Bolzano. “Il carcere non può restare così”, Elena Dondio racconta la realtà della Casa circondariale
buongiornosuedtirol.it, 25 maggio 2026
Elena Dondio è stata tra i protagonisti della conferenza “La comunità penitenziaria: il carcere secondo Pannella”, promossa a Bolzano lo scorso 22 maggio da Nessuno Tocchi Caino. Reduce da una nuova visita ispettiva all’interno della casa circondariale del capoluogo altoatesino, Dondio ha raccontato criticità strutturali, difficoltà sanitarie e ostacoli al reinserimento, ma anche l’impegno quotidiano di operatori e personale penitenziario. Ne emerge un quadro complesso, che riporta al centro il tema delle condizioni di detenzione e della funzione stessa della pena. “Entrare in carcere con Nessuno Tocchi Caino è sempre un’esperienza molto forte”, racconta Dondio. “Non si tratta mai di semplici visite: il nostro obiettivo è osservare le condizioni reali della struttura, verificare la situazione sanitaria, la sicurezza e la quotidianità delle persone detenute”.
di Marta Ghezzi
Corriere della Sera, 25 maggio 2026
Il progetto sociale, voluto da educatori e volontari, garantisce un lavoro e offre un’opportunità di reinserimento. L’importanza del riciclo dei tessuti. Davide attacca: “Facevo il tassista, ma che senso ha parlarne ora, qui. Ho smesso di guardarmi indietro, di pensare a quello che ho lasciato fuori, preferisco concentrarmi sul futuro, mantenere una finestra aperta sul domani”. Mentre parla, cuce. A macchina. Punti minuscoli e regolari, invisibili nella trama della stoffa. Lui, bandana in testa, muscoli delle braccia in rilievo, dice: “Ho sempre considerato la macchina da cucire cosa da donne. Mia nonna ne aveva una, vetusta, di quelle a pedali, custodita dentro un armadietto. Quando da piccolo giocavo a nascondino con mia sorella ci finivamo sempre dentro. Mai avrei pensato di imparare a usarla. Oggi è il presente e il futuro. Mi consolo”, aggiunge, “dicendomi che prima guidavo una macchina in movimento, ora una che è sempre ferma”.
di Nicola Marcato
antennatre.it, 25 maggio 2026
Dalla sicurezza sul lavoro al reinserimento sociale: alla Casa Circondariale di Santa Bona si è concluso il progetto formativo promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso per aiutare i detenuti a costruirsi nuove opportunità una volta usciti dal carcere. Trentacinque detenuti coinvolti, corsi professionali, patentini e anche simulazioni di colloqui di lavoro. Alla Casa Circondariale di Santa Bona si è concluso il nuovo percorso formativo promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso insieme alla Commissione Sicurezza. I partecipanti hanno seguito corsi sulla sicurezza nei cantieri, prevenzione incendi e guida dei carrelli elevatori, ottenendo attestati richiesti in molte aziende.
bariseranews.it, 25 maggio 2026
Il confronto tra Istituzioni, Università, Terzo settore e Sistema penitenziario. Nel panorama del volontariato operante in ambito penitenziario, emerge oggi con forza l’esigenza di superare la frammentazione dei singoli interventi per dare vita a una comunità coesa, capace di muoversi all’interno di una visione unitaria. L’obiettivo prioritario è definire un filo conduttore che colleghi le diverse anime del settore, traducendo il concetto di “rete” - spesso presente solo sulla carta - in una filiera operativa e realmente efficace. Ecco perché il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS organizza, il prossimo martedì 26 maggio, un momento di confronto tra Istituzioni, Università, Terzo Settore e Sistema penitenziario, con testimonianze, buone pratiche e progetti che costruiscono ponti tra il “dentro” e il “fuori”. “Oltre il carcere. Cultura e pratiche per ricostruire comunità”, è infatti il nome del dibattito che si svolgerà, a partire dalle ore 9:30 del mattino, nell’Aula Gaetano Contento del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Bari.
