Il Sole 24 Ore, 10 aprile 2026
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, sentenza n. 49/2026, affermando che ciò non equivale a un’attribuzione di responsabilità penale. Non viola la presunzione di innocenza l’articolo 578-bis del codice di procedura penale, nella parte in cui stabilisce che, quando è stata ordinata la confisca in casi particolari prevista dal primo comma dell’articolo 240-bis del codice penale e da altre disposizioni di legge o la confisca prevista dall’articolo 322-ter del codice penale, il giudice d’appello, nel dichiarare il reato estinto per prescrizione, decide sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato.
di Paolo Guido Bassi
lombardianotizie.online, 10 aprile 2026
Centinaia di giocattoli sono stati donati da Regione Lombardia alle carceri lombarde per predisporre o migliorare gli ambienti destinati ad accogliere la presenza di minori. L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha consegnato i giochi al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia, Maria Milano Franco d’Aragona, presso l’Arena Experience di Palazzo Lombardia. Hanno partecipato all’evento anche Lia Sacerdote, presidente dell’associazione Bambini Senza Sbarre; Genesio Rocca, presidente di AssoGiocattoli e il sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.
di Filippo Piccolo
lafune.eu, 10 aprile 2026
Il fatto ha portato a un intervento di Stefano Anastasia, al secolo garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Lazio, che ha parlato di “condizioni detentive incompatibili con il quadro clinico dell’uomo”. Muore all’interno del reparto di medicina protetta dell’ospedale Santa Rosa un detenuto di 69 anni. Un decesso avvenuto nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 aprile. Il fatto ha portato a un intervento di Stefano Anastasia, al secolo garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Lazio, che ha parlato di “condizioni detentive incompatibili con il quadro clinico dell’uomo”.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 10 aprile 2026
La Cassazione dopo le condanne a 10 agenti in primo e secondo grado. “Non ci fu tortura nel carcere di San Gimignano”. Così ha deciso la Cassazione che ha annullato e disposto un processo d’appello bis per dieci agenti della polizia penitenziaria accusati di aver preso a botte e umiliato un detenuto tunisino in carcere per droga durante un trasferimento da una cella all’altra, al Ranza nell’ottobre 2018. Un anno fa, la Corte d’appello di Firenze aveva confermato la condanna, inflitta un primo grado in abbreviato, ai dieci poliziotti con pene comprese tra 2 anni e 3 mesi a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Ieri è stata accolta la richiesta del procuratore generale Nicola Lettieri che aveva sollecitato l’annullamento della sentenza “per assenza di elementi sufficienti a pervenire alla certa affermazione di responsabilità” in merito al reato contestato.
di Luca Monaco
La Repubblica, 10 aprile 2026
Il progetto “Libri liberi” al carcere minorile con il film sul poeta. Il saluto del ministro Nordio. Tutto questo è per voi - esordisce il capo del dipartimento per la Giustizia minorile del ministero della Giustizia, Antonio Sangermano - è un atto di gentilezza, di dolcezza, perché la letteratura è vita e nella vita c’è anche il dolore. Ma bisogna superarlo attraverso la speranza e noi abbiamo il compito di darvi la speranza”. Nella biblioteca dell’istituto per minorenni di Casal del Marmo ieri la speranza ha preso forma nel sorriso dell’attrice Benedetta Porcaroli, che ha cercato la comunicazione diretta con i circa venti ragazzi e ragazze venuti ad assistere alla proiezione de Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli. L’iniziativa è stata moderata dalla caporedattrice di Repubblica Laura Pertici e rientra nel progetto “Libri liberi: i grandi classici raccontati nelle carceri”, promosso dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del ministero della Giustizia e della Rai.
di Catia Paluzzi
gnewsonline.it, 10 aprile 2026
Riparte dall’Istituto penale per i minorenni di Roma “Casal del Marmo” la rassegna Libri Liberi, il progetto che porta i grandi classici della letteratura e del cinema alle persone recluse, promuovendo la cultura come leva di crescita e consapevolezza. Dopo le dodici tappe dello scorso anno, l’edizione 2026 si apre con un nuovo ciclo di incontri, inaugurato dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla presenza del Sottosegretario Andrea Ostellari e del capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, Antonio Sangermano.
di Giada Fusi
gazzettinodelchianti.it, 10 aprile 2026
Il racconto di don Stefano Casamassima. Il parroco di San Pancrazio descrive questa sua esperienza (“Dovrebbe essere come un ospedale, dovrebbe guarire”). E racconta due prossimi eventi in cui la comunità sosterrà chi vive in carcere. Da un anno e mezzo don Stefano Casamassima, parroco di San Pancrazio, è anche cappellano del carcere di Sollicciano, a Firenze. Un’esperienza forte, complessa, che il sacerdote accetta di raccontare. Un’esperienza a sostegno della quale, in particolare delle profonde povertà che ospita, ha coinvolto e sta coinvolgendo anche la sua comunità, quella di San Pancrazio.
di Giulia Addazi
Il Domani, 10 aprile 2026
Dopo l’attentato alla scuola media e l’arresto del diciassettenne di Pescara, il pezzo rap di Trucebaldazzi, che spopolava su Youtube nel 2010, si colora di una luce inquietante. Le storie di esclusione e di traumi non sono un fenomeno raro. Per includere non basta produrre documenti, serve sentirsi davvero parte di una comunità. Era il 2010 e su Youtube spopolava il video di un ragazzo che cantava così: “Odio la scuola e gli insegnanti”, “Vendetta vera non finirò in galera”. Questi versi sono la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto la maglietta che il tredicenne della provincia di Bergamo ha realizzato e indossato il giorno del tentato omicidio alla sua professoressa, con la scritta rossa “Vendetta”. E non credo siano venuti in mente solo a me. L’autore del pezzo rap si chiamava Trucebaldazzi ed è diventato un caso su YouTube, un fenomeno.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 10 aprile 2026
L’Associazione Coscioni lancia cento piazze per riaprire il dossier, fermo da mesi al senato dopo il braccio di ferro con le Regioni. Un’altra legislatura si avvia alla fine con un nulla di fatto sul suicidio assistito. Per una volta Marco Cappato e il governo Meloni vogliono la stessa cosa: far sparire la legge sul fine vita che stagna da mesi a Palazzo Madama. Ma per ragioni molto diverse, s’intende. Il primo chiarisce le sue con la mobilitazione nazionale lanciata in settimana dall’Associazione Luca Coscioni, di cui è tesoriere: cento piazze in tutta Italia per dare una scossa sul tema e chiedere all’esecutivo di ritirare il ddl del centrodestra. Quello di cui sono relatori Pierantonio Zanettin (FI) e Ignazio Zullo (FdI) e che ormai - dice l’Associazione - è diventato un intralcio per lo stesso Parlamento, ostaggio di un testo che non convince nessuno.
di Simona Musco
Il Dubbio, 10 aprile 2026
“Sull’immigrazione avevamo promesso un cambio di passo e certamente il cambio di passo c’è stato, anche se non ci basta. Abbiamo siglato accordi internazionali che prima non esistevano, abbiamo ridotto gli sbarchi, aumentato sensibilmente i rimpatri, rafforzato il controllo delle frontiere, combattuto i trafficanti di esseri umani e, soprattutto, abbiamo ridotto le morti nel Mediterraneo. E grazie all’Italia è cambiato anche l’approccio dell’intera Europa al governo dei flussi migratori”. Giorgia Meloni lo ha detto guardando i colleghi dritti in faccia, rivendicando una svolta che avrebbe portato a un netto miglioramento della situazione. Un quadro che, però, si scontra violentemente con i numeri e con la cronaca.
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