di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 16 aprile 2026
La massiccia sanatoria di Madrid tra diritti umani e necessità economiche: il piano da realizzare entro la fine di giugno. In un’Unione europea sempre più orientata al controllo e alla restrizione dei flussi migratori, la Spagna sceglie una strada diversa, del tutto controcorrente. Il governo guidato dal socialista Pedro Sánchez ha infatti annunciato un vasto piano di regolarizzazione straordinaria che potrebbe coinvolgere fino a mezzo milione di persone prive di documenti, segnando una delle sanatorie più ambiziose nell’ultimo scorcio di storia europea. La regolarizzazione è stata approvata dal Consiglio dei ministri sotto forma di decreto reale.
di Gabriele Segre
La Stampa, 16 aprile 2026
I conflitti sono come polmoni: si espandono, si contraggono, si infiammano. A volte sembrano sul punto di collassare, altre di esplodere. Da sette settimane il Medio Oriente intero tossisce sangue. La polmonite geopolitica innescata dagli attacchi americani e israeliani si è rapidamente estesa oltre il focolaio iniziale, propagandosi nella regione con riverberi globali sempre più intensi e pericolosi. Come in ogni crisi seria, il decorso resta incerto: tra escalation improvvise e tregue intermittenti, choc energetici e blocchi navali degni di un Risiko giocato male, restiamo sospesi a osservare ogni rantolo del conflitto, chiedendoci una cosa sola: si contrarrà, o continuerà ad espandersi?
di Lorenzo Dellai
Avvenire, 16 aprile 2026
La presa di distanza della presidente del Consiglio Meloni dal presidente americano è un fatto positivo. Ora i nostri rappresentanti in Parlamento devono chiarire bene che non perseguono trame identitarie legate alla strumentalizzazione della fede per farsi propaganda. La premier Meloni e tutti gli esponenti della destra italiana hanno preso le distanze dall’inaudito attacco rivolto a papa Leone dal presidente Trump. Bene. Sarebbe stato clamoroso se non lo avessero fatto. Ma è legittima una domanda. Hanno preso le distanze dal “modo” inaudito col quale Trump si è espresso oppure dalla sostanza vera delle sue dichiarazioni e dalla loro radice di pensiero?
di Elisabetta Zamparutti
L’Unità, 16 aprile 2026
Ogni martedì i detenuti politici nel braccio della morte fanno lo sciopero della fame, da questo luogo nascosto inizia il processo di liberazione. Come in Sudafrica con Mandela, in India con Gandhi. Per non parlare della resistenza in Europa. Dove vive oggi la resistenza iraniana? Dove è sempre vissuta la resistenza: innanzitutto in carcere. La resistenza iraniana vive oggi nel braccio della morte dove ogni martedì i detenuti politici conducono una straordinaria azione nonviolenta di sciopero della fame contro le esecuzioni giunto proprio ieri alla sua 116ma settimana e che si è esteso a 56 prigioni di fronte alle ormai quasi 650 esecuzioni compiute in Iran da inizio anno secondo il monitoraggio di Nessuno tocchi Caino e alle oltre 2.000 dell’anno scorso.
lettera aperta di Ristretti Orizzonti e Coordinamento Carcere Due Palazzi di Padova
Ristretti Orizzonti, 15 aprile 2026
A
Carlo Nordio, Ministro della Giustizia
Stefano Carmine De Michele, Capo del DAP
Ernesto Napolillo, Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento
L’importanza delle declassificazioni
“C’è una scelta tra far del carcere la sede di un servizio e farne invece la sede di una severità simbolica, che si impone a chi è dentro le mura.” Sono parole di Alessandro Margara, magistrato di sorveglianza e, per un breve periodo, straordinario capo del DAP: persona nobile e profonda, particolarmente per chi, come noi, si occupa di carcere da decenni trovandosi ora, in tutta evidenza, controcorrente. Lo citano due garanti delle persone private della libertà, Paolo Allemano di Saluzzo e Domenico Massano di Asti in una lettera al dottor Napolillo, direttore Generale dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, relativa alla mancata autorizzazione di iniziative e progetti teatrali e culturali realizzati nelle sezioni di Alta Sicurezza con il coinvolgimento della comunità esterna, in particolare scuole, “con significativi riscontri positivi e senza problemi di sicurezza negli anni precedenti”. La lettera dice: “Tali iniziative, non solo contribuiscono concretamente alla realizzazione di quella tensione rieducativa della pena costituzionalmente prevista, ma sono occasioni per parlare di giustizia e legalità ed hanno una preziosa funzione preventiva ed educativa, soprattutto per i giovani, oltreché culturale per la comunità tutta.”
