di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 22 ottobre 2026
Su iniziativa del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, e del Garante del comune di Napoli, don Tonino Palmese, si è tenuto un incontro, da loro stessi fortemente richiesto, con Gaetano Gubitosa, Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 centro. All’incontro hanno preso parte Luisa Russo, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl Napoli 1 centro, Anita Rubino, direttrice Uoc dipendenze est dell’Asl Napoli 1 centro, e Giovanni Sapio, responsabile della struttura operativa di sanità penitenziaria dell’Asl Napoli 1 centro.
di Davide D’Attino
Corriere del Veneto, 22 ottobre 2026
“Malgrado il mio mandato sia scaduto da sei mesi, continuo ad andare in carcere ogni due-tre giorni. E devo dire che, nel bailamme di queste settimane, si è purtroppo perso di vista il focus della questione. Ossia le persone che abitano il Due Palazzi. I reclusi, gli agenti penitenziari, i tanti soggetti che prestano servizio come volontari e l’istituzione stessa”. Ex insegnante di scuola superiore, Antonio Bincoletto è stato il Garante cittadino dei detenuti dalla primavera del 2021 fino al 30 aprile scorso, quando il suo incarico si è concluso. In pratica, però, è ancora operativo, visto che la nomina del suo successore, nonostante ci sia un solo candidato, sta incontrando più di qualche difficoltà.
di Paolo Cornero
ideawebtv.it, 22 ottobre 2026
Panaté unisce otto realtà per accompagnare il reinserimento sociale e lavorativo. Un modello nato nella Granda che punta a crescere. “Quando sei in carcere pensi molto. Che cosa farò quando sarò uscito? Chi mi darà una casa? Chi mi darà fiducia?”. Le parole di Alessandro, Massimiliano ed Erik, tre persone che hanno conosciuto la detenzione, raccontano la difficoltà di ricominciare. Perché imparare un mestiere e trovare un impiego può non bastare. Se fuori manca qualcuno disposto a offrire un’opportunità, il rischio è che tutto si interrompa davanti al cancello. Da questa consapevolezza nasce l’Accordo Quadro di Filiera per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone detenute ed ex detenute, sottoscritto il 14 ottobre a Cuneo.
La Sicilia, 22 ottobre 2026
La Camera Penale di Catania “Serafino Famà”, che ha lavorato per la realizzazione dell’evento, ha raggiunto i suoi auspici, qualche giorno fa, in un incontro che ha avuto luogo nella prestigiosa cornice dell’Istituto per Ciechi “Ardizzone Gioieni” sul tema: “Universo carcere tra aspettative e rigidità normative”. La giornata di approfondimento su problemi, criticità e possibili soluzioni del sistema penitenziario ha visto il padrone di casa Tommaso Tamburino (Presidente della Camera Penale di Catania), introdurre i lavori che hanno coinvolto Gianni Alemanno (già Ministro delle Politiche Agricole e Sindaco di Roma), Rita Bernardini (Presidente dell’Associazione “Nessuno Tocchi Caino”) Nunzio Corsaro (Magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Catania), Salvo Cannata (Avvocato del Foro di Catania) e Felice Giuffrè (Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura).
orvietonews.it, 22 ottobre 2026
L’Università delle Tre Età di Orvieto compie un passo di straordinario valore civile ed umano, ampliando ulteriormente il proprio raggio d’azione e inserendo una novità di primo piano nella programmazione del primo trimestre del nuovo Anno Accademico. Nasce ufficialmente “Unitre Oltre”, un nucleo di appuntamenti culturali e formativi ideati e strutturati appositamente per svolgersi all’interno della Casa di Reclusione di Orvieto, negli spazi di Via Roma. L’iniziativa prevede tre incontri tematici tenuti da docenti, professionisti e personalità di spicco che collaborano con l’Associazione.
