di Andrea Laudadio
Il Riformista, 14 settembre 2026
Come la politica decide i nostri incubi. Poco prima dell’11 settembre 2001 Gallup chiese agli americani quale fosse il problema più grave del paese. Il terrorismo lo nominò meno di una persona su duecento. Un mese dopo balza al 46%. Nel 2010, l’1%. La paura passa, ma lascia un residuo: venticinque anni dopo, il 64% degli americani dice che l’11 settembre ha cambiato per sempre il modo di vivere del paese. Quando la domanda diventa personale, “ha cambiato il tuo?”, la percentuale crolla al 28%. La paura è sempre degli altri. Per Ulrich Beck le società ricche stanno passando dalla società della scarsità, riassunta nella frase “Ho fame!”, alla società del rischio: “Ho paura!”.
di Francesco Paolo Savatteri
Il Domani, 14 settembre 2026
Il numero preciso di istituti coinvolti non è chiaro: la Prefettura si è rifiutata di comunicare questa informazione, sostenendo che ciò avrebbe comportato un lavoro di ricerca e elaborazione dei dati eccessivo. Domani è riuscito ad ottenere i dati di 57 province italiane. “Se, come sembra, le richieste sono pochissime - dice Gianna Fracassi, FLC Cgil - conferma che dirigenti, docenti e personale conoscono bene la natura dei problemi che attraversano le comunità scolastiche”.
di Luca Bonzanni
Avvenire, 14 settembre 2026
Convegno a Bergamo sul crescente disagio dei minori. La convocazione arriva via social: ci si dà appuntamento, si agisce, si posta un video, poi si torna alla vita quotidiana. La violenza giovanile ha dinamiche nuove, costantemente mutevoli: poco stabili o durature, ma ugualmente pericolose. Sono soprattutto le “bande liquide”, oggi, a rappresentare una delle forme più diffuse della pratica dei reati tra i minori: “Gruppi spontanei che prendono vita grazie ai social, privi di gerarchia o organizzazione interna, nelle quali chiunque può entrare o uscire quando vuole”.
magistraturademocratica.it, 13 settembre 2026
L’urgenza e la drammaticità della situazione carceraria, dopo ripetute promesse di soluzioni irrealizzabili se non contrarie alla finalità rieducativa della pena, impone una iniziativa nuova che possa essere da subito praticata e trovi la necessaria adesione delle forze politiche. L’Anm aggiunge la sua voce a quella dell’accademia, dell’avvocatura, della conferenza episcopale, di tanti singoli magistrati di esperienza, che provengono da tutte le famiglie culturali che popolano l’associazionismo giudiziario.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 13 settembre 2026
Nel dossier della associazione Antigone, dati allarmanti dicono che la popolazione dei detenuti tra i 18 e i 20 anni è tornata a crescere ed è raddoppiata dal 2020. E gli under 18 erano 690 nel 2014. E quindi i trasferimenti dei maggiorenni. Ma gli istituti ordinari non sono attrezzati. Dopo oltre quindici anni di progressiva diminuzione, i giovani adulti stanno tornando nelle carceri italiane. L’aumento riguarda soprattutto i giovanissimi tra i 18 e i 20 anni, una fascia d’età che si colloca in una zona di confine tra il sistema penale minorile e quello ordinario. I dati del Ministero della Giustizia, elaborati dall’associazione Antigone, mostrano come, dal 2005 fino al 2020, la presenza dei giovani in carcere fosse diminuita costantemente.
di Alessandro Repossi
Il Ticino, 13 settembre 2026
Siamo ancora convinti dell’efficacia del carcere minorile? Possiamo affermare che Cesare Beccaria vada fiero del carcere a lui dedicato? Alla luce dei dati sulla reclusione minorile non si può che rispondere negativamente. La triste fotografia di questa situazione emerge da un’inchiesta sulle violenze subite dai giovani reclusi, dalla crescita smisurata dei provvedimenti cautelari - che ha causato un sovraffollamento - e dà una risposta penale sempre meno tesa alla rieducazione e sempre più orientata al ricorso agli psicofarmaci. Il carcere è sovraffollato perché i ragazzini sono più violenti oppure perché è cambiata la reazione del legislatore?
