perugiatoday.it, 27 maggio 2026
Dare ai detenuti una possibilità concreta di reinserimento per evitare che, una volta usciti dal carcere, trovino “solo il deserto” e tornino nel circuito della criminalità. È questo il messaggio al centro del primo incontro umbro di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti ed ex detenuti, che si è svolto questa mattina nella Casa di reclusione di Spoleto. L’iniziativa, promossa da Valentina Sabatini, responsabile per l’Umbria dell’associazione, ha coinvolto oltre 30 rappresentanti del mondo imprenditoriale della Valle Umbra e di Spoleto insieme alla direttrice dell’istituto Bernardina Di Mario, alla presidente di Seconda Chance, la giornalista Flavia Filippi, e al vicepresidente professor Pietro Francia. Presente anche il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei. Il progetto, sostenuto da un protocollo ufficiale con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, ha già consentito a quasi 900 detenuti in tutta Italia di essere inseriti in aziende e piccole e medie imprese, creando percorsi di inclusione e autonomia.
di Marzia Zamattio
Corriere del Trentino, 27 maggio 2026
Aveva solo 21 anni la giovane detenuta che domenica mattina ha tentato il suicidio nel carcere di Spini di Gardolo e che per due giorni ha lottato tra la vita e la morte. Le sue condizioni erano disperate ed era stata ricoverata nel reparto di rianimazione del Santa Chiara dove purtroppo ieri è morta. Si tratta del primo suicidio in carcere dopo tre anni. La ragazza era arrivata a Trento dall’istituto penitenziario di Verona, stava scontando un cumulo di pene per furti e rapine fino al 2031. Era seguita dagli psicologi e non c’erano stati segnali.
trnews.it, 27 maggio 2026
Un 35enne senza dimora, accusato di tentato furto, si è tolto la vita nel carcere di Borgo San Nicola. È il quarto deceso in un mese avvenuto nell’Istituto penitenziario di Lecce. L’uomo era stato arrestato la notte tra l’8 e il 9 maggio, in flagranza mentre frugava in un’abitazione, peraltro sfitta, in via San Cesario, a Lecce. Sorpreso e ammanettato, non ha opposto nessuna resistenza. Processato per direttissima, era stato condotto in carcere. Quattro giorni dopo, il 13 maggio, il suo corpo è stato ritrovato senza vita. La notizia è stata diffusa solo poche ore fa.
di Paola Martinoni*
Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2026
Il progetto è l’inizio di un percorso più ampio: l’obiettivo è ampliare l’offerta sanitaria con nuove collaborazioni come quella con l’Intergruppo Melanoma Italiano. Prendersi cura delle donne che vivono condizioni di fragilità sociale è parte integrante della missione della Fondazione Libellule Insieme. Con questo obiettivo è nato “Cura oltre le Mura”, un progetto di prevenzione senologica e ginecologica all’interno della Casa di Reclusione di Bollate con un percorso completo rivolto alle donne in carcere: in un anno oltre 500 visite specialistiche, ecografie senologiche bilaterali, mammografie, visite ginecologiche, ecografie transvaginali e pap test, svolte in giornate dedicate, organizzate all’interno del carcere per garantire accessibilità e continuità.
gnewsonline.it, 27 maggio 2026
La Fondazione OneSight EssilorLuxottica e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, alla presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, del Sottosegretario Andrea Ostellari, del Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Antonio Sangermano e del Segretario generale della Fondazione Andrea Rendina, hanno presentato, presso l’Istituto penale minorile di Nisida, il programma previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto dal Dipartimento e dalla Fondazione con interventi concreti per garantire il diritto alla salute visiva dei giovani detenuti. “Il protocollo che abbiamo sottoscritto con la Fondazione OneSight EssilorLuxottica è di straordinaria e innovativa valenza - ha commentato il Presidente Sangermano in apertura del suo intervento.
