di Marzia Zamattio
Corriere del Trentino, 27 maggio 2026
Aveva solo 21 anni la giovane detenuta che domenica mattina ha tentato il suicidio nel carcere di Spini di Gardolo e che per due giorni ha lottato tra la vita e la morte. Le sue condizioni erano disperate ed era stata ricoverata nel reparto di rianimazione del Santa Chiara dove purtroppo ieri è morta. Si tratta del primo suicidio in carcere dopo tre anni. La ragazza era arrivata a Trento dall’istituto penitenziario di Verona, stava scontando un cumulo di pene per furti e rapine fino al 2031. Era seguita dagli psicologi e non c’erano stati segnali.
Eppure. “Non si sa cosa dire in queste situazioni, c’è solo da augurarsi che non capiti più e attrezzarsi al meglio ma è evitabile al 100% e se fosse stata libera si sarebbe uccisa lo stesso?”, chiede il garante dei detenuti di Trento, Giovanni Maria Pavarin. La tragedia fissa il primo caso di suicidio in carcere quest’anno a Trento, mentre in Italia sono 24 i suicidi avvenuti finora, dai dati del ministero della Giustizia. Nel 2025 si sono registrati 80 suicidi mentre il picco è avvenuto nel 2024 con 91 casi. Dati che dicono, inoltre, che negli ultimi 4 anni i casi sono in aumento.










