imgpress.it, 16 luglio 2026
Lo scorso giugno a Milano (a Malta nel 2025, a Berlino nel 2024), a Palazzo Marino, la conferenza internazionale di Cope e Bambinisenzasbarre, rivelandosi un momento apicale di incontro tra rappresentanti istituzionali, dal Consiglio d’Europa, da circa 45 Ong di 32 paesi europei ed extra europei - dall’Estonia all’India, dagli Stati Uniti alla Turchia, dal Portogallo alla Svezia. La conferenza di Milano ha avuto un pubblico - anche online, con centinaia di collegati - di addetti ai lavori, professionisti, specialisti, istituzioni locali e nazionali, organizzazioni del terzo settore, società civile e operatori dei media.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 luglio 2026
Degrado al carcere Pagliarelli di Palermo: acqua arrugginita, niente aria d’estate e d’inverno manca il riscaldamento. Il Tribunale di sorveglianza di Palermo dovrà rivalutare l’istanza di Guerrino Casamonica, uno dei capi del clan romano, detenuto nel carcere Pagliarelli del capoluogo siciliano. L’uomo aveva chiesto di detrarre un giorno di pena ogni dieci trascorsi in cella, perché quelle celle, nella sua ricostruzione, violano l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la norma che vieta i trattamenti inumani o degradanti. La domanda era stata respinta due volte. La prima sezione penale della Corte di cassazione ha annullato il diniego e ha rinviato gli atti allo stesso Tribunale, che dovrà rifare i conti e motivare in modo diverso.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 16 luglio 2026
L’uomo aveva 23 anni ed era in isolamento. Nella struttura 100 detenuti invece di 33. Era da solo in una cella del carcere San Giorgio. Lo hanno trovato ieri mattina senza vita intorno alle 8. Da una prima ricostruzione sembra che si sia impiccato. Aveva 23 anni, era originario del Bangladesh ed era entrato il 2 luglio nel carcere di Lucca a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare per furto. A dare l’allarme ieri mattina sono stati gli agenti di polizia penitenziaria. Subito è intervenuto il medico che ha inutilmente tentato di rianimare l’uomo. Si sta adesso cercando di chiarire le cause della morte, e nel caso fosse confermato il suicidio, i motivi del gesto estremo. Sembra che negli ultimi giorni sia stato messo in cella da solo perché era particolarmente aggressivo verso gli altri e per questo gli altri detenuti avevano protestato chiedendo di allontanarlo. Era stato sottoposto a visita psichiatrica, ma gli accertamenti eseguiti avevano escluso patologie.
Gazzetta del Mezzogiorno, 16 luglio 2026
Un detenuto di 35 anni, salentino, è morto oggi nel carcere di Lecce per sospetta overdose. A denunciarlo è il Sindacato polizia penitenziaria (Spp), secondo il quale si tratta della terza vittima per droga, dopo quelle registrate fra aprile e maggio scorso, all’interno dello stesso istituto penitenziario. Per il segretario generale, Aldo Di Giacomo, l’episodio rappresenta “la tragica conferma di quanto denunciamo da tempo: la droga circola in grandi quantitativi specie nelle carceri pugliesi, siciliane, lombarde e campane. I tossicodipendenti, più di 20mila detenuti con problemi di dipendenza secondo l’ultima rilevazione statistica del dicembre 2025, rappresentano il 32% del totale e muoiono con maggiore frequenza in carcere rispetto ai decessi che avvengono fuori”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 16 luglio 2026
Madonnina del Grappa, parla l’87 enne che era recluso. Cammina claudicante e appena può si mette a sedere sul divano in pelle marrone di Casa Caciolle, la struttura di Rifredi, gestita dalla Madonnina del Grappa che ospita i detenuti in semilibertà. Giuseppe De Rosa, 87 anni, nell’ultima settimana ha vissuto a Sollicciano, nonostante l’età e nonostante i suoi problemi di salute dopo che è diventata definitiva una condanna. Ha una maglietta bianca e azzurra a righe, i pantaloni corti e un paio di mocassini di fortuna di due numeri più grandi del suo 41. Non soltanto cammina con difficoltà ma ha problemi a mangiare cibi solidi, sia perché non ha denti, sia perché ha criticità nella deglutizione. Parla napoletano strettissimo, non è semplice riuscire a capire quello che dice. Sicuramente è molto felice di essere qui: “Finalmente un luogo normale, un posto fresco, non come quell’inferno che ho vissuto a Sollicciano. Meglio finire qui la vita che lì”.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 16 luglio 2026
