di Giuseppe Rossi
emmepress.com, 7 settembre 2026
Sedici anni dopo la morte di Stefano Cucchi, la sorella Ilaria torna al reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove il fratello perse la vita nel 2009. Con un’esperienza che va oltre il dolore personale, Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia una realtà invariata: le carceri italiane non hanno visto miglioramenti significativi. “Nulla è cambiato, le carceri restano luoghi chiusi”, afferma, sottolineando un sistema penitenziario in crisi e un modello che non risponde alle esigenze di rieducazione sancite dalla Costituzione.
laprovinciadibiella.it, 7 settembre 2026
Sopralluogo dei consiglieri lena Rocchi e Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio). “La situazione del carcere di Biella presenta criticità che richiedono attenzione e interventi tempestivi: dalla manutenzione della struttura alla carenza di personale, fino al sovraffollamento. È necessario un impegno condiviso tra Governo, amministrazione penitenziaria e istituzioni territoriali per individuare soluzioni concrete e sostenibili”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali Elena Rocchi e Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML) al termine della visita alla Casa circondariale di Biella insieme alla deputata e segretaria di Azione in Piemonte Daniela Ruffino.
di Sandro Marotta
La Stampa, 7 settembre 2026
Buone pratiche legate all’economia delle case di reclusione: da venerdì tre giorni di spettacoli e convegni. Il carcere che si apre e si racconta. È il senso di “Articolo 27 Expo”, il festival dedicato all’economia carceraria organizzato a Cuneo venerdì 11, sabato 12 e domenica 13. Tre giorni di fiera, spettacoli e dibattiti per mostrare che oltre le sbarre c’è una galassia di associazioni, laboratori, volontari che lavorano per l’obiettivo che la Costituzione, nell’articolo 27, stabilisce per il carcere, la rieducazione del condannato. Nella quarta edizione il numero di stand sale a 40, portando in via Roma prodotti, progetti, cooperative, imprese sociali da ogni parte d’Italia.
vita.it, 7 settembre 2026
Quarta edizione di Festival Art.27-Expo. Una tre giorni di confronto mettendo sullo stesso tavolo chi il carcere lo amministra, chi vi lavora, chi crea opportunità di reinserimento e chi prova a raccontarlo attraverso la cultura, la musica e il teatro. Dall’11 al 13 settembre Festival Art.27-Expo torna nel centro storico di Cuneo con un programma che attraversa l’economia carceraria italiana, mettendo soprattutto a confronto esperienze e buone pratiche nate in diverse regioni del Paese. Il Festival prenderà il via venerdì 11 settembre alle 10, davanti al Duomo, con il taglio del nastro e l’apertura ufficiale dell’Area Expo.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 7 settembre 2026
La lettera di un detenuto: “Ho scoperto di essere più intelligente di quel che pensavo”. Il progetto Methexis 2.0 ha coinvolto più di ottanta detenuti, soprattutto giovani adulti. Il Politecnico ne studia gli effetti e parla di empowerment: “Insegna a decidere in autonomia”. In carcere, se vuoi una penna, devi chiederla. Se vuoi un foglio, devi chiederlo. Anche per la carta igienica c’è una “domandina”. La compili e aspetti. Kumar, invece, a un certo punto ha cominciato a chiedere problemi. Problemi di matematica. Da portarsi in cella. È pachistano, circa 28 anni, al suo Paese da ragazzo studiava informatica. A Milano ha venduto rose all’Ortomercato, poi è finito a San Vittore.
traniviva.it, 7 settembre 2026
L’8 settembre visite agli istituti penitenziari e un confronto pubblico alla Biblioteca comunale sul tema della comunità carceraria. “Quando te ne vai, quel che conta non è quanto uno senta la tua mancanza, ma quanti sono coloro che fanno della tua mancanza una presenza”. Con questa citazione di Marco Pannella si apre il programma dell’iniziativa che l’8 settembre animerà Trani nel decennale della scomparsa dello storico leader radicale. L’appuntamento, promosso da Nessuno tocchi Caino insieme con la Camera penale di Trani “Giustina Rocca” e il Movimento forense, si articolerà in due momenti distinti: una mattinata dedicata alla visita degli istituti penitenziari cittadini e un pomeriggio di confronto pubblico presso la Biblioteca comunale, in piazza San Francesco.
di Andrea Capocci
Il Manifesto, 7 settembre 2026
Le pressioni determinate dalle sanzioni statunitensi contro il gruppo, definito “terrorista” senza alcuna prova, ha portato alla decisione di sospendere tutti i servizi. L’assenza del sostegno politico in Italia e in Europa ha fatto il resto. La stretta determinata dalle sanzioni emanate dagli Stati Uniti contro Autistici/Inventati è stata troppo forte e la decisione è di quelle ferali. “Il collettivo Autistici/Inventati chiude e sospenderà tutti i servizi a breve termine” fa sapere il gruppo in una nota che più diretta non si può. Più che le difficoltà causate dalle misure economiche, pesa la consapevolezza che il collettivo è oggetto di una guerra ibrida condotta dall’amministrazione Trump fuori da ogni regola.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 7 settembre 2026
Proprio nel momento in cui i partiti devono serrare i ranghi in vista della campagna elettorale, torna in parlamento il disegno di legge antisemitismo. Stavolta gli imbarazzi più evidenti sono quelli del Pd, che lo scorso inverno si è lacerato intorno alla ddl di Graziano Delrio, non condivisa dal resto dei democratici perché adotta la linea dell’Ihra (International holocaust remembrance alliance) che equipara l’antisemitismo all’antisionismo. Il centrodestra, invece, è compatto sui contenuti della norma (che permetterebbe al governo ulteriori limiti alla libertà di dissenso e di manifestare) ed esaltato dalla possibilità di mettere in difficoltà gli avversari votando con parte della minoranza.
di Mara Gergolet
Corriere della Sera, 7 settembre 2026
La vittoria dell’Afd in Sassonia-Anhalt certifica la grave crisi dei partiti moderati. Come non si può ricacciare indietro un’onda, e non si può ricomporre un vaso senza che si notino le crepe, così la Germania dopo il voto in Sassonia-Anhalt non può tornare quella di prima. Il trionfo dell’AfD ha dimensioni storiche, anche se non dovesse andare al governo. Prima ancora, però, l’estrema destra ha imposto a tutta l’Europa di girare lo sguardo nella sua direzione, fino a rimanerne ipnotizzata. È da un piccolo Land luterano, caro alla storia tedesca ma ai margini del presente, che l’AfD si proietta ora dalla periferia verso il centro. E può puntare a un progetto se non egemonico, almeno maggioritario in Germania.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 7 settembre 2026
Il voto in Sassonia-Anhalt, un test importante per misurare il consenso dell’AfD ma anche per capire l’efficacia degli anticorpi della tenaglia estremista, di destra e sinistra, che fomenta l’odio antiebraico. Il doppio test sul futuro della Germania e pure dell’Europa. Le elezioni che si sono svolte ieri in Germania, nello stato federale importante della Sassonia-Anhalt, Germania centro-orientale, circa due milioni di abitanti, sono state un test importante per misurare il grado di popolarità alle urne, e non solo nei sondaggi, di uno dei partiti più pericolosi d’Europa, che in Sassonia-Anhalt ha candidato alla guida del Land quello che Der Spiegel ha definito l’uomo più pericoloso della Germania. Il partito è l’AfD.
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