di Massimiliano Carbonaro
Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2026
La professione sarà oggetto di cambiamenti che incideranno sul lavoro quotidiano ma continuerà a svolgere il ruolo di tutela dei cittadini. “Non dobbiamo avere il timore del cambiamento, perché inevitabilmente la professione del penalista sarà oggetto di modificazioni profonde. Ma, anche se lo scenario muta, dobbiamo continuare a svolgere il nostro ruolo di sentinella di libertà del cittadino”. È questo il monito che arriva dal presidente dell’Unione delle Camere penali, Francesco Petrelli, ragionando sulle sfide che la comunità dei penalisti dovrà affrontare nel prossimo futuro.
Il Dubbio, 25 maggio 2026
La deputata Pavanelli annuncia un’interrogazione a Nordio dopo le presunte intercettazioni tra clienti e difensori a Capanne. Il caso delle presunte intercettazioni dei colloqui tra detenuti e difensori nel carcere di Capanne, a Perugia, arriva in Parlamento. La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli annuncia un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere chiarimenti, verifiche e iniziative urgenti su una vicenda che, se confermata, toccherebbe uno dei punti più sensibili dello Stato di diritto: la riservatezza del rapporto tra avvocato e assistito.
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Sottani attiva i poteri di vigilanza dopo le notizie sui colloqui tra difensori e detenuti: “Nessun uso processuale non autorizzato”. La Procura generale di Perugia ha attivato i propri poteri di vigilanza dopo le notizie di stampa sulle presunte intercettazioni di colloqui tra difensori e detenuti nell’ambito di un’indagine della Procura perugina. A comunicarlo è il procuratore generale Sergio Sottani, intervenuto con una nota per chiarire lo stato degli accertamenti e il perimetro delle verifiche in corso. Il caso riguarda le notizie pubblicate lo scorso 20 maggio da un quotidiano nazionale, che ha riportato un’intervista al difensore di un’avvocata sottoposta a indagine dalla Procura di Perugia. L’ipotesi accusatoria, così come riferita dagli organi di informazione nei giorni precedenti, sarebbe quella di concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
di Giacomo Amadori
La Verità, 25 maggio 2026
Petrelli (Unione camere penali): “Subiamo un attacco generalizzato, c’è denuncia pure sulla vicenda Stasi”. Cannevale, l’avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro: “I pm disprezzano i difensori”. In primo luogo hanno protestato per le intercettazioni effettuate nelle salette dei colloqui del carcere di Perugia, captazioni che hanno registrato le conversazioni di circa una dozzina di legali con i loro clienti in modo illegittimo, non avendo l’autorizzazione del gip. L’Unione delle Camere penali ha indetto una manifestazione nazionale per l’11 giugno e cinque giorni di “astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale”, tra l’8 e il 12 giugno.
triesteprima.it, 25 maggio 2026
Sul posto il 118, i sanitari lo hanno rianimato a lungo ma poi hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Un giovane tra i 30 e i 40 anni è stato trovato morto questa mattina, lunedi 25 maggio, all’interno della cella del carcere del Coroneo dove stava scontando la sua pena. L’uomo, un cittadino di nazionalità italiana, è stato trovato esanime nel suo letto. Sul posto è giunto, chiamato dalla casa circondariale, il 118 intervenuto con personale sanitario dell’automedica e dell’ambulanza. Il giovane è stato rianimato a lungo, ma alla fine i sanitari hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Sulla scena non sarebbero stati registrati elementi da far pensare a un gesto estremo.
