La Sicilia, 13 giugno 2026
Via al progetto di donazione del sangue: iniziativa unica in Italia. Telemedicina e la possibilità di donare il sangue, in quest’ultimo caso senza fare differenza tra chi sta da una parte e chi dall’altra. La casa di reclusione di Noto si conferma un laboratorio di civiltà e innovazione e dopo aver rilanciato i progetti per il coinvolgimento dei detenuti in lavori utili per la collettività, adesso arrivano due iniziative dal fortissimo valore etico e sociale che sono state presentate nella Sala Conferenze dell’istituto.
di Barbara Calderola
Il Giorno, 13 giugno 2026
Un percorso concreto di reinserimento sociale che abbatte le barriere del pregiudizio e trasforma il lavoro in uno strumento di dignità e riscatto. È questo il cuore del progetto di inclusione professionale nato dalla sinergia tra la casa circondariale di Monza e Cem Ambiente, la società pubblica che gestisce il servizio rifiuti in 77 Comuni lombardi, fra Brianza e hinterland. L’iniziativa è stata presentata ieri direttamente all’istituto penitenziario di via Sanquirico, raccogliendo il pieno sostegno di istituzioni, sindaci e vertici della Prefettura e della Provincia. La compagnia ha assunto tre detenuti, due sono già operativi ad Agrate e Brugherio, il terzo verrà inserito a breve. I Comuni coinvolti offriranno così un’opportunità reale di formazione e responsabilizzazione sul campo.
varesenews.it, 13 giugno 2026
A Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre” promosso dalla Camera Penale: dal protocollo del Prefetto alle testimonianze dirette. Si è tenuto ieri a Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, organizzato dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia. Istituzioni, magistratura, amministrazione penitenziaria, imprenditori ed ex detenuti si sono confrontati sul tema del reinserimento sociale e lavorativo, con al centro la funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione.
spoletonline.com, 13 giugno 2026
Alla Casa di reclusione di Spoleto il primo incontro regionale tra detenuti, istituzioni e imprese del territorio. Offrire ai detenuti un’opportunità concreta di reinserimento nella società attraverso il lavoro, creando un ponte tra il mondo penitenziario e quello imprenditoriale. È questo l’obiettivo di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato all’inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti, protagonista del primo incontro regionale promosso in Umbria ed ospitato nella Casa di reclusione di Spoleto.
di Marcello Tassi
Libertà, 13 giugno 2026
Tra storie di solitudine, errori e speranza, i detenuti del carcere di Piacenza protagonisti dello spettacolo “Il mio detenuto amore”. “Chiedo perdono ai miei figli che scopriranno il passato del loro padre. Chiedo perdono ai tramonti per non averli guardati. Chiedo perdono a quella parte di me che tutti vedevano tranne me”. È uno dei passaggi più intensi de “Il mio detenuto amore”, lo spettacolo andato in scena all’interno della casa circondariale di Piacenza e diretto dal regista e drammaturgo Mimmo Sorrentino. Sul palco, insieme all’attrice Valentina Verre, dieci detenuti di età e nazionalità diverse. Per tutti era la prima volta davanti a un pubblico. Un’esperienza che si inserisce nel progetto “Educarsi alla libertà”, promosso dalla cooperativa Teatroincontro e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
di Giovanni Bogani
La Nazione, 13 giugno 2026
Intervista allo scrittore Marco Vichi, che ha curato il libro “Luce. Storie dal carcere”: “Abbiamo raccolto alcune lettere scritte da detenuti nel corso degli anni, e le abbiamo trasformate in racconti”. Nel carcere gli orologi sono fermi. Non perché siano rotti. Perché il tempo, lì dentro, sembra non esistere. Marco Vichi se lo sentì rispondere durante una delle sue prime visite in un istituto di pena. Ed è anche quella immagine a raccontare il senso profondo di “Luce. Storie dal carcere”. È un libro che racconta, con gli strumenti della letteratura, la verità del carcere oggi. Nasce da storie vere di detenuti, rielaborate da alcuni scrittori fiorentini.
di Paolo Benanti e Sebastiano Maffettone
Corriere della Sera, 13 giugno 2026
L’Occidente nell’età della ragione algoritmica: il nuovo potere diventa governare ciò che pensiamo. La lotta tra dati e verità. Le rivoluzioni tecnologiche portano sempre a una riscrittura dei criteri da cui dipende la credibilità del sapere. Termini come verità, realtà, universalità, obiettività tendono a perdere, di conseguenza, il loro valore tradizionale. Abbiamo visto affermarsi un principio del genere durante quella temperie culturale che abbiamo battezzato postmoderno, che Gianni Vattimo riteneva essere la koinè ermeneutica del nostro tempo. A ben pensare, il postmoderno ha messo in discussione proprio la legittimità del sapere nei modi e nelle forme che erano tramandate.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 13 giugno 2026
Il lavoro minorile è definito come l’attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia, della loro dignità e influisce negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Ai bambini in situazione di lavoro minorile viene negato il diritto di andare a scuola, o di andarci regolarmente, la possibilità di giocare, spesso anche di coltivare relazioni affettive e di cura, in sintesi, il diritto a crescere. Non si tratta di un fenomeno marginale e neppure relegato a contesti particolarmente arretrati. Secondo le ultime stime dell’organizzazione Internazionale del lavoro, ci sono nel mondo 138 milioni i bambini e adolescenti - di cui circa 59 milioni femmine e circa 78 milioni maschi - vittime di lavoro minorile.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 13 giugno 2026
Il pacchetto di norme in vigore dal 12 giugno 2026 disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione. Al centro procedure accelerate, meno garanzie, un ricorso diffuso alla detenzione e alla detenzione di fatto. Il 17 giugno atteso il voto in plenaria sul regolamento rimpatri. Il Patto Ue per la migrazione e l’asilo, un pacchetto di norme che disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione, soprattutto dell’asilo, entra in vigore oggi, 12 giugno 2026. Include nove regolamenti, che hanno applicazione diretta negli Stati membri, e una direttiva, che invece ha bisogno di essere recepita. A completamento del quadro, la Commissione ha proposto di modificare la disciplina dei rimpatri, con un nuovo regolamento, che - dopo un iter rapidissimo per i tempi ordinari - è in fase finale di approvazione all’Eurocamera.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 13 giugno 2026
Il Patto Ue per la migrazione e l’asilo apre “una stagione molto inquietante”. L’eurodeputata del Partito democratico Cecilia Strada, con una lunga esperienza di lavoro nelle organizzazioni non governative, descrive così il nuovo capitolo dell’Unione europea sulle migrazioni. Da venerdì 12 giugno è infatti in vigore quel corpus di norme, composto da diversi regolamenti e da una direttiva, che disciplina il nuovo sistema comune europeo per la gestione dell’immigrazione. Che punta sull’applicazione generalizzata di procedure accelerate, sull’aumento delle espulsioni e dei rimpatri, sull’uso delle zone di frontiera in regime detentivo per la valutazione delle domande di asilo.
- Stati Uniti. La Corte suprema ferma l’esecuzione: “Come una tortura”
- Nelle carceri una catastrofe umanitaria
- Carceri: il caldo avanza e Nordio conferma la stretta sui frigo
- Verini (Pd): 64mila detenuti su 46mila posti, sistema al limite
- Carceri, ok Senato a ddl domiciliari per tossicodipendenti e alcoldipendenti










