La Sicilia, 25 maggio 2026
Un nuovo tassello nel percorso di apertura culturale e inclusione sociale promosso all’interno degli istituti penitenziari, riconoscendo nella lettura uno strumento capace di creare dialogo, conoscenza e opportunità di integrazione. Questa, a grandi linee, la finalità del progetto “Kutub Hurra - Un ponte di libri attraverso il Mediterraneo” pronto a partire all’interno della casa circondariale. L’iniziativa sarà inaugurata ufficialmente l’8 giugno alle 12 nei locali dell’istituto penitenziario, occasione durante la quale l’associazione “Un Ponte Per” Ets donerà alla biblioteca del carcere cento volumi in lingua araba.
La convenzione che dà il via al progetto è stata firmata il 24 aprile scorso tra la direzione della casa circondariale di Ragusa, l’associazione “Un Ponte Per” Ets di Roma e l’associazione interculturale “Uniti senza frontiere” di Ragusa. “Kutub Hurra”, già attivo in numerosi istituti penitenziari italiani, nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso alla lettura e sostenere l’integrazione sociale della popolazione detenuta arabofona attraverso la presenza di libri in lingua araba laica. “L’iniziativa punta a promuovere il dialogo interculturale e un clima di reciproco rispetto all’interno di contesti multiculturali come quello carcerario.
Oltre alla donazione dei libri, il progetto prevede infatti laboratori di lettura, scrittura e altre attività culturali pensate per coinvolgere i detenuti in percorsi di partecipazione e crescita personale”, si legge nella nota inviata dalla presidente dell’associazione Fethia Bouhajeb. Le attività saranno curate dalla direzione della casa circondariale di Ragusa, guidata dal direttore Santo Mortillaro, con il coinvolgimento del capo area trattamentale Maria Stella e della funzionaria della mediazione culturale Veronica Raniolo. Fondamentale la collaborazione con l’associazione “Uniti senza frontiere”.










