di Anna Vitaliani
rainews.it, 26 maggio 2026
Per il Garante regionale “difficile pretendere che i detenuti imparino a rispettare le regole in luoghi in cui le regole non vengono rispettate”. “Non c’è un solo istituto carcerario in Italia che possa definirsi a norma. Difficile pretendere che i detenuti imparino a rispettare le regole in luoghi in cui le regole non vengono rispettate”. Così Enrico Sbriglia, garante regionale dei diritti alla persona, apre nell’aula del Consiglio regionale l’incontro “Cambiare si può. Per un’architettura rispettosa della costituzione”. Architettura perché è il luogo in primis che deve migliorare. E se a san vito è in costruzione un nuovo carcere, a Udine - dove la presenza di detenuti è quasi il doppio della capienza - è in corso un’importante operazione di ammodernamento. Nuova Biblioteca, aule studio, sale per il lavoro e teatro con accesso anche dall’esterno. Non ci saranno celle in più ma più spazio, spiega l’architetto Giovanni La Varra.
Corriere Salentino, 26 maggio 2026
Due decessi per sospetta overdose o per abuso di farmaci nel carcere di Lecce. Un altro, per impiccagione. Un quarto, ancora, tutto da decifrare. Tra aprile e maggio. In appena due mesi. Nel penitenziario di borgo San Nicola, si continua a morire. Gli ultimi decessi, a stretto giro. A distanza di 24 ore. Il 20 maggio, nel reparto di Infermeria, è morto Andrea Zamboni, un 39enne di Galatone. Dietro le sbarre si trovava per una rapina messa a segno il 5 febbraio ai danni di una farmacia, a Seclì. Soffriva di attacchi epilettici che curava con farmaci antispastici. Il malore, i soccorsi, la morte. Su cui è stata aperta un’indagine dal sostituto procuratore Alessandro Prontera. Primo passo: l’autopsia che verrà eseguita dal medico legale Ermenegildo Colosimo nelle prossime ore.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 maggio 2026
Nuove ombre e sospetti di ritorsione nel penitenziario milanese. Un detenuto trentanovenne resta recluso a Opera nonostante il magistrato di sorveglianza di Milano abbia autorizzato il suo trasferimento lo scorso 12 maggio. Un provvedimento d’urgenza che, a oggi, è rimasto lettera morta. La sua avvocata, Guendalina Chiesi, ha già inviato un sollecito urgente al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e alla direzione dell’istituto. L’uomo, condannato all’ergastolo, resta dov’è: in isolamento, sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario, con una nuova proroga di tre mesi notificata il 6 maggio.
dire.it, 26 maggio 2026
Una visita istituzionale per prendere atto delle criticità e offrire supporto. L’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri ha inoltrato una richiesta alla Direzione della casa circondariale di Rebibbia, e per conoscenza al direttore sanitario della Uoc Salute Penitenziaria di Rebibbia, Antonio Chiacchio, di poter effettuare una visita istituzionale alla struttura, al fine di valutare le condizioni dei detenuti esclusivamente sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della tutela del diritto alla salute, in ottemperanza ai principi etici e deontologici che guidano la professione medica.
di Michela e Piero Acler
cittanuova.it, 26 maggio 2026
Attraverso scuole, incontri pubblici e progetti di reinserimento, l’associazione “Dalla Viva Voce” prova a scardinare il pregiudizio sul carcere, restituendo umanità e ascolto a chi vive la detenzione. “Volontariato in carcere? Non sai proprio come ammazzare il tempo. Se vuoi fare del bene ricordati che ci sono anche gli ospedali pediatrici, i ricoveri per anziani, la mensa dei poveri e gli istituti per disabili.” Lo si sente dire spesso, lo si legge talvolta semplicemente negli occhi di chi ti ascolta mentre parli di un mondo per lo più sconosciuto, il mondo dei cattivi, quelli che hanno sbagliato e che ora scontano la meritata pena. Investire del tempo per mitigare la sofferenza di chi è andato contro la legge non sembra una priorità, pensiamo prima ai buoni, agli innocenti, alle persone per bene.
