di Ermes Antonucci
Il Foglio, 26 settembre 2026
La consigliera della Corte d’Appello di Napoli ed esperta di digitale a livello europeo: “L’intelligenza artificiale è uno strumento ineludibile. Il compito ora è preparare i magistrati che dovranno utilizzarla. Dobbiamo comprenderla fino in fondo, altrimenti non potremo governarla”. “Sono un’indomabile ottimista dell’intelligenza artificiale e dei valori che può portare nel mondo della giustizia”. Fernanda Iannone, giudice della Corte d’Appello di Napoli, digital ambassador dell’European Judicial Training Network (la rete europea per la formazione giudiziaria) e candidata alle prossime elezioni del Csm, non appartiene al partito degli apocalittici dell’algoritmo. “L’uso corretto dell’AI può anche migliorare l’igiene decisionale del giudice”, dice.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 settembre 2026
La vicepresidente del Senato, tra gli ideatori della festa dem di Scandicci: “Pronti a discutere di un nuovo programma con avvocati e magistrati. Convintamente favorevole all’avvocato in Costituzione”. Nel 2021 il Pd non aveva una rappresentanza parlamentare debordante. Eppure fu decisivo. Lo fu, durante il mandato di Draghi, soprattutto quando si trovò a mediare con stoica perseveranza, innanzitutto sulla giustizia, fra l’ala moderata delle larghe intese e gli alleati 5 Stelle. Da ieri è come se i dem avessero rimesso le mani sul volante della politica giudiziaria, con la “Festa nazionale” dedicata proprio ai temi della pena, del processo, del carcere, all’avvocatura e alla magistratura, in corso a Scandicci, presso la Casa del popolo “Rita Atria”. Fitto programma di dibattiti su tutti i diversi dossier: “Un lavoro impegnativo, è chiaro, come sempre in politica, di qualsiasi materia si tratti”, fa notare la vicepresidente dem del Senato Anna Rossomando, fra i principali promotori, insieme con la responsabile di dipartimento Debora Serracchiani, dell’evento che si concluderà domani mattina, con una “plenaria” in cui si confronteranno anche il presidente del Cnf Francesco Greco e il leader dell’Anm Giuseppe Tango.
Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2026
La Consulta, sentenza numero 154, ha stabilito che non è irragionevole escludere gli atti persecutori dal novero dei reati per i quali, in assenza di remissione della querela, è possibile l’estinzione. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 154, depositata oggi, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Reggio Emilia - dell’articolo 162-ter, quarto comma, del codice penale (Estinzione del reato per condotte riparatorie), sollevate in riferimento all’articolo 3 della Costituzione. La Corte ha ritenuto che, per il delitto di atti persecutori di cui all’articolo 612-bis del codice penale, non è irragionevole la scelta legislativa di escludere che, in assenza della remissione della querela, la condotta riparatoria dello stalker possa estinguere il reato. Si tratta, infatti, di un reato grave che cagiona alla vittima uno stato di paura, di ansia, di timore per l’incolumità propria o dei propri cari, o un mutamento delle sue abitudini di vita.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2026
Le Sezioni Unite risolvono il contrasto sull’articolo 103 c.p.p. La decisione è per ora nota soltanto in via provvisoria. “Le garanzie previste dall’art. 103 cod. proc. pen. per le ispezioni, le perquisizioni e i sequestri negli uffici dei difensori si applicano anche nel caso in cui il difensore sia la persona sottoposta a indagine”. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite penali della Cassazione, all’udienza del 24 settembre, risolvendo la questione rimessa con l’ordinanza n. 22178/2026. La decisione per ora è nota soltanto in via provvisoria.
