di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 17 luglio 2026
All’appello nazionale lanciato da Antigone Marche, Cnca, Cgil, Arci, Confcooperative, Garanti nazionali, Volontariato Giustizia, si uniscono Caritas, Acu Gulliver, Amnesty, Teatro in carcere nazionale, Collettivo Sciame di Fano, Maria Assunta attiva in carcere con lo UISP, i consiglieri regionali Andrea Nobili di AVS e Antonio Mastrovincenzo del PD. Giovanna Fanci di Antigone modera, introduce e controlla i collegamenti con Monia e famiglia.
di Benedetta Bernocchi e Federica Cioni
inconsiglio.it, 17 luglio 2026
Convegno in ricordo di Alessandro Margara a dieci anni dalla scomparsa. Il Garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani: “Politica sorda, non ha più la capacità di dare riscontro all’impegno costituzionale che assegna alla pena una funzione di rieducazione e riabilitazione”. Sovraffollamento, degrado, emergenza psichiatrica e psicologica ma anche la necessità di una riforma della giustizia e della pena. Queste le tematiche affrontate oggi, nella sala delle Feste a palazzo Bastogi, nel convegno “Il carcere senza governo”, in ricordo di Alessandro Margara, a dieci anni dalla sua scomparsa. Dall’incontro è emersa la difficile situazione in cui si trova il carcere, al collasso, stretto nella morsa dell’aumento dei reati introdotti dai decreti sicurezza, di condizioni materiali e relazionali sempre più invivibili, dell’emergenza psichiatrica e psicologica che chiede di essere ascoltata. Di fronte a tale drammatica condizione, tutti i partecipanti al convegno hanno condiviso la riflessione secondo la quale “il pensiero di Margara resta una guida a cui rivolgersi per pensare e progettare il cambiamento e delineare le riforme possibili”.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 17 luglio 2026
Temperature insostenibili, celle sovraffollate e diritti negati: ecco perché giovedì sera cittadini e politici milanesi dormiranno davanti al carcere. Presidio notturno davanti al carcere di San Vittore, tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. Lo organizzano l’associazione Enzo Tortora, Europa Radicale, Certi Diritti e Nessuno Tocchi Caino. Il ritrovo sarà giovedì sera alle nove ai giardini di piazzale Aquileia recentemente intitolati a Marco Pannella. Tra chi ha già annunciato la sua presenza, i consiglieri comunali Alessandro Giungi (Pd) e Daniele Nahum (Azione) e il consigliere regionale Paolo Romano (Pd). “I militanti e i cittadini passeranno l’intera notte sul posto per denunciare una situazione ormai al collasso e chiedere al governo interventi immediati”, si legge in una nota.
di Raffaella Calandra
Il Sole 24 Ore, 17 luglio 2026
Glauco Giostra racconta le vite di due detenuti e di un riscatto imprevisto. I suoni, innanzitutto. E l’aria, che può cambiare a seconda del direttore. Gli sguardi. E un dialogo così intenso da non aver bisogno neanche di parole. Ancora una volta Glauco Giostra apre le porte del carcere. Non più solo da studioso e coordinatore di progetti di riforma rimasti un punto di riferimento nel dibattito teso ad un volto costituzionale della pena. Stavolta attraversa i cancelli dei penitenziari col registro della narrativa. Per raccontare e dimostrare a quanti più lettori possibili che “Se fioriscono le spine” - titolo del suo romanzo per le Edizioni Menabò (pagg 165, 18 euro) - fiorisce alla fine l’intera società.
di Chiara Dino
Corriere Fiorentino, 17 luglio 2026
Il nuovo spettacolo di Armando Punzo con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza “Ripartiamo dal valore di essere comunità alla riscoperta delle grandi idee. Via libera al teatro stabile”. Un progetto, l’ultimo di un pioniere della presa in cura dei detenuti per il tramite della cultura, e un appello alla politica quando la cronaca registra, per la seconda volta in due giorni, la morte di due uomini reclusi nel carcere di Lucca: uno di loro si è impiccato, aveva 23 anni. Meglio morire che vivere lì. Armando Punzo presenta il nuovo spettacolo della Compagnia della Fortezza - la prima in Italia in una galera, di stanza nella prigione di Volterra dal 1988 - che andrà in scena dal 24 luglio al 1° agosto nel teatro della casa di pena, dove i primi attori sono quanti lì scontano la pena: Il Capitale Umano s’intitola ed è la prima parte di un progetto che si concluderà nel 2028 per il quarantennale dell’esperienza volterrana che ha inanellato decine di premi per Punzo e i suoi collaboratori.
