confagricoltura.it, 9 settembre 2026
Meloni e angurie coltivati da giovani detenuti con il supporto tecnico dei Giovani di Confagricoltura. Nasce così l’“Orto Etico”, il progetto di agricoltura sociale promosso da ANGA Rovigo all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni della città, oggi indicato da Confagricoltura come possibile modello da replicare in altri territori. L’iniziativa è stata avviata nella primavera scorsa grazie all’impegno dei soci di ANGA Rovigo, che hanno deciso di mettere a disposizione dei giovani detenuti competenze professionali ed esperienza nel settore agricolo. Fondamentale la collaborazione con la direttrice dell’IPM, Roberta Ghidelli, e con l’Istituto di Istruzione Superiore “Viola Marchesini”, che comprende l’Istituto agrario “Munerati”.
di Camilla Curcio
Il Sole 24 Ore, 9 settembre 2026
La sfilata si terrà il 10 settembre nel cortile della casa di reclusione e si inserisce tra gli eventi collaterali organizzati nella cornice dell’83esima edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia. La libertà, a volte, si nasconde tra le pieghe di un abito. Nel rumore di una macchina da cucire accesa che rinforza lo sbuffo di una manica e l’orlo di un pantalone. O nell’opportunità di mostrare, su una passerella vera, un capo che fino a poco tempo prima era solo cartamodelli e stoffa. Lo sanno bene le detenute della Casa di reclusione femminile della Giudecca (Venezia) che, grazie a Banco Lotto N°10 - il laboratorio professionale di moda etica nato all’interno del carcere e dal 2003 gestito dalla cooperativa sociale Il Cerchio - hanno la possibilità di accumulare competenze, partecipare attivamente al processo produttivo e coltivare un talento da cui ripartire.
cattolicanews.it, 9 settembre 2026
“Non si può ridurre le persone ai loro errori”. “L’uomo non è mai soltanto la sua colpa”. “Abbiamo cambiato il nostro punto di vista”. “Le lezioni di piano consentono di cambiare il tempo della pena”. Parole piene. Di vita, di speranza, di trasformazione. Parole sgorgate da incontri tra esseri umani che prima di giudicarsi si guardano e si ascoltano. Sono nati con queste premesse i tre cortometraggi presentati durante l’evento “Corti in carcere, e fuori dal carcere” promosso da Almed in collaborazione con la Fondazione Ente dello spettacolo lunedì 7 settembre presso l’Italian Pavillon dell’83° Mostra internazionale del cinema di Venezia.
di Daniela Piana
Il Dubbio, 9 settembre 2026
Chi controlla le “Stranger Things” del web? Il mondo del “sottosopra” nessuno lo ha mai visto se non nella serie di Netflix, ma il web può diventare, se privo di regole che assicurino l’inderogabilità dei diritti fondamentali, uno spazio dove stranger things prendono forma. I nostri giovani sviluppano presto la proficiency digitale di tipo tecnico: il loro occhio coglie nuances che forse sfuggono ai più. Questa proficiency necessita di essere accompagnata da una progressiva consapevolezza di carattere sociale etico giuridico e soprattutto necessita di essere tutelata e regolata attraverso la costante presenza rispettosa e attenta di istituzioni fonti di criteri normativi perché possano i loro “occhi” interiori distinguere il momento in cui vi è un ribaltamento dei piani e cominciano ad accadere stranger things. Come si costruiscono, validano e controllano i criteri di accettabilità di ciò che accade nella interazione quotidiana fra i nostri ragazzi e la rete. Chi segna il confine del sottosopra?
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 9 settembre 2026
Riparte oggi la discussione in commissione alla Camera sul ddl antisemitismo, approvato a marzo dal Senato. Fuori da Montecitorio alle 13, e in altre 40 piazze in tutta Italia (da Torino fino a Palermo), ci saranno manifestazioni promosse da oltre 250 associazioni, comitati, sigle di docenti e studenti, anche da alcune realtà ebraiche come il Laboratorio ebraico Antirazzista. Ci saranno Amnesty, la Cgil, l’Arci, l’Anpi, la Fnsi. “Una vera e propria “norma-bavaglio” che equipara ad antisemitismo le critiche verso le politiche del governo di Israele, reprimendo così ulteriormente il diritto al dissenso, la libertà d’espressione e d’informazione. E cioè tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall’Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese”, spiegano i promotori.