di Riccardo Renzi
Il Domani, 13 settembre 2026
Con il nuovo accordo tra l’Anac e il Cnel si prova a trasformare la gara d’appalto, che è sempre l’unica modalità con la quale la Pubblica Amministrazione può agire per commissionare sevizi, in una leva d’inclusione sociale e di sicurezza cittadina. Quando lo Stato spende i soldi dei contribuenti non deve soltanto costruire ponti, pulire strade o acquistare computer al prezzo più conveniente. La spesa pubblica è, prima di tutto, una scelta politica. Con il nuovo accordo tra l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), il sistema della pubblica amministrazione prova a compiere un passo avanti fondamentale: trasformare la gara d’appalto, questa l’unica modalità con la quale la Pubblica Amministrazione può agire per commissionare sevizi, in una leva d’inclusione sociale e di sicurezza cittadina, spalancando le porte del lavoro a detenuti ed ex detenuti.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 13 settembre 2026
Ha saputo stare dalla parte delle minoranze, delle persone private della libertà. Nelle carceri voleva entrare personalmente per constatare le condizioni di reclusione. Irene Testa, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Sardegna e tesoriera del Partito Radicale: “Per portare avanti le battaglie in difesa dei diritti dei detenuti, ha spesso utilizzato la non violenza, con lunghi scioperi della fame, accompagnando Marco Pannella nelle carceri. E quella stessa lotta non violenta la insegnava ai ristretti”. Si è spenta lo scorso 10 settembre a Roma all’età di 78 anni, Emma Bonino, una protagonista della vita civile e politica italiana ed europea.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 13 settembre 2026
L’agenzia motiva la scelta con la “futura ristrutturazione”, ma è la zona con più problemi. Una ispezione a metà da parte di Ats Brescia nel Carcere di Canton Mombello. Come ogni sei mesi l’agenzia provinciale per la tutela della salute ha visitato il carcere cittadino, notoriamente sovraffollato ed in condizioni fatiscenti, saltando però il braccio nord della casa circondariale. “In previsione della preventivata completa ristrutturazione dell’ala Nord, non si è data evidenza, nel controllo, alle specifiche dei locali di pernottamento, nei quali si svolge la vita dei detenuti” si legge nella chiusura della relazione firmata dalla direttrice del settore igiene, sanità pubblica, salute e Ambiente di Ats, Roberta Ferranti, motivando così la scelta di non perlustrare una delle zone più sensibili dell’istituto di pena.
di Pietro Gorlani
Corriere della Sera, 13 settembre 2026
Il vicesindaco di Brescia: “La consegna nel 2027? Forse aprirà il cantiere”. I lavori per l’ampliamento del carcere di Verziano sono tutt’altro che iniziati. Quelli in corso servono solamente a realizzare un nuovo varco dove far passare in futuro ruspe e camioncini dei muratori. Il vicesindaco di Brescia Federico Manzoni smentisce in maniera clamorosa il senatore della Lega Stefano Borghesi: si è solo al progetto definitivo e deve ancora essere appaltato il progetto esecutivo, insieme ai lavori. “Altro che consegna dell’opera a fine 2027, per quella data forse si vedrà l’inizio dei lavori”. A fine luglio Borghesi aveva annunciato l’avvio dei cantieri ad agosto e la conclusione “sulla carta” a dicembre 2027.
- Cremona. Nel carcere cresce il sovraffollamento: i detenuti salgono a 627
- Cuneo. Il carcere è saturo: “Soltanto tre posti letto liberi”
- Cuneo. Il lavoro oltre le sbarre, l’Expo dell’economia carceraria
- Trento. Una “Passeggiata invisibile” nei luoghi dell’esecuzione penale e del reinserimento sociale
- Catanzaro. “Connessi al futuro”, competenze digitali per i giovani detenuti









