di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 6 aprile 2026
Il capo del Dipartimento per la giustizia minorile in visita all’istituto dopo la denuncia dei sindacati su degrado e pericoli. Venerdì, all’istituto penale minorile Malaspina è arrivato il capo del Dipartimento per la giustizia minorile, il magistrato Antonio Sangermano. “La visita ha confermato le condizioni drammatiche in cui si trova la struttura - dice il segretario nazionale del sindacato di polizia Osapp, Dario Quattrocchi - condizioni che abbiamo denunciato nei giorni scorsi”. Sangermano ha assicurato che partirà presto una ristrutturazione dello storico istituto: “Il capo del Dipartimento si è impegnato a cercare i fondi necessari”, dice ancora Quattrocchi. Per certo, invece, entro giugno, arriveranno altri 16 poliziotti penitenziari: rinforzi importanti per far fronte a una situazione che i sindacati definiscono “preoccupante”.
Sulla carta, sono 58 gli agenti, ma in realtà sono soltanto 20 quelli operativi. E 11 sono donne. “Una situazione davvero complessa - aveva denunciato nei giorni scorsi dalle pagine di Repubblica Federica Grasso, la vice segretaria regionale dell’Osapp - per regolamento, le colleghe potrebbero operare in una struttura maschile solo accanto a un collega. Invece, troppe volte, le colleghe si sono trovate sole. E qualche tempo fa, una poliziotta è stata anche aggredita da un gruppo di detenuti. Per non parlare poi delle molestie che le colleghe sono costrette a subire”.
Sangermano ha assicurato la massima vigilanza su questo fronte. “Colleghe e colleghi si trovano a svolgere un lavoro estenuante - dice ancora la sindacalista - e sempre più spesso si trovano a dover fronteggiare la pessima gestione della direzione dell’Ipm: i poliziotti svolgono anche funzioni che vanno al di là dell’ordine e la sicurezza”. I sindacati sono in polemica con gli educatori dell’istituto Malaspina: “Troppo spesso non seguono tutte le iniziative - dice ancora Dario Quattrocchi - e sono i poliziotti a doversene fare carico”. Insomma, nella vecchia struttura che ospita 28 ragazzi serpeggia un pesante disagio.
“Nel momento in cui si farà finalmente la ristrutturazione - commenta il segretario dell’Osapp - auspichiamo peraltro che i 28 ospiti del Malaspina siano trasferiti tutti, magari nella palazzina dell’istituto Pagliarelli che un tempo ospitava i collaboratori di giustizia”. Per il sindacato non è più tempo di interventi tampone: “Il Malaspina necessita di una ristrutturazione radicale. E la si potrà realizzare soltanto se l’edificio sarà vuoto”. Nei giorni scorsi, Repubblica ha pubblicato le drammatiche fotografie scattate dai sindacalisti dell’Osapp all’interno dell’istituto penale minorile: “Foto che rappresentano evidenti carenze”, ribadisce Federica Grasso.
Le cassette che dovrebbero contenere le manichette antincendio sono vuote. Nei corridoi non ci sono neanche gli estintori previsti, sono tutti stipati nella sala regia, dall’altra parte dell’istituto: se dovesse scoppiare un incendio, sarebbe una tragedia annunciata. Nei corridoi del Malaspina ci sono poi tetti pericolanti, in alcuni punti piove dentro. “Alcuni finanziamenti erano disponibili, ma sono stati persi”, è l’ultima denuncia del sindacato.











