di Francesco Oliva
La Repubblica, 4 aprile 2026
Sul decesso di Luca Modonato, originario di Copertino, si indaga per omicidio colposo a carico di ignoti: la salma è stata sequestrata e, nelle prossime ore, verrà eseguita l’autopsia. Detenuto 29enne muore nella notte, poche ore prima di beneficiare di un permesso premio. Sul decesso di Luca Modonato, originario di Copertino, la procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’indagine con l’accusa di omicidio colposo a carico di ignoti. La salma è stata sequestrata e, nelle prossime ore, verrà eseguita l’autopsia. Il corpo del detenuto è stato ritrovato ormai cadavere da un compagno di cella all’alba di mercoledì 2 aprile. Il decesso, come detto, nella notte. A nulla sono serviti i soccorsi forniti dal personale medico del carcere che non ha potuto far altro che constatare la morte del ragazzo.
Modonato era detenuto da tempo. Soffriva di alcune patologie (diabete e scompensi cardiaci) e, circa un anno fa, il suo avvocato aveva presentato un’istanza al Tribunale di Sorveglianza per chiederne la scarcerazione. Ma la perizia affidata a un medico legale, con annessa visita in carcere, aveva dichiarato la compatibilità con il regime detentivo. E Modonato era così rimasto dietro le sbarre. Dove continuava a scontare, dal 2021, una condanna definitiva per una sfilza di reati: maltrattamenti, lesioni, rapina con il fine pena fissato per agosto prossimo.
La salma, come detto, è stata sequestrata dalla procura salentina. L’autopsia dovrebbe fornire le prime risposte sulle cause del decesso, sgomberare il campo da possibili altri moventi (per ora esclusi perché sul corpo del detenuto non sarebbero stati trovati segni di violenza). Subito dopo l’esame autoptico, la salma verrà restituita ai familiari.