stampareggiana.it, 22 ottobre 2026
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra Seconda Chance, gli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia, Plastic Free e Legambiente, nell’ambito del progetto di sostenibilità sociale We CaRe e della Pallacanestro Reggiana. Il prossimo 24 ottobre persone detenute, volontari, sportivi e cittadini insieme per ripulire gli spazi comuni dai rifiuti e costruire nuove relazioni. Prendersi cura di una città significa anche prendersi cura degli spazi comuni e delle persone che l’abitano. È da questa idea che nasce “Facciamo squadra per Reggio”, la giornata di pulizia urbana e di partecipazione sociale che sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 9.30, con ritrovo presso il Palazzetto della Pallacanestro Reggiana, porterà insieme persone provenienti da esperienze e contesti differenti a lavorare per lo stesso obiettivo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione nazionale tra Seconda Chance e Plastic Free, che organizzano annualmente questo evento, e il prossimo sabato vedrà l’adesione di 24 istituti penitenziari in tutta Italia.
di Silvia M. C. Senette
Corriere dell’Alto Adige, 22 ottobre 2026
La gestione del sistema detentivo in Alto Adige muove passi decisivi lungo il binario dell’inclusione, della responsabilizzazione e della garanzia dei diritti: lo fa restituendo dignità attraverso il lavoro concreto per la collettività e garantendo una tutela istituzionale permanente a chi vive la condizione di privazione della libertà. È il bilancio presentato ieri mattina al cimitero di Oltrisarco sui risultati positivi di “Un ponte per ripartire”, il progetto sperimentale promosso dal Comune di Bolzano in stretta sinergia con la casa circondariale di via Dante. Un passaggio affiancato sul piano provinciale dall’insediamento e dall’avvio operativo della nuova garante delle persone private della libertà personale.
di Luigi Manconi e Lucrezia Fortuna
La Repubblica, 22 ottobre 2026
Le piazze raccontano ormai da tempo come le lacerazioni dell’ordine internazionale siano tornate ad essere parte integrante del conflitto politico e sociale interno; guerre, riarmo, scelte di politica estera sono nuovamente terreno di mobilitazione, rivendicazione e confronto pubblico. E mostrano come la risposta degli Stati a tali lacerazioni non faccia che aumentare la già grande distanza tra la democrazia nome e la democrazia cosa: anche quando si agisce all’interno di regimi democratici, spesso tali regimi vengono distorti e piegati al punto da essere, nella sostanza, negati e compromessi. E in questo processo il diritto, piuttosto che colmare lo scarto, finisce talvolta per acuirlo.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 22 ottobre 2026
La sfilata Vertice in prefettura sulla manifestazione prevista per sabato Sala ammette: “C’è preoccupazione”. In ogni emergenza degna di essere raccontata come tale, non possono mai mancare gli anarchici. Questa entità indistinta quasi quanto i maranza che sabato e domenica hanno preso d’assalto il centro di Milano pare proprio che sabato sarà in piazza del Duomo, dove è in programma una nuova manifestazione giovanile contro il carovita. Così almeno si è detto ieri mattina in prefettura, durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza alla presenza delle massime autorità nazionali che si occupano di questi temi: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della polizia Vittorio Pisani, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, il capo della procura Marcello Viola, il sindaco Beppe Sala. E il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che al Viminale ci tornerebbe anche subito e forse per questo appare indifferente al fatto che nel mentre i treni viaggiavano con ritardi medi di cento minuti e in Campania le autostrade chiudevano per la protesta dei trasportatori. Saranno problemi altrui.
di Maso Notarianni
Il Domani, 22 ottobre 2026
Il fermo preventivo, le nuove disposizioni sui minorenni e l’inasprimento delle norme sulle manifestazioni spostano ulteriormente il confine tra prevenzione e repressione. Si interviene prima che un reato sia commesso, si amplia lo spazio della valutazione preventiva della pericolosità, si restringe quello del dissenso. Il governo ha una risposta per ogni problema: un nuovo decreto sicurezza, una nuova stretta repressiva, più divieti e più poteri coercitivi. Otto decreti e la stessa ricetta: affrontare problemi complessi come se bastasse aumentare la repressione per risolverli. A Milano arriveranno altri 500 militari. Sergio Mattarella ha fermato l’intenzione di attribuire loro poteri di polizia giudiziaria, ma il tentativo resta grave.
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