di Giulia Inversi
tarantobuonasera.it, 20 ottobre 2026
Firmata la convenzione tra il Comune e la Casa Circondariale “Carmelo Magli” per promuovere libri, scrittura e attività culturali. Dopo i risultati ottenuti nella sezione femminile, le iniziative saranno estese anche a quella maschile. Si rafforza la collaborazione tra il Comune di Massafra e la Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto per promuovere iniziative culturali e percorsi di crescita personale destinati alle persone detenute. Lunedì mattina è stata sottoscritta la convenzione per il rinnovo del progetto “La lettura rende liberi”, finalizzato alla valorizzazione della biblioteca carceraria e allo sviluppo delle capacità individuali e relazionali.
epale.ec.europa.eu, 20 ottobre 2026
In Piemonte un percorso formativo per accompagnare i docenti che insegnano per la prima volta negli Istituti penitenziari. Grande partecipazione e una pluralità di sguardi hanno caratterizzato la prima giornata del percorso Fare scuola negli Istituti Penitenziari: contesti, relazioni e pratiche educative, svoltosi il 23 settembre al Liceo Classico “Massimo D’Azeglio” di Torino. L’evento è stato rivolto in particolare ai docenti che affrontano per la prima volta l’esperienza dell’insegnamento in carcere ma ha voluto essere anche occasione di incontro e di confronto con chi opera da tempo nel contesto carcerario e può condividere esperienze e buone pratiche.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 20 ottobre 2026
Oggi alle 17 e 30 il Cdm si riunirà per varare il dl Sicurezza già in cantiere ma revisionato alla luce dei fatti dello scorso week end. Dentro il provvedimento annunciato dovrebbero essere riversate norme sull’imputabilità per i minori già contenute in un disegno di legge depositato al Senato, con l’aggiunta di norme quali l’estensione del fermo preventivo di 24 ore ai minorenni, l'introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore, anch’esso esteso ai minorenni. Al di là degli evidenti rilievi penali, cosa è successo a Milano sabato e domenica scorse? La realtà è che nessuno lo sa dire con ragionevole certezza e di conseguenza le lenti con le quali, a caldo, vengono interpretati quei fatti sono quelle più abituali e forse meno adeguate.
di Eraldo Affinati
Avvenire, 20 ottobre 2026
Gli episodi di violenza e le contestazioni, dall’Europa all’Africa, rivelano un cambiamento antropologico che coinvolge anche gli adulti. La protesta giovanile, anche quando si esprime attraverso sparute minoranze, segnala sempre un malessere di rilevanza storica, in quanto i giovani sono la schiuma dell’onda che s’infrange sugli scogli: il loro movimento implacabile, apparentemente cieco, segnala la forza anche oscura ma inarrestabile della nostra stessa vita. Così le decine di facinorosi minorenni incappucciati che a Milano hanno saccheggiato i negozi intorno al Duomo non rappresentano certo la maggioranza dei loro coetanei; tuttavia, possono segnalare un’inquietudine generazionale di cui, al di là delle specifiche circostanze di cronaca, dobbiamo prenderne atto. I gesti violenti, è ovvio, vanno sempre condannati, ma dopo aver applicato le sanzioni necessarie, bisogna provare a comprendere in quali contesti sono nati e a cosa rispondono.
di Davide Vari
Il Dubbio, 20 ottobre 2026
Da Parigi a Milano, quella stessa società dei consumi che ha omologato i desideri di ognuno, ha negato a quella massa il pass per accedervi. Ztl invase, vetrine infrante, negozi saccheggiati. Da Parigi a Milano, sembra di assistere allo stesso film. Ma più della furia colpisce l’obiettivo, almeno apparente, di quella corsa: vogliono Prada, gli abiti firmati, e tutti quegli oggetti del desiderio che la “società dei consumi” (ricordate?) promette ma non mantiene. E chissà che direbbe Pier Paolo Pasolini di fronte a questi quattordicenni, quindicenni e sedicenni che vanno all’assalto delle griffe, reclamano un posto in prima fila dentro quell’ordine borghese che i coetanei di 40 anni fa volevano abbattere. E qui sta il paradosso. La società dei consumi li ha già conquistati e i desideri sono diventati universali. Ma i mezzi per soddisfarli no.