La Sicilia, 25 maggio 2026
Un nuovo tassello nel percorso di apertura culturale e inclusione sociale promosso all’interno degli istituti penitenziari, riconoscendo nella lettura uno strumento capace di creare dialogo, conoscenza e opportunità di integrazione. Questa, a grandi linee, la finalità del progetto “Kutub Hurra - Un ponte di libri attraverso il Mediterraneo” pronto a partire all’interno della casa circondariale. L’iniziativa sarà inaugurata ufficialmente l’8 giugno alle 12 nei locali dell’istituto penitenziario, occasione durante la quale l’associazione “Un Ponte Per” Ets donerà alla biblioteca del carcere cento volumi in lingua araba.
ansa.it, 25 maggio 2026
Alla Sapienza sono 73, le iniziative del cappellano don Vecchione. Continua l’impegno della Cappella della Sapienza e della Comunità “San Filippo Neri-E poi?” nel sostegno agli studenti universitari detenuti. Dopo l’evento del dicembre 2025 per il Polo universitario penitenziario dell’Università Roma Tre, domani 25 maggio, all’auditorium della Cappella della Sapienza-Università di Roma andrà in scena “La forma del vuoto”, pièce teatrale scritta e diretta da Francesco d’Alfonso per due attori e percussioni.
varesenews.it, 25 maggio 2026
Si tratta del progetto Sguardi Dentro, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema. Per loro anche un messaggio speciale dal regista Jonathan Pickett. Ci sono momenti in cui il cinema non è solo spettacolo, ma diventa porta aperta su nuove prospettive, emozioni e dialogo. È quello che è successo a Varese durante Cortisonici 2026 con il progetto Sguardi Dentro, sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema, scegliendo e premiando opere con i propri occhi e la propria sensibilità.
sempionenews.it, 25 maggio 2026
Mentre il sovraffollamento nelle carceri uccide la dignità, la musica di De André a Rho dimostra che la vera sicurezza passa solo dal recupero. Nei giorni scorsi l’Europarlamentare Cecilia Strada ha visitato Legnano in occasione dell’incontro di chiusura campagna elettorale promosso dal Pd in cui, insieme a Paolo Romano, consigliere regionale con il Partito Democratico, ha condiviso la propria esperienza personale come eurodeputata e, soprattutto, ha raccontato ciò che ha vissuto personalmente insieme ai genitori Gino Strada e Teresa Sarti. Un incontro che non ha potuto non interrogare anche sul tema della sicurezza e della drammatica situazione delle carceri italiane, a pochi giorni dal suo intervento a Strasburgo dove ha portato l’esperienza della Casa Circondariale della vicina Busto Arsizio.
di Valerio Spigarelli
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Quanto manca Marco Pannella alla politica italiana? Ad ascoltare il coro dolente che in occasione dei dieci anni dalla sua morte ha sparso molte lacrime, a destra e sinistra, si dovrebbe concludere che il vuoto sia immenso. Il che è vero, ma per motivi diversi da quelli che si leggono sulle pagine dei giornali di questi giorni. Che Pannella sia stato quel personaggio estremo, istrionico, visionario, idealista all’ennesima potenza, perfino antesignano “buono” del sentimento anticasta, che poi gli è sopravvissuto nella forma degenere del populismo della Terza Repubblica, in fondo ci sta. E in tanti si sono soffermati su questi aspetti, amici e avversari di ieri.
di Francesca Scopelliti*
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Ci sono uomini che un Paese celebra solo quando non può più ascoltarli, che diventano monumenti solo quando non possono più parlare. Da vivi disturbano, dividono, irritano. Da morti vengono lucidati, celebrati, resi innocui. È accaduto a Enzo Tortora. È accaduto a Marco Pannella. Due storie diversissime, eppure unite da una stessa condanna: essere stati troppo liberi per il loro tempo. Il 18 maggio, trentotto anni dopo. Il 19 maggio, dieci anni dopo. Due date che non sono soltanto ricorrenze: sono ferite e promesse, ancora aperte, perché “quei due” non ci hanno lasciato un museo di parole, bensì una bussola.
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