di Libero Red Dolce
Il Tirreno, 26 settembre 2026
Entrare in un carcere significa vedere una realtà che normalmente resta fuori dallo sguardo. È quello che ha fatto l’assessora regionale Alessandra Nardini, con delega alle Carceri, che ha visitato quasi tutti gli istituti penitenziari toscani e concluderà nelle prossime settimane il suo giro. Ha visto celle sovraffollate, cimici, spazi degradati e personale costretto a lavorare in condizioni difficili. Ma anche esperienze contrastanti: a Firenze ha incontrato un ragazzo che, dopo un corso da gelataio, oggi lavora in una gelateria nelle ore in cui può uscire dal carcere; a Pontremoli, invece, ha incontrato una minorenne detenuta insieme ai suoi due bambini, di sei mesi e un anno e mezzo. Due immagini opposte dello stesso sistema, raccontate da chi lo sta attraversando.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 26 settembre 2026
L’ultimo in ordine di tempo è quello del 42enne che si è tolto la vita a Ivrea. Era un malato psichiatrico, con la semi infermità mentale, in custodia cautelare. Sette suicidi in carcere poco più di 9 mesi. Il caso di Ivrea porta il Piemonte ad eguagliare il record del 2024, con un’escalation dal 30 agosto al 21 settembre, quando i gesti anti conservativi che hanno portato al decesso di detenuti sono stati 4: a Biella, Verbania, Torino e infine a a Ivrea. Gli altri tre si sono verificati sempre nel penitenziario del capoluogo. Così il consigliere del Pd Alberto Avetta ha deciso di interrogare la giunta regionale per capire “con quali strumenti concreti e con quali tempistiche, anche avvalendosi delle informazioni riportate nella relazione annuale del Garante, intenda intervenire per scongiurare altri episodi suicidari nelle carceri piemontesi migliorando sia la condizione di vita dei detenuti sia le condizioni di lavoro degli operatori”.
Corriere del Trentino, 26 settembre 2026
In tre anni l’iniziativa dell’associazione ha permesso a sette persone di reinserirsi nella società. A colpire la commissione di valutazione è stato “il duplice valore” del progetto. Da un lato l’impegno a “prevenire l’isolamento nel passaggio alla vita fuori dal carcere”, dall’altro lo sforzo di “strutturare un’esperienza di volontariato formativa e continuativa”. Per questo Fondazione trentina per il volontariato sociale ha deciso di assegnare ad Apas (l’associazione provinciale di aiuto sociale per i detenuti, per gli ex detenuti e le loro famiglie) e al suo progetto “Una casa per ricominciare” il Premio di solidarietà, arrivato alla diciassettesima edizione.
di Alfredo Marchetti
La Nazione, 26 settembre 2026
L’assise darà mandato sulla nomina al presidente Roberto Valettini. Esultano i consiglieri del centrosinistra: “Siamo a un passo avanti decisivo”. L’avviso sarà effettivo solo dopo l’adeguamento del regolamento sul tema. Garante detenuti: dalla Provincia arriva l’ok, lunedì in Consiglio una mozione per dare mandato di nomina al Presidente. Lo annunciano i consiglieri e le consigliere provinciali Matteo Bartolini, Dina Dell’Ertole, Giuliana Filippi, Grazia Lombardi e Nicola Marchetti. “Come consiglieri di centrosinistra siamo felici di poter informare la popolazione carceraria, gli operatori del diritto, le associazioni laiche e religiose e tutti i cittadini sensibili al tema che sul “Garante delle persone private della libertà” siamo ad un passo avanti decisivo.
pordenonetoday.it, 26 settembre 2026
L’intervento del consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) dopo la visita del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Andrea Cabibbo alla casa circondariale di Pordenone. “Mentre il carcere di Pordenone è alle prese con gravi criticità che riguardano il sovraffollamento in una struttura decisamente vetusta e la carenza di personale, gli annunci di chi governa testimoniano i ritardi nell’istituzione del garante comunale delle persone private della libertà”. A dirlo è il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) intervenendo sul carcere di Pordenone.
di Maurizio Matteo Guccione
La Nazione, 26 settembre 2026
La parlamentare di Avs ha evidenziato il degrado in cui versano le aree destinate ai detenuti “Il personale della Penitenziaria, operatori e volontari danno il massimo, ma il Ministero resta assente”. Visita a sorpresa ieri mattina alla Casa Circondariale San Giorgio di Lucca della senatrice del Gruppo Misto - AVS, in quota Sinistra Italiana, Ilaria Cucchi. La parlamentare, intorno alle 10, accompagnata dalla responsabile della segreteria politica regionale Toscana del partito Anna Piu e dal fumettista lucchese David Bigotti, in arte “Bigo”, ha suonato il citofono del carcere lucchese per effettuare un sopralluogo non programmato.
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