di Dario Ronzoni
rainews.it, 26 agosto 2026
Supera il 200% il sovraffollamento al carcere di Udine, una situazione definita particolarmente difficile dall’associazione Nessuno tocchi Caino, ieri in visita. In ogni carcere che vedo incontro sempre lo stesso delinquente: lo Stato, che non rispetta le sue stesse regole. Lo dice Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno tocchi Caino, dopo la visita dell’associazione al Carcere di Udine, fatta insieme ai rappresentanti della Camera Penale Friulana. Un’iniziativa che ha seguito quella di Pordenone e Tolmezzo, a 10 anni dalla scomparsa di Marco Pannella: “Seguiamo le sue orme cercando di sopperire alla mancanza dello Stato con una presenza, la nostra”.
brindisireport.it, 26 agosto 2026
Dalla presenza di detenuti con problemi psichiatrici e di tossicodipendenza al “reparto accoglienza”. Nella casa circondariale di via Appia ci sono comunque aspetti positivi. In alcune celle ci sono fino a cinque detenuti. Il caldo afoso di questo ultimo scampolo d’agosto lo soffrono tutti, nelle proprie case o al mare. Figurarsi chi da quella cella non può uscire e non può fruire dell’aria condizionata. L’ora d’aria, poi, la si passa in un cortile. Cemento dentro, cemento fuori: quello dei palazzi nei pressi di via Appia. Una delegazione della Camera Penale di Brindisi “Oronzo Melpignano” ha bissato la visita del 10 agosto scorso.
reggiotv.it, 26 agosto 2026
Anche la Camera Penale di Locri ha aderito a “Ristretti in agosto”, l’iniziativa promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Oggi la visita all’interno della casa circondariale insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra e al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Irma Conti. Conti ha definito quella di Locri una realtà “virtuosa e preziosa”, sottolineando il lavoro della direzione, della Polizia Penitenziaria e delle associazioni del terzo settore: “La cooperazione istituzionale e associativa è l’unico momento convergente verso il raggiungimento di un obiettivo comune”, ha dichiarato.
immediato.net
Il decreto della sindaca Episcopo individua quattro dei cinque componenti chiamati a valutare le candidature. Manca ancora il magistrato di sorveglianza, che sarà indicato dall’ufficio competente. Al termine dell’istruttoria sarà formulata una terna da sottoporre al Consiglio comunale. Prende forma a Foggia il percorso per la nomina del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. Con un decreto firmato il 25 agosto, la sindaca Maria Aida Episcopo ha costituito la Commissione tecnica incaricata di esaminare e valutare le candidature presentate nell’ambito dell’avviso pubblico. La figura del Garante era stata istituita attraverso il regolamento approvato dal Consiglio comunale il 3 dicembre 2025. Successivamente Palazzo di Città aveva pubblicato l’avviso per raccogliere le candidature, con termine ultimo fissato al 26 luglio scorso.
laprovinciaunicatv.it, 26 agosto 2026
Provincia e casa circondariale verso un protocollo triennale per favorire orientamento e reinserimento dei detenuti. Pasquini: “Il lavoro è uno degli strumenti più concreti per restituire dignità, responsabilità e autonomia”. La Provincia di Lecco e la casa circondariale di Pescarenico a breve stipuleranno un protocollo d’intesa per la creazione di uno sportello di orientamento al lavoro all’interno dell’istituto penitenziario di Pescarenico.
di Silvia Barsotti
La Nazione, 26 agosto 2026
L’avvocato Marco Treggi, presidente della Camera penale, analizza la nuova legge. Detenzione domiciliare per chi ha dipendenze da droghe e alcol. Cosa cambia in pratica. Niente carcere per i tossicodipendenti. È entrata in vigore il 21 agosto la nuova legge sulla detenzione domiciliare per le persone tossicodipendenti e alcoldipendenti. Ne parliamo con l’avvocato Marco Treggi, presidente della Camera penale di Lucca.
di Claudio Succi
radiocittafujiko.it, 26 agosto 2026
C’è una parte di Bologna che rimane invisibile agli occhi di tutti. È la città che vive dietro le mura del carcere, ricca di storie, creatività e voglia di crescere ma molto spesso, purtroppo, viene dimenticata. Un patrimonio umano prezioso, che resta escluso dal dialogo con la comunità mentre Fuori, la vita continua a scorrere normalmente. Per superare questa distanza serve qualcosa di concreto che possa riavvicinarle: un segno visibile, uno spazio di connessione, un linguaggio comune. Con il tuo aiuto e insieme al sostegno del Quartiere Navile e di Avoc - Associazione Volontari Carcere, possiamo colmare questa distanza usando la forza dell’arte: Sotto la guida dell’artista Fabio del Monte (in arte Fabieke), un gruppo di detenuti della Dozza realizzerà un’opera murale di 6 metri per 3 destinata al cavalcavia di via Ferrarese, nel quartiere Navile. Il progetto intende costruire un “ponte” visivo e simbolico tra due realtà vicine che chiedono di conoscersi.
di Sofia Ciuffoletti
Il Manifesto, 26 agosto 2026
Dario Melossi, “Stato, controllo sociale, devianza. Una ricostruzione tra Europa e Usa” per il Mulino. Nell’ormai lontano 2002 (anno della prima edizione di questo testo, uscito al tempo per i tipi di Mondadori), lo spazio politico internazionale era attraversato dalla netta consapevolezza del “ritorno della storia”, all’alba degli attentati dell’11 settembre 2001 e la profezia di una pacificazione globale sotto l’egida della provvidenziale vittoria della democrazia veniva definitivamente spazzata via dal ritorno di una “sorta di incubo ottocentesco, dominato da fanatismi religiosi, nazionalismi e politiche di potenza della peggior specie”.
di Manuela De Leonardis
Il Manifesto, 26 agosto 2026
Parla la fotografa e avvocata penalista che lavora da un decennio al progetto. Autrice del libro “Looking Inside. Women with Life Sentences” sulle condannate all’ergastolo per omicidio. “Avendo fatto l’avvocato penalista per vent’anni non avevo alcun pregiudizio sulle donne in carcere. La macchina fotografica permette di mostrare qualcosa quasi senza commenti, io volevo semplicemente mostrare chi sono queste donne”, afferma Sara Bennett durante la nostra conversazione, nella sua casa di Brooklyn.
di Claudio Cippitelli e Pino Di Pino
Il Manifesto, 26 agosto 2026
Negli anni 80, si potevano leggere manifesti del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, che recitavano: “L’erba? Roba da conigli”. Anni dopo, durante la Giunta Alemanno, a Roma comparvero manifesti dell’Agenzia Capitolina Tossicodipendenze che proponevano: “Cocaina? Ma de che! Molto meglio lo zucchero a velo” o che invitavano a preferire il muschio del presepe alla cannabis. Come per “la droga”, per la destra anche le culture legate ai diversi consumi di sostanze psicotrope vengono irrise, ridotte al singolare, alla “cultura del consumo di droga”, di solito rintracciabile prima del famoso “tunnel della droga” e sempre connessa ai lemmi morte, malattia, devianza e crimine. Insomma una cultura del degrado, una seria minaccia alla famiglia e all’ordine sociale.
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