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laprovinciacr.it, 3 aprile 2026

Il Torriani di Cremona porta gli studenti alla Casa circondariale per uno spettacolo teatrale. Un’esperienza che stimola riflessioni sulla legalità, responsabilità e inclusione. Il Progetto scuola-carcere dell’IIS Torriani di Cremona ha come finalità quella di mettere in relazione la realtà della scuola e quella del carcere attraverso riflessioni e attività condivise che sviluppino negli alunni un’attenzione partecipata verso la condizione dei detenuti, verso il tema della legalità, nell’ottica della formazione di cittadini attivi e solidali. Così il 31 marzo, presso la Casa circondariale di Cremona, cinque classi quinte dell’IIS Torriani di Cremona (5alsa,5clsa, 5binfo, 5bmem, 5cmem) hanno assistito ad uno spettacolo teatrale realizzato dai detenuti, dal titolo Hanno arrestato la letteratura. Sulla base dei testi letterari Novecento ed Aspettando Godot il senso dell’attesa, tra il dubbio, la trepidazione, la paura, la speranza è stato espresso dalle voci recitanti dei detenuti, all’interno di una sceneggiatura originale e suggestiva.

E’ seguita la condivisione delle personali e profonde riflessioni degli studenti sui medesimi testi, a partire dalle quali si è creato con i detenuti un dialogo aperto ed intenso. Nel periodo dell’attesa (dell’uscita dal carcere come dell’ingresso nella vita adulta per i ragazzi) avere cura del tempo a nostra disposizione, crescere nella responsabilità e nella legalità, custodire gli affetti più cari, alimentare sempre sogni e speranze: questi gli intensi appelli emersi nelle parole cariche di emozione dei detenuti, unitamente alla richiesta di non essere dimenticati nel periodo per loro difficile della detenzione. Grazie alla Direttrice della Casa circondariale dottoressa Antonicelli, agli educatori del Centro diurno, al personale di sorveglianza, agli studenti e agli insegnanti del Torriani, è stata vissuta un’esperienza carica di umanità e di volontà di servire gli uni gli altri, in un’ottica di ascolto, di rispetto reciproco e di solidarietà.