È stata inaugurata domenica scorsa a San Giorgio Morgeto (Rc) la nuova Sala Consiliare, realizzata all’interno dell’ex Convento dei Domenicani grazie alla collaborazione tra il Comune e la Casa di reclusione di Laureana di Borrello “Luigi Daga”. Alla cerimonia hanno preso parte, fra gli altri, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele, il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria Lucia Castellano e il vicesindaco di San Giorgio Morgeto Luciano Carere. “Un esempio concreto di come il lavoro possa diventare uno strumento di riscatto, inclusione e restituzione alla comunità”, lo ha definito il capo del DAP De Michele, rimarcando il significato dell’iniziativa come concreta espressione della funzione rieducativa della pena.
di Lorenza Cerbini
Corriere della Sera, 16 luglio 2026
Il percorso formativo avviato nell’istituto di Siena a cura dell’associazione italiana (Ais). Già cinque diplomi nell’ambito del progetto di reinserimento sociale e lavorativo. L’obiettivo è esportare il format in altre strutture: “Pronti per ristoranti e cantine”. “Noi toscani siamo campanilisti. Prediligiamo i rossi con un’alta percentuale di Sangiovese. Tuttavia, durante il corso da sommelier ho scoperto un mondo nuovo e se oggi mi offrono un bianco Chablis non lo rifiuterò”, dice S.A. “Un vino che mi è piaciuto? Un bianco alsaziano da uve attaccate dalla Botrytis cinerea, la muffa nobile”, dice F.G.
9colonne.it, 16 luglio 2026
Da aprile a giugno dodici persone in esecuzione penale esterna hanno preso parte al progetto “Giustizia e Cultura in Dialogo”, un percorso di formazione e inclusione promosso dall’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (Udepe) di Catania per favorire responsabilizzazione, crescita personale e reinserimento sociale attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa ha alternato momenti formativi ed esperienze pratiche, consentendo ai partecipanti di acquisire competenze culturali di base e di confrontarsi direttamente con i temi della tutela, della valorizzazione e della mediazione del patrimonio.
di Martina Liverani
La Repubblica, 16 luglio 2026
Quando la chiamano Nonna Galeotta, Silvia Polleri sorride. Ex educatrice e imprenditrice sociale, dal 2004 collabora con il carcere di Bollate, dove ha avviato prima un catering di eccellenza e poi, nel 2015, ha aperto InGalera, il primo ristorante al mondo con sede in un istituto penitenziario, gestito da detenuti e aperto al pubblico. “Sono stati undici anni di cammino molto impegnativo, dico sempre che la gestione di un ristorante è uno dei rischi d’impresa più alti: lo vediamo anche in città, tenere duro con costanza non è facile, figuriamoci in un carcere”.
news-24.it, 16 luglio 2026
Si è svolto nella Sala Cambellotti della Provincia di Latina l’incontro dal titolo “Diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane”, promosso dalla Caritas diocesana di Latina nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione dedicata alla condizione dei detenuti nelle carceri italiane. L’iniziativa aderisce alla mobilitazione promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, la rete nata a Roma che riunisce associazioni e realtà impegnate nel mondo penitenziario con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle criticità del sistema carcerario italiano, dal sovraffollamento alle condizioni di vita dei detenuti, fino al tema della rieducazione e del reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.
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