di Alessandra Algostino
Il Manifesto, 9 settembre 2026
Nessuna discontinuità rispetto al razzismo sottostante la demolizione del diritto di asilo, i provvedimenti disumani nei confronti di chi salva persona in mare, ma una distorsione dell’antisemitismo per perseguire il fil noir del governo Meloni, la repressione del dissenso. Mentre la legge elettorale ondeggia al ritmo dei sondaggi, con l’unico fine di tentare di mantenere il potere e realizzare surrettiziamente il premierato, la camera da oggi vota sul disegno di legge in tema di contrasto all’antisemitismo già approvato al Senato. È questa legge un’anomalia nel governo che si distingue per numerosità e intensità dei provvedimenti razzisti e repressivi? Assolutamente no. Nessuna discontinuità rispetto al razzismo sottostante la demolizione del diritto di asilo, i provvedimenti disumani nei confronti di chi salva persona in mare, la necropolitica dei confini, ma una distorsione dell’antisemitismo per perseguire il fil noir del governo Meloni, la repressione del dissenso.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 9 settembre 2026
Inseguire l’estrema destra sul suo terreno significa rafforzarne le posizioni e preparare nuove sconfitte. La risposta passa dalla protezione sociale, dal rilancio del progetto europeo e da una politica che riconosca il lavoro degli immigrati come risorsa, senza rinunciare ad asilo e diritti umani. Il risultato choc delle elezioni in Sassonia-Anhalt drammatizza la centralità delle questioni legate all’immigrazione nell’agenda politica dell’Europa contemporanea. Alla vittoria dell’Afd va aggiunta la popolarità raggiunta nei sondaggi da Nigel Farrage nel Regno Unito e da Marine Le Pen in Francia, malgrado i guai giudiziari di entrambi. In Spagna avanza Vox e, in alleanza con un Partito Popolare radicalizzato, si prepara a detronizzare Pedro Sanchez. Nell’avanzata delle formazioni della destra radicale si può leggere in controluce l’erompere di un sentimento di rifiuto dell’ordine esistente, delle istituzioni consolidate e delle élite politico-economiche, che trova il suo punto di coagulo nella chiusura verso tutto ciò che richiama l’immigrazione e la diversità culturale.
di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 9 settembre 2026
Se è vero che la sinistra ha abbandonato da tempo la sua base sociale - lavoratori, disoccupati, abitanti delle periferie - resta sbagliato sia considerare questa base ormai tutta razzista sia bollare come snob e elitario chi si rifiuta di blandirla con discorsi xenofobi. L’apoteosi dell’errore risale ai tempi della dottrina Minniti: una versione politicamente meno scorretta del razzismo. C’è poi la tesi della sociologia democratica: non si possono lasciare le persone sole con le loro paure. Lascereste un bambino che ha paura del buio privo di una luce? Il popolo, come un bambino, va rassicurato, dando risposte rassicuranti appunto. Rappresentazioni, tutte, che hanno conseguenze concrete, ad esempio il Memorandum con la Libia del 2017 e l’invenzione della cosiddetta guardia costiera libica, con tutto il suo carico di morte e violenza.
di Camilla Curcio
Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2026
Sulla bozza di testo sospeso il parere del Consiglio di Stato: resta da risolvere il nodo privacy. Agevolare l’accesso dei detenuti al mondo del lavoro, facendo leva sulla sinergia con imprese e territorio. Per portarli sempre più “fuori” dal carcere, aumentare le opportunità di impiego (anche nel settore privato), e semplificare il reinserimento. Sono questi gli obiettivi dello schema di Dpr approvato - in esame preliminare - dal Consiglio dei ministri il 4 giugno scorso, che punta a modificare il regolamento penitenziario in vigore (Dpr 230/2000) con una serie di novità relative all’organizzazione e alla formazione professionale dei soggetti reclusi.
di Bruno Calchera*
Corriere della Sera, 8 settembre 2026
La sostenibilità sociale rappresenta negli Esg l’elemento di gran lunga più applicabile da parte delle aziende e delle realtà organizzate del Terzo settore. Con Altis dell’Università Cattolica, Csroggi ha deciso di dare spazio a un convegno - il prossimo 25 settembre a Milano - per raccontare come la solidarietà e la sostenibilità diventano elementi innovativi e di utilità per l’economia del nostro Paese, attraverso diverse attività svolte in molte carceri italiane. Quello che sta avvenendo in molti Istituti penitenziari italiani è l’affermarsi di un nuovo paradigma sociale in cui, attraverso la presenza stabile e operativa di molte imprese, vengono svolte attività che hanno un riflesso concreto nella nostra vita: si realizza cioè una alleanza virtuosa e produttiva tra aziende e carcerati che, assunti per il loro lavoro, dopo una significativa formazione realizzano prodotti e servizi di cui noi tutti beneficiamo quotidianamente. Sul sito del Ministero di Giustizia si trovano i nomi delle tante imprese che possono accedere all’interno delle strutture penitenziarie grazie alle agevolazioni fiscali della Legge Smuraglia.
- Ragazzi dentro, mai così tanti
- Ancora un suicidio in cella: il bilancio nelle nostre carceri arriva a quota 45
- Tutto quello che la Sardegna ha provato a fare (invano) per evitare l’arrivo dei detenuti 41 bis
- Operazione-show per portare i 41 bis in Sardegna: ma in carcere comandano ancora i mafiosi
- Il caso di Torino, Meloni e la sua idea di giurisdizione: la Costituzione non lascia dubbi









