genteveneta.it, 7 aprile 2026
Il progetto nazionale “Svuota la vetrina” approda a Venezia, mettendo in rete librerie, associazioni e arti performative per potenziare l’accesso alla lettura all’interno delle carceri cittadine. L’iniziativa si basa su un modello culturale sostenibile che trasforma l’acquisto collettivo di volumi in un atto di sostegno concreto per le biblioteche degli istituti penitenziari. L’edizione veneziana è il risultato della collaborazione tra la libreria La Toletta, l’associazione di volontariato penitenziario Il Granello di Senape, il Teatro di Cittadinanza di Mattia Berto e la Fondazione Rubelli, con il supporto del Forum del Libro.
Il meccanismo operativo prevede che, per una settimana, una selezione di titoli resti esposta nella vetrina della libreria di Dorsoduro. Al termine del periodo, grazie al contributo dei partner coinvolti, i volumi verranno rimossi e donati alle due carceri della città. L’avvio ufficiale del progetto è previsto per venerdì 10 aprile alle ore 17, con un’azione performativa curata dal Teatro di Cittadinanza proprio all’interno dello spazio espositivo della libreria. L’intervento artistico non sarà un evento isolato: nei mesi successivi, i libri donati diventeranno la base per percorsi di lettura e riflessione sviluppati dai cittadini-attori di Mattia Berto insieme ai volontari del Granello di Senape, all’interno delle strutture detentive.
“Svuota la vetrina” trae origine da un episodio accaduto a Milano nell’estate del 2024, quando un acquirente anonimo acquistò l’intera esposizione di una libreria. Quello che era nato come un gesto simbolico è stato strutturato dal Forum del Libro in un progetto nazionale volto a valorizzare il ruolo del libraio come mediatore culturale e a creare un collegamento stabile tra gli spazi della città e i contesti di marginalità. Attraverso questa iniziativa, i libri smettono di essere semplici prodotti commerciali per diventare strumenti di relazione e inclusione sociale.











