di Giovanni Bianconi e Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 17 luglio 2026
Dal presidente della Repubblica un forte richiamo al governo a rispettare la Costituzione. Sarà pur vero che il faccia a faccia tra Sergio Mattarella e Carlo Nordio si è svolto in un clima “assolutamente sereno”. Ma già la scelta di “invitare” all’improvviso il ministro al Quirinale per un colloquio chiarificatore certifica quanto l’iniziativa del Guardasigilli sul caso di Mario Roggero abbia sorpreso, a dir poco, il capo dello Stato. Raccontano fonti parlamentari che alle 14.20, quando da via Arenula è arrivata la notizia che il Guardasigilli aveva “avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia” al gioielliere, il capo dello Stato sia “saltato sulla sedia”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 luglio 2026
In Piemonte ci sono 4.351 persone detenute per 3.558 posti disponibili, con un tasso di sovraffollamento del 122 per cento. Non è la regione con più detenuti d’Italia, né quella messa peggio sui numeri, ma è quella dove si è concentrata la più alta densità di procedimenti per torture e violenze dietro le sbarre. Da qui parte “Vite recluse”, il primo rapporto regionale di Antigone Piemonte sulle condizioni di detenzione nelle carceri della regione, curato da Sara Coppola e Serena Ramirez, con la prefazione di Claudio Sarzotti.
firenzedintorni.it, 17 luglio 2026
“Bisognerebbe aprire al popolo le carceri, che la gente venisse a vedere. Basterebbe entrare una sola volta in una cella per rendersi conto di quanto si possa essere ingiusti anche nei confronti di quelli che hanno sbagliato. Anche se hanno sbagliato molto, sia chiaro. Io non mi fido della retorica della politica. In certe condizioni la politica è inevitabile che reagisca con atteggiamenti pieni sì di retorica: se la gente avesse la possibilità di vedere” quei luoghi “di persona si renderebbe conto anche della vacuità di questi interventi”.
di Cesare Bechis
Corriere del Mezzogiorno, 17 luglio 2026
Da Foggia al Salento sì all’accordo con gli atenei per il diritto alla formazione. Il rettore Bellotti: “Strumenti di crescita culturale e per il reinserimento sociale”. I numeri sono ancora bassi, ma destinati a crescere. Parliamo dei detenuti nelle carceri pugliesi che, matricole o già studenti universitari, intendono completare questo percorso di studi. In tutto sono una cinquantina, sparsi nelle varie carceri pugliesi e iscritti agli atenei regionali. Nella casa circondariale di Lecce le matricole dell’anno accademico 2025-2026 sono 7, frequentanti sociologia, management turistico, giurisprudenza e studi geopolitici, e 10 agli anni successivi mentre da altri istituti di pena, da comunità e dai domiciliari ne arrivano altri 13. L’età di questa categoria di studenti varia dai 24 anni ai 76. Un uomo di 76 anni studia sociologia, uno di 72 giurisprudenza, ma UniSalento annovera anche un 41enne iscritto a Ingegneria aerospaziale.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 17 luglio 2026
Dopo il suicidio del 23enne, trovato senza vita un altro detenuto nell’istituto più sovraffollato d’Italia. Due decessi in 24 ore dentro il carcere di Lucca, il più sovraffollato d’Italia con un tasso del 240%. Mercoledì si è tolto la vita un recluso del Bangladesh, 23 anni, impiccandosi all’interno della sua cella. Ieri matti
Corriere di Viterbo, 17 luglio 2026
Un colpo alla schiena che non ha lasciato scampo a un 27enne magrebino, accoltellato a morte ieri mattina nel cortile del carcere Nicandro Izzo durante l’ora d’aria. Il suo nome sarebbe Mohamed Chaanoun. Da quanto si è appreso si sarebbero affrontati due gruppi rivali e l’aggressione non è appunto avvenuta tra due connazionale, come emerso nelle prime ore. Il 27enne è stato soccorso dagli agenti della penitenziaria ma per lui non c’era più nulla da fare. Sarà l’autopsia ad accertare l’esatta modalità del decesso mentre le indagini coordinate dalla Procura di Viterbo e affidate a squadra mobile e scientifica - con i poliziotti subito al lavoro all’interno della casa circondariale - dovranno ricostruire chi è stato effettivamente l’assassino e quale sia il movente, che potrebbe andare da un regolamento di conti a una lite finita in tragedia o addirittura a tensioni tra bande rivali all’interno della struttura.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 17 luglio 2026
Michele Fina aveva 34 anni, improvvisamente si è accasciato mentre era nella sala comune. Aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti. Secondo il sindacato di Polizia penitenziaria Spp si tratterebbe “di una morte per droga”. Un’ipotesi su cui è molto cauta l’avvocata dell’uomo. È avvolta nel mistero la morte - la sesta in tre mesi - di Michele Fina, 34 anni, originario di Campi Salentina (Lecce), deceduto mercoledì 15 luglio, nel carcere di Lecce. Era agli arresti per una condanna definitiva di qualche mese: sarebbe uscito a ottobre. Fina aveva appena concluso il colloquio con i genitori quando, rientrato nella sala comune - ha accusato un malore mentre giocava a biliardino insieme ad altri detenuti.
La Sicilia, 17 luglio 2026
Si lavora per arrivare in tempi brevi all’istituzione del garante per i detenuti al Comune di Enna, mentre si attende la visita del garante regionale Antonino De Lisi, dopo il recente invito per acquisire conoscenza diretta della situazione nella Casa circondariale “Luigi Bodenza”. Si va quindi avanti sull’impegno preso dall’amministrazione Crisafulli, con l’assessore Lillo Colaleo, sul tema che a Enna ha il carattere della massima urgenza dopo il rapido susseguirsi di fatti di particolare preoccupazione sociale avvenuti nell’istituto del capoluogo, tra tentativi di evasione, rivolte dei detenuti sedate a fatica e violente aggressioni agli agenti della penitenziaria.
di Cristiano Guarneri
mondopadano.it, 17 luglio 2026
La visita. Il nostro cronista nella delegazione a Ca’ del Ferro. Oltre la metà dei detenuti con problemi di dipendenza. Pensate all’afa di questi giorni, immaginatela in una cella a due posti ma i detenuti sono tre. Lo sentite il senso di irritazione? Lo stesso che provate quando appiccicato al vostro c’è il corpo di un altro, un altro qualsiasi, un condomino nell’ascensore con voi, ad esempio, in una discesa lunga anche solo quattro piani. Moltiplicate il fastidio per 24 ore, per un numero di giorni indefinito, comunque non breve. E ancora non potrete capire.
di Anna Gioria
Corriere della Sera, 17 luglio 2026
Il corso di formazione ha coinvolto 16 giovani donne: sei giornate per un totale di 24 ore, con moduli teorici e pratici. La giornata del 25 giugno per la sezione femminile della Casa Circondale di Vercelli è stata particolare, si potrebbe quasi dire “una festa”: dodici detenute hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al corso “Libere in cucina”, tenuto dal maestro chef Matteo Scibilia, docente e formatore di tecniche di cucina e ristorazione, e promosso dai club di Soroptimist International d’Italia Alto Novarese, Biella, Novara, Valsesia, Verbano, Vercelli in collaborazione con la direzione della Casa Circondale di Vercelli e con la Fipe Confcommercio di Vercelli.
- Ancona. 14 luglio 2026, giornata di mobilitazione nazionale di “Art. 27”
- Firenze. Carcere senza Governo, se la Costituzione si ferma davanti al cancello
- Milano. Una notte intera davanti a San Vittore: la protesta contro l’inferno delle celle bollenti
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