garantedetenutilazio.it, 26 maggio 2026
Insigni studiosi si sono incontrarti e confrontati nel corso del convegno “Pena e opinione pubblica, gli attori del populismo penale” promosso dall’Università Roma Tre, su iniziativa del Garante del Lazio. Il convegno dedicato al tema del populismo penale e al ruolo degli attori che influenzano l’opinione pubblica in materia di giustizia penale, promosso lo scorso 21 maggio dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Roma Tre su iniziativa del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, ha rappresentato un significativo momento di confronto soprattutto con l’esperienza francese, grazie alla lectio magistralis di Didier Fassin (Collège de France) sulla passione di punire, oggetto di un suo libro tradotto in tutto il mondo, che ha aperto al sessione mattutina e di Denis Salas, presidente dell’Association française pour l’histoire de la justice, che ha affrontato il tema della volontà di punire.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 26 maggio 2026
Dentro faldoni impolverati, il tempo custodisce documenti e oggetti preziosi. Anche in un carcere. A Pistoia, Capitale italiana del Libro 2026, il penitenziario cittadino e i tesori del suo archivio sono stati protagonisti di due incontri. L’iniziativa è dell’associazione Storie, trame e narrazioni Odv. Lo scorso 16 maggio, la vicepresidente Rosa Cirone, funzionaria del Dap in pensione, ha portato i molti cittadini curiosi alla scoperta dei faldoni custoditi nel penitenziario, durante una conferenza presso la Biblioteca San Giorgio del comune toscano. Il 21 maggio, i pistoiesi hanno potuto visitare l’archivio del carcere.
telenuovo.it, 26 maggio 2026
Non soltanto una partita di calcio, ma un messaggio sociale forte, portato dentro le mura del carcere Due Palazzi di Padova. Nei giorni scorsi la squadra di Gentiliamoci, composta da amministratori locali, giornalisti e rappresentanti del Centro Tara Cittamani ha sfidato i detenuti della formazione Pallalpiede, la squadra di calcio nata all’interno del carcere di Padova che milita nel campionato di Terza Categoria. L’iniziativa è stata organizzata per promuovere il “Manifesto della Gentilezza nello Sport”, un progetto sostenuto anche dal Comune di Padova con l’obiettivo di diffondere inclusione, rispetto e socializzazione attraverso il linguaggio universale dello sport.
di Piero Ghetti
Corriere di Romagna, 26 maggio 2026
“In accordo con la direttrice Carmela De Lorenzo e il cappellano don Enzo Zannoni, anche quest’anno, nell’imminenza dell’estate, abbiamo donato indumenti agli ospiti del carcere di Forlì”. A comunicare l’ennesimo gesto caritativo a beneficio della popolazione maschile della Casa circondariale di via Della Rocca, è il presidente della moschea di via Masetti, Mohamed Ballouk. Nell’elenco del vestiario, rigorosamente nuovo, consegnato sabato scorso a don Zannoni, compaiono 180 canotte, 200 magliette mezza manica collo tondo, 200 pantaloncini e 200 slip. “È un dono della comunità islamica forlivese - precisa Ballouk - che viene elargito a tutti i carcerati, nessuno escluso”.
di Stefano Anastasìa*
garantedetenutilazio.it, 26 maggio 2026
Ogni istituzione sociale produce il suo vocabolario, e il carcere è una istituzione sociale, con il suo vocabolario. In quel vocabolario, nelle parole prigioniere che Maria Brucale, complice Francesca de Carolis, ci ha voluto donare, c’è la storia del carcere e il suo presente: la sua realtà, al di là delle forme, o attraverso di esse (“Trattamento”, “traduzione”, “ordine e sicurezza”, per esempio, sono lì, proprio nell’ordinamento penitenziario, e dicono ancora il contrario di quello che la sua legge costitutiva voleva dire).










