L’Adige, 15 luglio 2026
Ricordata Abral Jarrar, la 21enne morta suicida a Spini. Pavarin: “Stranieri senza permesso di soggiorno esclusi dall’anagrafe per una circolare del Ministero degli Interni a mio avviso illegittima”. Si è aperta con il ricordo di Abral Jarrar, la 21enne morta suicida nella casa circondariale di Spini di Gardolo, di cui sono state lette due poesie, la conferenza stampa organizzata presso il Laboratorio di Apas in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle carceri promossa dall’Alleanza per l’Articolo 27. In questo momento nel carcere di Trento ci sono 425 detenuti, di cui 46 donne e 379 uomini (di cui 123 protetti).
bergamonews.it, 15 luglio 2026
L’iniziativa “Alleanza per l’articolo 27 della costituzione” riporta al centro del dibattito le problematiche legate della detenzione. “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri” affermava Voltaire. La giornata di mobilitazione nazionale promossa dall’”Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione” - che ha organizzato visite della società civile e delegazioni in 29 città coinvolgendo 35 istituti penitenziari italiani - ha interessato anche Bergamo, dove ieri pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa di Associazione Carcere e Territorio Bergamo davanti ai cancelli della casa circondariale “Don Fausto Resmini”.
di Benedetta Macchini
La Nazione, 15 luglio 2026
Ieri la visita del sindaco Biffoni e dell’assessora regionale Nardini. Sovraffollamento e carenza di fondi: i temi del colloquio con il direttore. “Da Sollicciano arrivati circa 40 detenuti. Situazione devastante”. L’asfalto della strada antistante alla Dogaia scotta e nei sentieri vicini, battuti dal sole di mezzogiorno, qualche residente accaldato porta a spasso il cane. L’unico pensiero che ti è concesso di formulare è: “Chissà come fanno, i detenuti là dentro”. Un interrogativo che risuona ancora più forte nell’assolata mattina di ieri, quando le porte del carcere si sono aperte, insieme a quelle di altri 34 penitenziari in tutta Italia, per accogliere associazioni e istituzioni locali. L’iniziativa, promossa da Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, una rete di realtà impegnate nella tutela dei diritti delle persone detenute, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane.
di Saverio Migliori
Il Manifesto, 15 luglio 2026
Alessandro Margara, alla fine del 2012, nell’ambito del Convegno “Il carcere al tempo della crisi”, organizzato dalla Fondazione Giovanni Michelucci e dal Garante regionale delle persone detenute della Toscana, poneva una serie piuttosto ampia di “Punti interrogativi” sulle politiche penali e penitenziarie del momento. Quesiti che, grazie alla profetica saggezza e competenza dell’uomo e del magistrato Margara, valgono oggi esattamente come ieri. Tra i vari “Punti interrogativi” ve ne sono senz’altro un paio dai quali merita partire per discutere lo stato delle nostre carceri. Sandro Margara esordiva allora chiedendosi retoricamente: “Perché le condizioni delle carceri peggiorano progressivamente, producendo sovraffollamento, a sua volta causa di degrado, così che il lavoro, la scuola e le altre attività che dovrebbero rendere attiva la vita nel carcere non sono più realizzabili?”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 15 luglio 2026
Il Cdm approva la proposta anti “disagio giovanile” Con un occhio a Vannacci. Un nuovo giro di vite sulla sicurezza, con un obiettivo dichiarato: rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine per contrastare baby gang, maranza e fenomeni di criminalità urbana. Ma anche uno meno esplicito, seppure altrettanto evidente: non lasciare che sia Roberto Vannacci a dettare l’agenda della destra su uno dei temi più sensibili dell’opinione pubblica. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il nuovo disegno di legge sulla sicurezza, un pacchetto che interviene sia sul fronte della prevenzione del disagio giovanile sia sull’organizzazione delle forze di polizia, introducendo alcune novità destinate a far discutere e destinato ora a iniziare il suo percorso parlamentare.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 15 luglio 2026
Anche la polizia locale potrà fare il fermo preventivo di minori. Piantedosi: “Agenti più tutelati”. Il governo lo aveva annunciato: una stretta sulle baby gang e sui reati commessi da quelli che sono stati ribattezzati i “maranza”, in uno slang tipicamente adolescenziale. Ovvero i ragazzini delinquenti. E ieri il Consiglio dei ministri ha dato il disco verde a un disegno di legge che contiene queste nuove norme sulla sicurezza. Sono destinate soprattutto ai più giovani e mettono diversi paletti per arginare la delinquenza minorile. “È un disegno di legge che riprende un testo del Consiglio di alcuni mesi fa”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. È un testo del 5 febbraio 2026, per la precisione, a cui sono stati aggiunti cinque nuovi articoli accanto alle norme originarie (che prevedevano aggravanti per alcuni reati commessi ai danni dei giornalisti e le norme sugli sgomberi di occupazioni abusive delle seconde case).