di Veronica Daltri
Il Manifesto, 17 luglio 2026
Fino al 30 luglio, al Centro Maiiim di Genova, per la prima volta in Italia la mostra “Punti di vista”. Il ruolo di foto e video nella ricostruzione anche giudiziaria di quanto avvenuto. Una fotografia raramente è neutra: porta con sé significati, può essere strumentalizzata e manipolata a seconda del fine. Una fotografia, però, può essere anche un grande strumento: nel saggio del 2008 “The Civil Contract of Photography” la teorica della cultura visiva Ariella Azoulay invita il lettore a uscire dall’interpretazione fornita in precedenza da critici e studiosi come Susan Sontag rispetto alla percezione delle immagini come una marea asfissiante che porta lo spettatore alla desensibilizzazione. La cosiddetta “compassion fatigue” altro non è che una scusa per non fare, secondo Azoulay. Introduce quindi una lettura diversa: la fotografia come contratto di impegno civile tra chi la fa, il soggetto ritratto e chi la vede.
di Alessandra Algostino
Il Manifesto, 17 luglio 2026
Dalla Diaz ai decreti sicurezza. Le violenze di 25 anni fa sono esondate nelle piazze militarizzate, nelle carceri sovraffollate, nei Cpr illegali e nella varietà di abusi di potere dei decreti sicurezza. “È questione di democrazia saper rispondere delle innumerevoli ingiustizie, disastri ambientali, guerre e morti per fame che questa globalizzazione produce… Anche il diritto a manifestare è questione di democrazia” (Genoa Social Forum, Appello per le manifestazioni di Genova, 2001). Venticinque anni dopo della democrazia sociale si è persa traccia, il riscaldamento climatico asfissia e devasta indisturbato il pianeta e la guerra è normalizzata, come presente e come futuro. E il diritto di manifestare è neutralizzato: populismo penale e “amministrativizzazione” della sicurezza concorrono a criminalizzazione il dissenso e a svuotare la democrazia anche nella sua veste minima, liberale. La libertà esiste (solo) come libertà del capitale e del potere, senza democrazia (Peter Thiel docet).
di Giorgia Serughetti*
Il Domani, 17 luglio 2026
Negli ultimi anni lo spirito del Genova social forum è ricomparso in movimenti come Fridays for Future, nelle manifestazioni di Non una di meno, in lotte per il lavoro come quella della ex Gkn, nei movimenti proPal. È riemersa la consapevolezza del nesso tra le crisi molteplici del presente e il desiderio di una politica di solidarietà, responsabilità collettiva, uguaglianza per il pianeta intero. Cos’è Genova per noi? Non solo per chi nel 2001 aveva vent’anni, ma per tutte e tutti noi - chi ha passato l’età migliore della vita e chi ha vent’anni oggi e allora non c’era - che osserviamo con orrore il corso intrapreso dalla politica mondiale. Perché tornare ai fatti di allora?
di Daniela Preziosi
Il Domani, 17 luglio 2026
L’ex capo della Polizia: “Quel 2001 non iniziò a luglio, ma a marzo con gli scontri di Napoli, e c’era un governo di sinistra. Che usò poi una modalità autoassolutoria. Noi cercammo di trarne degli insegnamenti. A Nettuno fu istituita una scuola per l’ordine pubblico. Un’innegabile presa di coscienza di quel disastro, e anche la volontà di cambiare pagina”. “Lo schieramento democratico ha un rapporto timido con la sicurezza, perché alla fine lo considera una declinazione di una modalità securitaria. Ma chi vuole candidarsi al governo del Paese questo rapporto lo deve riannodare” Franco Gabrielli è il classico poliziotto buono dell’hard boiled.
di Sandro Mezzadra
Il Manifesto, 17 luglio 2026
Politicizzare le pratiche di mobilità, costruire nuovi progetti di società attorno alla libertà di movimento: un insegnamento che dura. “Il mondo è di chi si muove”, recitava uno striscione esposto a Roma al corteo contro la “remigrazione”, lo scorso 13 giugno. Un’analoga intenzione politica aveva motivato la scelta di aprire con una manifestazione dedicata al tema delle migrazioni le tre giornate di contestazione del G8 di Genova, il 19 luglio del 2001. Libertà di movimento, libertà senza confini, era scritto sul grande striscione di apertura.
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