di Michele Bufalino
quinewspisa.it, 2 settembre 2026
La relazione dell’Asl rileva celle sotto i tre metri quadrati a persona, muffe nelle docce e una cucina in pessime condizioni strutturali e igieniche. Il carcere Don Bosco ospitava 294 detenuti al momento del sopralluogo dell’Asl, a fronte di una capienza dichiarata di 199 posti. Novantacinque persone in più. I dati sono contenuti nella relazione redatta dopo l’ispezione del 19 agosto e trasmessa il 28 agosto alla Regione Toscana, al magistrato di sorveglianza, al Comune e alla direzione della casa circondariale. Nel dettaglio, il documento indica la presenza di 261 uomini e 33 donne. La capienza regolamentare è invece fissata in 177 posti maschili e 22 femminili. Tra i detenuti risultano inoltre 30 persone con tossicodipendenze seguite dal Serd, 177 cittadini stranieri e 36 persone con problematiche psichiatriche.
toscana-notizie.it, 2 settembre 2026
Non ci sono carenze di organico. La Dogaia è una struttura complessa che ha bisogno di soluzioni frutto di un lavoro di squadra. L’obiettivo è chiaro e netto: garantire il diritto alla salute di tutti, anche in carcere. “Una diagnosi tardiva o un’assistenza non adeguata sarebbero una sconfitta dell’intero sistema” premette l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni. “Ma questo diritto va assicurato garantendo la sicurezza degli operatori” aggiunge. Per questo serve un lavoro di squadra - tra Regione, Asl e autorità carcerarie -, è necessaria forse qualche semplificazione burocratica ma in soccorso potrebbe arrivare anche la telemedicina.
maremmanews.it, 2 settembre 2026
La delegazione dei Giovani Democratici della Toscana ha visitato, nella mattinata del 31 agosto, la Casa Circondariale di Grosseto, accompagnata all’interno della struttura dalla comandante e confrontandosi con il personale e con la realtà quotidiana dell’istituto. La struttura, che dispone di 15 posti regolamentari, ospita attualmente 27 persone detenute. Una condizione di sovraffollamento che non consente più di lavorare in condizioni di sicurezza: mancano gli spazi per garantire l’isolamento dei detenuti e il personale è quotidianamente chiamato a sforzi straordinari per mantenere la sicurezza, arrivando in alcuni casi a inserire una quinta branda nelle celle, senza il rispetto dei tre metri quadri previsti per ciascun detenuto.
di Pietro Gorlani
Corriere della Sera, 2 settembre 2026
Per il senatore leghista sarà pronto a fine 2027. Resta il nodo aree esterne. I lavori per l’ampliamento del carcere di Verziano iniziano il 3 settembre, “quando è in programma l’ultimo sopralluogo propedeutico alla cantierizzazione del nuovo padiglione”. Lo assicura al Corriere il senatore della Lega Stefano Borghesi, vicino al vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Il contratto è firmato. Il termine dei lavori, sulla carta, resta dicembre 2027” ribadisce il parlamentare. Una notizia confermata anche dalla deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici. Borghesi a fine luglio aveva però parlato di inizio lavori il primo agosto.
di Pietro Gorlani
Corriere della Sera, 2 settembre 2026
La notizia che il 3 settembre inizieranno i lavori d’ampliamento al carcere di Verziano data al Corriere dal senatore Stefano Borghesi e confermata dalla parlamentare Cristina Almici suscita una cauta soddisfazione nella sindaca Laura Castelletti. “Apprendiamo che dopo lo slittamento di agosto i lavori dovrebbero partire e concludersi entro fine 2027. Se effettivamente sarà così, è una buona notizia. Ma i tempi si sono già allungati troppe volte e ora Brescia ha bisogno di certezze, sia sul rispetto del cronoprogramma, sia sull’intera operazione e sul suo esito finale” commenta il primo cittadino.