di Maso Notarianni
Il Domani, 20 ottobre 2026
I disordini di questi giorni sono una lotta di classe senza consapevolezza di classe: una rabbia reale, che nasce da disuguaglianze e abbandono, ma non individua gli strumenti collettivi per cambiare le proprie condizioni. I disordini di sabato e domenica a Milano non si possono liquidare con una condanna della violenza e qualche parola d’ordine sulla legalità. Dire che è inutile serve se siamo disposti a capire perché viene esercitata e quali condizioni la alimentano. Comprendere non significa mai giustificare. I modelli proposti mostrano che i risultati si ottengono con la violenza, il sopruso, la prevaricazione. Tutto è consentito, compreso il genocidio di un popolo che l’Occidente non è stato capace di fermare né di condannare. La violazione dei diritti è diventata uno strumento ordinario per raggiungere un obiettivo, e dunque un modello da imitare.
di Nadia Ferrigo
La Stampa, 20 ottobre 2026
Paolo Crepet: “Con lo scrolling sui social ti passano davanti dal bene al male, dal carino all’orrore. Così tutto si azzera, i colori si confondono e resta il nero”. “Quanto accaduto è una lezione sociologica che si ripete da decenni: la prima generazione si integra, la seconda si chiede il perché”, ragiona lo psichiatra, educatore e saggista.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 20 ottobre 2026
L'intervista al sociologo e scrittore italo algerino Tahar Lamri. “In Italia abbiamo un problema di integrazione che riguarda tutti, non solo i figli degli stranieri ma anche gli italiani. Ma soprattutto adesso abbiamo i Vannacci che dicono il contrario, quindi abbiamo un altro pericolo che incombe sull’Italia, forse peggiore”. Lo scrittore e sociologo algerino Tahar Lamri, naturalizzato italiano, non nasconde il proprio disappunto nei confronti dei giovani e giovanissimi casseurs che domenica a Milano - a differenza di quanto accaduto il giorno prima durante la manifestazione - “si sono dati appositamente appuntamento in centro per dare sfogo alla propria rabbia e punire la città”, come spiega. “Purtroppo così fanno il gioco delle destre”. Ma sul contesto nel quale si sono sviluppati gli ultimi accadimenti ha molto da dire. La prossima settimana, Lamri sarà ospite del “Màt - Settimana della Salute Mentale” che si tiene a Modena e provincia per la conferenza “La doppia assenza: immigrazione e sradicamento”.
di Niccolò Nisivoccia
Corriere della Sera, 20 ottobre 2026
Si sostiene che non si farà mai per le implicazioni religiose. Eppure non esiste un interdetto da parte della Chiesa cattolica. “In Italia”, sostengono coloro che vorrebbero apparire come i più disincantati, “una legge sul fine vita non si farà mai, perché pesano troppo le implicazioni religiose”. Sembrano quasi voler rassicurare, in questo modo, coloro che invece all’emanazione di una legge sul fine vita si dicono contrari. Eppure non esiste un interdetto, da parte della Chiesa cattolica. Come potremmo fondatamente sostenerlo davanti a dichiarazioni come quelle rese ad esempio negli ultimi mesi dallo stesso presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Matteo Maria Zuppi, o dall’arcivescovo Vincenzo Paglia?
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 20 ottobre 2026
È in atto un processo di irrisione e delegittimazione degli organismi internazionali e delle autorità scientifiche. La reazione scomposta di Donald Trump e Benjamin Netanyahu all’assegnazione del Nobel per la pace a Navy Pillay non è un incidente di percorso, né soltanto l’ennesima manifestazione del narcisismo politico dilagante. È l’ultimo atto di una deriva riassumibile in una formula drastica: la verità non c’è più. O meglio: non esistono più luoghi riconosciuti in cui la verità possa venire cercata, discussa, accertata. Se il Comitato di Oslo decide diversamente da quanto preteso, il problema non è la decisione ma il Comitato stesso: delegittimato, irriso, accusato di parzialità. Non si contesta un giudizio; si nega il diritto di giudicare.
- Caritas-Migrantes: “In Italia l’eccesso di burocrazia genera immigrati irregolari”
- Meloni: “Non firmo l’aumento agli stipendi dei magistrati”
- Limiti ai colloqui del detenuto sottoposto a custodia cautelare, per la tutela della vittima
- Viterbo. Suicidio in carcere, detenuto viterbese di 49 anni trovato morto
- Padova. Mauro Palma ha presentato il libro “Caro Parlamento”