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 15 luglio 2026
Ci risiamo: al consiglio dei ministri convocato in un caldissimo, e non solo dal punto di vista meteorologico, pomeriggio di luglio Giorgia Meloni suona il campanello di Palazzo Chigi e vara l’ennesimo inasprimento delle leggi sulla sicurezza. Si tratta delle norme che dalle parti della maggioranza vengono definite “anti-maranza”: questa volta puntano ad estendere la facoltà del fermo anche alle varie branche della polizia locale. Vedremo come la destra si smarcherà dalle tutele costituzionali, dopo i passi falsi e le forzature degli altri decreti repressivi.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 15 luglio 2026
Mentre si parla, un po’ a vanvera, di “remigrazione”, lasciando intendere che si possano organizzare addirittura giganteschi flussi di ritorno, ovvero deportazioni, vale la pena di segnalare l’esperienza di alcuni “corridoi lavorativi” per rifugiati. Se non altro per riconciliarci con il meglio della nostra tradizione di civiltà e di solidarietà umana. Stiamo parlando di “corridoi lavorativi” e non solo umanitari come quelli resi possibili dall’impegno di Sant’Egidio che richiedono ogni volta la negoziazione di accordi ad hoc. In questo caso vi è un impianto normativo di base, il decreto Cutro, e il coinvolgimento diretto del governo con ben tre ministeri. Per cui risulta abbastanza strano che la maggioranza non ascriva i “corridoi lavorativi” tra i suoi meriti, forse perché politicamente è improduttivo. Ma è solo una sensazione.
di Simone Cosimelli
Il Domani, 15 luglio 2026
Nel Novecento le destre antidemocratiche rimodellarono in senso razziale la convivenza civile. La poliedrica estrema destra contemporanea ha centrato l’obiettivo. Ha portato i suoi temi e i suoi toni nel dibattito pubblico. L’ultima tappa di questo percorso in divenire riguarda la remigrazione. Un termine nuovissimo che veicola una narrazione vecchissima. E forse un’ossessione antica: l’idea secondo cui la tenuta dell’unità nazionalpopolare dipende dall’uniformità etnorazziale, con i popoli occidentali chiamati a fronteggiare una minaccia esistenziale. Prospettive apocalittiche Già nell’Europa del XX secolo, prima e dopo la Grande guerra, si fecero largo ipotesi di futuro tragiche. Le destre antidemocratiche si convinsero che l’allentamento dei domini coloniali e i processi di democratizzazione fossero il sigillo del declino.
di Donatella Gasperi
La Difesa del Popolo, 14 luglio 2026
Ornella Favero, la fondatrice di Ristretti Orizzonti, è stata insignita del premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti”. Attraverso il giornale ha accompagnato centinaia di persone detenute in percorsi di educazione e rieducazione per tornare alla vita. “Ha oltrepassato il muro del carcere e quello ancor più invalicabile dell’indifferenza sociale facendo della sua vita un ponte tra la comunità carceraria e il mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tantissimi che voltano lo sguardo. Ha ininterrottamente interpellato la politica con le sue appassionate e appassionanti iniziative: spesso ignorata, ma mai arresa”.
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