di Giuseppe Pagano
edizionecaserta.net, 25 maggio 2026
Si continua a morire in carcere e di carcere. Un detenuto di 42 anni è deceduto per cause ancora sconosciute nel carcere di Secondigliano, a Napoli durante la giornata di venerdì. La brutta notizia è stata diffusa sui social Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania. Sulla vicenda la magistratura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’identità della vittima non è stata ancora resa nota. Con questa nuova tragedia salgono a 85 le persone morte negli istituti penitenziari italiani dall’inizio dell’anno. Di queste, 24 si sono tolte la vita. Numeri che continuano ad alimentare l’allarme sulle condizioni delle carceri italiane, tra sovraffollamento, carenza di assistenza sanitaria e forte disagio psicologico dei detenuti.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 25 maggio 2026
La denuncia del Sindacato polizia penitenziaria. Il 21 maggio è stato trovato senza vita un 26enne egiziano; il giorno prima nell’infermeria è deceduto un 39enne di Galatone. Due decessi “per sospetta overdose o per abuso di farmaci” nel carcere di Lecce. Un altro, per impiccagione. Un quarto, ancora, tutto da decifrare. In appena due mesi, tra aprile e maggio. Nel penitenziario di borgo San Nicola, si continua a morire. Gli ultimi decessi, a stretto giro, a distanza di 24 ore. Il 20 maggio, nel reparto di Infermeria, è morto un 39enne di Galatone. Agli arresti, il giovane si trovava per una rapina, il 5 febbraio scorso, in una farmacia, a Seclì. Soffriva di attacchi epilettici che curava con farmaci antispastici. Il malore, i soccorsi, la morte.
di Martina Trivigno
Il Tirreno, 25 maggio 2026
Il sindaco interviene dopo la decisione di inserire a breve ancora dieci carcerati. “A seguito di un’incomprensibile decisione del Dipartimento centrale dell’amministrazione penitenziaria il numero dei detenuti presenti sull’isola di Gorgona è praticamente raddoppiato, passando da 75-80 presenze alle attuali 130. Ed è stato già annunciato che altre dieci unità arriveranno a breve”. A lanciare l’allarme è il sindaco Luca Salvetti che sta seguendo da vicino la situazione insieme al garante dei diritti dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano.
di Paola Calvano
piazzarossetti.it, 25 maggio 2026
La Casa lavoro di Vasto torna al centro delle polemiche. Il clima nella struttura è sempre più teso. Tanti i detenuti che non lavorano e pochi gli agenti. Fatto questo che provoca spesso tensioni e aggressioni agli agenti. Il sindacato Cnpp-Spp interviene con una nota di protesta. “Quella di Torre Sinello è una Casa lavoro ma non ci sono né fondi né lavoro”, denuncia Fausto Varricchio (Cnpp-Spp). “Non era questo il progetto riservato a Vasto. Ci hanno fatto aprire una sezione detentiva in fretta e furia, con la promessa che ci avrebbero inviato tutti detenuti formati per operare in ambito lavorativo, salvo poi riempirla con 52 detenuti, 4 in più rispetto ai 48 che ne potrebbe contenere. Di questi 48 solo una parte ha i requisiti per lavorare mentre non pochi sono quelli affetti da problemi psichiatrici e che quindi dovrebbero essere ristretti altrove.
edizionecaserta.net, 25 maggio 2026
Cresce il confronto sulla gestione sanitaria all’interno della casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. Al centro della vicenda vi sarebbero alcune decisioni adottate nel corso del 2025 dall’Asl e dalla direzione sanitaria che avrebbero cambiato le modalità di assistenza e somministrazione delle terapie ai detenuti. Secondo quanto emerso, una disposizione firmata il 16 luglio 2025 dal direttore del Distretto sanitario 21, Francesco Frascaria, avrebbe stabilito la sospensione temporanea degli ambulatori presenti nei reparti detentivi. Una misura che, stando a quanto trapela, sarebbe ancora attiva e che avrebbe comportato il trasferimento dei detenuti presso l’infermeria centrale per ricevere cure e medicinali.
- Bolzano. “Il carcere non può restare così”, Elena Dondio racconta la realtà della Casa circondariale
- Milano. La sartoria di Opera: il riscatto dei detenuti coi Borseggi in carcere
- Treviso. Sicurezza e reinserimento, gli ingegneri entrano in carcere
- Bari. Oltre il Carcere: cultura e pratiche per ricostruire comunità
- Ragusa. Progetto “Kutub Hurra!”, cento volumi in arabo per aiutare i detenuti