La Sicilia, 2 settembre 2026
Nicotra (Consipe) e Villari (Garante): “Attenzione altissima, problemi gravi”. Prosegue lo stato di tensione all’interno di Cavadonna dove si è registrata una nuova rivolta da parte di alcuni detenuti indignati per la qualità dei pasti. Nel blocco 50 i detenuti hanno inscenato una nuova manifestazione di protesta, chiudendo il cancello e impedendo temporaneamente al personale di servizio e agli agenti della polizia penitenziaria di accedere all’interno del braccio. Un agente ha avuto la peggio perché colpito con pugni al volto. Al centro dell’attenzione le condizioni di vita all’interno dell’istituto e, in particolare, la questione dei pacchi provenienti da casa.
di Serena Coppetti
Il Giornale, 2 settembre 2026
In 2 anni, coinvolte oltre 80 persone ai laboratori tenuti al Politecnico di Milano. “Ho scoperto di essere più intelligente di quanto pensassi”. Lo ha detto uno dei detenuti del carcere di San Vittore che ha partecipato ai laboratori informali di matematica e fisica tenuti, nell’arco di due anni, da un gruppo di ricercatori del Politecnico nell’istituto penitenziario. Un progetto - Methexis 2.0 - per un successo in 9 edizioni. Coinvolti più di 80 detenuti tra i 18 e i 35 anni guidati da una decina tra ricercatori e collaboratori e 8 giovani tutor. L’iniziativa, nata dall’esperienza maturata presso l’Off Campus San Vittore e portata avanti dai Dipartimenti di Matematica e Fisica del Politecnico di Milano, è stata concepita come progetto Polisocial Award, finanziato nel 2024 col contributo del 5x1000, con l’adesione al principio anche dei Dipartimenti di Design, di Architettura e Studi Urbani Dastu e di Elettronica, Informazione e Ingegneria DEIB. Dopo il primo anno di ricerca, si è poi sviluppata la versione 2.0 incentrandosi sul potenziale dei laboratori di matematica e fisica informale.
di Francesca Navari
La Nazione, 2 settembre 2026
Al ristorante di Forte dei Marmi ha lavorato in sala un giovane detenuto a fine pena grazie al progetto “Seconda chance”. Il gestore Riccardo Di Giovanni: “Continuerà anche in inverno e invitiamo i colleghi a dare opportunità”. Lucio per tutta l’estate si è presentato puntualissimo a lavorare al ristorante del bagno Gilda. Ha preso gli ordini in sala, gestito le comande e sparecchiato. Smontando poi dal turno e tornando a dormire in carcere. Un cameriere così eccezionale che Riccardo Di Giovanni, amministratore dei bagni Gilda (tra le mete più gettonate dagli spender), ha deciso di rinnovargli il contratto per l’inverno e lancia un appello ai colleghi: “Sperimentate anche voi questa esperienza in un momento di generale necessità di figure professionali”. I titolari del ristorante hanno infatti colto l’opportunità lanciata da “Seconda chance”, l’associazione no profit del terzo settore costituita nel 2022 dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi, che fa conoscere alle imprese la legge Smuraglia che offre agevolazioni a chi assume, anche part time o a tempo determinato, detenuti ammessi al lavoro esterno.
La Nazione, 2 settembre 2026
Il Garante dei detenuti, nonostante i solleciti, ancora non c’è ma l’amministrazione comunale sottolinea la sua attenzione verso la popolazione carceraria annunciando la prosecuzione del progetto “È ancora... Tempo di libri”, per il prossimo biennio. Un progetto, realizzato nel 2025 attraverso la biblioteca civica “Stefano Giampaoli” all’interno della Casa di reclusione di Massa che sottolinea l’amministrazione, “che prosegue nel solco delle attività coltivate da tempo con la casa di reclusione di Massa nella convinzione che il carcere non debba essere considerato un luogo separato dalla città, ma una parte della comunità con cui costruire relazioni, occasioni di confronto e percorsi di inclusione”.
di Marco Benvenuti
La Stampa, 2 settembre 2026
Ancora pochissimi posti: la rappresentazione sarà venerdì 11 e sabato 12 a Novara. Il carcere diventa palcoscenico della città, luogo in cui portare in scena le voci di chi quella realtà la vive ogni giorno. Succede grazie a “Le notti di Cabiria”, rassegna organizzata da Cabiria Teatro che, oltre a fare teatro nelle periferie o in spazi suggestivi di Novara, torna in luoghi inconsueti come la casa circondariale. In collaborazione con la direzione, e il sostegno della Fondazione Bpn e del Comune, venerdì 11 e sabato 12 settembre alle 17 in via Sforzesca andrà in scena lo spettacolo “Abbracciare una stella”. Ci sono ancora pochissimi posti a disposizione per il pubblico esterno: si può provare a scrivere a
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