Il Giorno, 27 maggio 2026
All’incontro in programma alle 20.30 parteciperà anche Cosima Buccoliero direttrice della casa circondariale di Monza. È in programma questa sera a Desio il convegno dal titolo “Il valore del riscatto. Come fare rete e investire nel lavoro dentro e fuori le mura”. All’evento, organizzato dai Lions, parteciperanno tra gli altri Monica Cali (presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia), Cosima Buccoliero (direttrice della Casa circondariale di Monza), Matteo Parravicini (presidente della sede di Monza e Brianza di Assolombarda), Giovanni Mantegazza (presidente di Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza), Lorenzo Lento (presidente cooperativa sociale Universo Onlus e docente Cisco Networking Academy), Alessia Villa (presidente della commissione Carceri di Regione Lombardia) e Roberto Rampi (garante dei diritti delle persone private della libertà personale per Monza). Dopo i saluti del governatore del distretto Lions 108 Ib1, Lorenzo Paolo Terlera, i lavori saranno moderati dall’avvocato Massimo Bordon del Lions Club di Desio.
Il Resto del Carlino, 27 maggio 2026
Il progetto ha coinvolto attivamente anche l’Ordine degli avvocati e l’ufficio scolastico provinciale. Il presidente Rizzo: “Vivere l’esperienza dell’udienza penale va oltre lo studio: è un viaggio nei valori”. Interpretare per capire, capire per cambiare, attraverso l’esperienza di un processo penale così da comprendere a fondo i meccanismi della giustizia e il funzionamento dei procedimenti di giustizia, acquisendo consapevolezza sui rischi e le responsabilità connesse alle condotte illecite. È l’obiettivo del progetto ‘Dai banchi all’aula: interpretare per capire, capire per cambiare’ che ha coinvolto il Tribunale di Modena, l’Ordine degli Avvocati e l’Ufficio scolastico provinciale, con l’obiettivo di portare gli studenti degli Istituti Secondari di II grado a diretto contatto con il mondo della giustizia, offrendo loro la possibilità di vivere una ricostruzione realistica di un processo penale all’interno di un’aula del Tribunale, dopo un percorso di preparazione teorica e laboratoriale.
sassaritoday.it, 27 maggio 2026
L’accordo mira a rafforzare e promuovere, su scala nazionale, forme di collaborazione e scambio di esperienze tra i Poli universitari penitenziari e gli organismi regionali per il diritto allo studio universitario. Si terrà a Sassari, nell’ambito dell’assemblea nazionale della Cnupp, venerdì 29 maggio alle ore 9.30, presso la Sala Conferenze dell’Ersu Sassari in via Coppino 32, piano 3, la tavola rotonda dal titolo “Inclusione sociale e diritto allo studio: il ruolo dei Poli universitari penitenziari e le sinergie con gli enti regionali per il diritto allo studio”, promossa da Ersu, Cnupp, Andisu e Università degli Studi di Sassari.
di Lorenzo Sorrentino
lapresse.it, 27 maggio 2026
A Napoli il convegno sulla zooarteterapia in carcere: il progetto che punta a diventare un modello replicabile altrove. Il carcere non deve essere un percorso esclusivamente punitivo, ma uno spazio dove attivare percorsi di cura e trasformazione. Proprio la funzione rieducativa della pena e il reinserimento sociale del detenuto saranno al centro del convegno ‘Muso a muso con il futuro: l’integrazione sociosanitaria in carcere’, in programma il 28 maggio a Napoli, al Dipartimento di Medicina veterinaria della Federico II. Un evento in cui l’approccio al reinserimento è mediato dagli animali e dall’arte. Saranno i laboratori di zooarteterapia, in particolare, al centro dell’iniziativa. Un metodo che “abbina il contatto con gli animali e l’arteterapia per sostenere il benessere emotivo delle persone detenute”, spiega Maria Teresa Corvino, dirigente psicologo dell’Area di coordinamento per la Sanità penitenziaria dell’Asl Caserta.
di Emanuele Faraone
Il Messaggero, 27 maggio 2026
L’arte e la poesia del teatro Rigodon entra con forza e poesia nel carcere di Rieti. Critica, pedagogica e riscatto sociale domani 27 maggio alle ore 16.30 con la rappresentazione teatrale “La fattoria degli animali - Vol 2”, nata come esito di laboratori di formazione nelle arti sceniche condotti dal Teatro Rigodon. Un’iniziativa che nasce dal progetto “Corpi Sociali” - Officina di teatro sociale della Regione Lazio, promosso e cofinanziato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Rieti. Tra i principali obiettivi elevare e riscattare le funzioni rieducative della pena per dare una possibilità ai detenuti di mettersi in gioco.
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