casa circondariale di Como: Roberta Galati, proveniente da Monza dove era vicedirettore, sostituisce Fabrizio Rinaldi, che lascia Como dopo sei anni. La formalizzazione dell’incarico è stata divulgata ieri, assieme al bilancio finale dei trasferimenti di detenuti coinvolti nella rivolta del 13 novembre, finiti in altre strutture penitenziarie: in 44, sono stati mandati a Varese e Monza quella stessa notte, e nei giorni successivi in Piemonte, Campania e Sardegna.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 2 dicembre 2025
Nel carcere al 30 novembre si trova oltre il doppio dei detenuti consentiti. Fondazione comunità Bresciana propone un patto di comunità attraverso il progetto “Vite in attesa”. Qualsiasi locale pubblico o privato verrebbe immediatamente chiuso se ospitasse oltre il doppio della capienza consentita. Su questo le carceri rappresentano ancora una volta l’eccezione, Brescia compresa con la casa circondariale di Canton Mombello che rimane sempre in cima alle classifiche per sovraffollamento. A fine novembre sono 388 i detenuti costretti all’interno di questa fatiscente struttura, di fronte ad una capienza che è fissata a 182 posti, pari ad un tasso che la pone al 213%. In una parola: invivibile.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 2 dicembre 2025
Faranno un percorso di giustizia riparativa il medico e l’infermiera imputati di omicidio colposo per la morte di Giuseppe Convertino, 39enne venuto a mancare il 10 aprile 2022 nel carcere della Pulce. Nella sua breve esistenza si condensarono la dipendenza da droga e alcol più qualche problema con la giustizia, soprattutto furti per pagarsi le sostanze. Entrò nel carcere di Reggio il giorno prima della morte: non emersero segni di violenza, ma la famiglia chiese un’autopsia. Risultò che il 39enne morì per edema polmonare emorragico dovuto a un’insufficienza respiratoria: la causa fu un’intossicazione acuta da metadone.
veronasera.it, 2 dicembre 2025
Il progetto, supportato e cofinanziato anche dal Comune di Verona, sarà operativo dal 2026 e darà la possibilità ai detenuti di produrre manufatti realizzati da materiale di scarto che saranno vendibili sul mercato. Da un lato la gestione sostenibile dei rifiuti, con la trasformazione della plastica di scarto in risorsa produttiva e formativa. Dall’altro, la creazione di nuove opportunità di crescita e riscatto per le persone detenute, coinvolte in percorsi di formazione professionale, sensibilizzazione ambientale e inserimento lavorativo. Precious Plastic fonde insieme questi due aspetti in un progetto che unisce innovazione sociale, sostenibilità ambientale e responsabilità nei confronti della comunità. L’iniziativa ha come scenario la Casa Circondariale di Montorio, selezionata e finanziata dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Sinergie che promuove forme di collaborazione tra realtà profit e non profit per generare valore condiviso sul territorio.
lavocedialba.it, 2 dicembre 2025
Azione ha ricordato che: “Continuerà a lavorare perché questo cambiamento venga approvato in Parlamento e possa finalmente restituire dignità a chi è rimasto intrappolato in un sistema che non funziona”. Sala gremita sabato pomeriggio nella sede cittadina di Azione in corso Michele Coppino 31 per l’incontro “Carcere: liberi di ricominciare”, appuntamento pubblico dedicato alla proposta di riforma delle case lavoro sottoscritta da Azione in Parlamento. Cittadini, operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e del volontariato penitenziario hanno animato un confronto vivo e partecipato su un tema che tocca direttamente la realtà albese, dove da alcuni anni è operativa una casa lavoro all’interno dell’Istituto penitenziario “Montalto”. Casa lavoro visitata nel primo pomeriggio, prima dell’evento, proprio dagli esponenti locali di Azione guidati dal Segretario Provinciale Giacomo Prandi, accompagnati dagli onorevoli Fabrizio Benzoni, Daniela Ruffino, Bruno Mellano e dal Garante Comunale Emilio De Vitto.
- Roma. “Oltre il carcere”: a Tor Vergata un evento per riflettere sulla funzione della pena
- Catania. Al carcere di Bicocca detenuti in scena sulle orme di Omero
- Ferrara. I detenuti diventano attori: “Il teatro è libertà”
- Roma. Presentazione del numero 8 del notiziario “Non tutti sanno”
- La Giornata mondiale della Disabilità e le parole dell’inclusione: non “per” ma “con” gli altri