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 aprile 2026
Corsa contro il tempo per l’esecutivo: la norma va convertita entro dieci giorni, pena la decadenza. Le opposizioni promettono ostruzionismo. Il decreto sicurezza arriva al Senato, la discussione partirà in tarda mattinata e andrà avanti anche giovedì e venerdì. Cancellato il question time previsto domani, bocciata la proposta delle opposizioni di rinviare l’esame alla settimana prossima. Il governo deve affrontare una corsa contro il tempo: il dl va convertito entro il 25 aprile, pena la decadenza. Così ieri ha deciso di adottare una procedura d’urgenza: mandarlo in Aula senza mandato al relatore. “Il presidente ha preso atto che non ci sono le condizioni per concludere l’esame degli emendamenti”, ha detto il senatore Pd Andrea Giorgis lasciando la commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. Ne erano stati presentati 1.215. Il dibattito sugli articoli era arrivato al quarto su 33.
di Simona Musco
Il Dubbio, 15 aprile 2026
Le nuove disposizioni sul fermo preventivo, contenute nel decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, “pur rispondendo ad un’esigenza di prevenzione di disordini violenti causati nell’ambito delle manifestazioni pubbliche, si muove su un crinale costituzionalmente molto sensibile sicché, ai fini della relativa compatibilità con gli articoli 13, 17 e 21 della Costituzione e 5 della Cedu appare auspicabile che, in sede di conversione, si apportino le modifiche funzionali a conformare il nuovo istituto ai principi costituzionali e sovranazionali esposti”. È quanto rileva la Sesta Commissione del Csm in un parere destinato al plenum di oggi, e già divisivo, al punto da spaccare la stessa Commissione.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 aprile 2026
Nello Rossi, direttore della rivista di Magistratura democratica, Questione giustizia, da dove si riparte dopo il referendum? “Della vicenda non restano solo il rumore e la furia che hanno contagiato tanti, a partire dalla premier, ma anche preziose indicazioni di fondo. Nel derby tra la “comunicazione” generalista (con la sua tendenza a veicolare, sui grandi media e sui social, messaggi semplificati) e la “partecipazione”, diretta, capillare, puntuale, ha prevalso quest’ultima, realizzata in migliaia di incontri con cittadini curiosi e desiderosi di capire.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 15 aprile 2026
Dopo i gravi tumulti di sabato sera, un giovanissimo ha cercato d’impiccarsi in cella. Salvato dalle guardie. Ancora un fatto grave nel carcere minorile “Antonio Vivaldi” in via Verdi. Ieri sera un detenuto minorenne ha tentato di togliersi la vita nella sua cella impiccandosi. A salvarlo gli agenti penitenziari, che si sono accorti subito dell’accaduto. Il minorenne è stato accompagnato all’ospedale cittadino “Santa Maria della Misericordia” dove è stato preso in cura. Il giovanissimo, dalle prime informazioni nella tarda serata di ieri, non rischia la vita.
lecceprima.it, 15 aprile 2026
Presentato in prefettura il progetto “Io Salvo”: formazione in carcere e inserimento negli stabilimenti balneari. Il modello può essere esteso ad altri settori del territorio. Tredici detenuti della casa circondariale di Lecce sono a un passo dal conseguire il brevetto di assistente bagnanti con la prospettiva di essere impiegati già nella prossima stagione estiva sul litorale del capoluogo. È l’esito del progetto “Io Salvo”, presentato questa mattina in prefettura, che punta a coniugare formazione professionale e reinserimento sociale in un settore alle prese con carenza di personale qualificato. L’iniziativa nasce da una rete interistituzionale che ha coinvolto direzione del carcere, Asl Lecce, capitaneria di porto e operatori del comparto balneare.
- Monza. “Oltre i confini” da inserto a magazine: il sogno del carcere di Monza
- Bologna. Presentazione di “Mimose”, il libro sulle memorie dal carcere di Anna Zucchini
- Milano. La “prima volta” dei detenuti-attori, debutta il Festival di Teatro delle Carceri
- Livorno. Nicola e il teatro in carcere. Una scena per “respirare”
- “Oltre le sbarre”, Francesco Certo porta la poesia negli istituti di pena











