di Caterina Stamin
La Stampa, 4 dicembre 2025
La camera è all’interno del Padiglione E al Lorusso e Cotugno dove si potrà incontrare il proprio coniuge, il convivente o il partner con cui si è uniti civilmente. L’amore, anche in carcere, è possibile. Apre le porte sabato la prima stanza dei colloqui intimi, la camera all’interno del “Padiglione E” dove i detenuti potranno incontrare il proprio coniuge, il convivente o il partner con cui si è unito civilmente. Ci sono già i primi due prenotati: un uomo di 41 anni, che deve scontare una pena per una rapina, e un altro di 46, nel penitenziario per aver violato la legge in materia di stupefacenti. Saranno i primi anche a sperimentare le rigide regole della “stanza dell’amore”, a partire dall’orario: il primo si è prenotato alle 9, l’altro alle 12.45, e non sono ammessi ritardi.
milanotoday.it, 4 dicembre 2025
Il sovraffollamento nel carcere milanese di San Vittore è ormai intorno al 200%. Significa che i reclusi sono circa il doppio della capienza teorica. Lo ha detto Maria Pitaniello, direttrice della struttura, alla sottocommissione carceri di Palazzo Marino, mercoledì mattina. La direttrice ha snocciolato altri dati: 1.203 persone recluse, di cui 1.114 uomini, 83 donne e 6 madri con bambini all’Icam, la struttura separata pensata proprio per accogliere le detenute madri. Gli agenti effettivamente presenti a San Vittore sono invece 420, rispetti ai 505 previsti e ai 553 assegnati realmente. Questo per via dei distacchi e degli incarichi esterni.
parmatoday.it, 4 dicembre 2025
“L’incremento aggraverà drasticamente le condizioni di vita”. “Occorre investire nella qualità della vita detentiva, nel personale penitenziario e trattamentale, nella formazione e nel sostegno a percorsi che diano alla pena un senso costituzionalmente orientato”. “La Camera Penale esprime forte preoccupazione - si legge in una nota - per la situazione di perdurante sovraffollamento degli istituti penitenziari, che si aggraverà con l’annunciato incremento dei posti detentivi.
Airola (Bn). Garante dei detenuti in visita all’Ipm: “Ascoltare gli adolescenti o cresce il rischio”
ansa.it, 4 dicembre 2025
Ieri visitato il Carcere Minorile di Airola (Benevento), che ospita 24 ragazzi, dei quali due svolgono attività lavorativa all’esterno. Gli educatori che operano nella struttura sono quattro. Il Garante è stato accompagnato nella visita dalla nuova direttrice Giulia Magliulo, che proviene dalle esperienze delle carceri per adulti e dal comandante del carcere Antonio Sgambati. “I lavori di ristrutturazione del carcere, seppur iniziati da tempo, sono in fase preliminare - si spiega in una nota - a breve il campo, la palestra e la chiesa non saranno utilizzabili, la stessa mensa sarà sdoppiata. Durante i lavori rimarranno 18 giovani detenuti in un solo reparto”.
comune.venezia.it, 4 dicembre 2025
Da martedì 9 a sabato 13 dicembre la Sala San Leonardo ospita la mostra “Rapsodie di colori”, che raccoglie le opere frutto del progetto educativo “Fare arte insieme”. Sviluppata nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, l’iniziativa era rivolta all’insegnamento della tecnica del disegno ai detenuti, per motivare e gratificare la loro creatività.
La Repubblica, 4 dicembre 2025
La grande installazione luminosa di Angelo Bonello racconta il “dentro” e il “fuori” dell’istituto penitenziario, dal 12 al 14 dicembre nella stazione del metro di Rebibbia. Cos’è che non potrai mai dimenticare? Da questa domanda prende avvio il lavoro sulla memoria che ha coinvolto un gruppo di detenuti dell’Istituto Penitenziario Rebibbia di Roma ed ex detenute, in un laboratorio creativo e partecipativo guidato dall’artista visivo Angelo Bonello e dal fotografo Guido Gazzilli.
di Laura Sartini
La Nazione, 4 dicembre 2025
Il Lions Club Lucca Host, sensibile alle iniziative benefiche verso i detenuti, ha deliberato di offrire un Service dell’annata, in favore dei soggetti ristretti presso la Casa Circondariale San Giorgio. La Direttrice della Casa Circondariale, Dott.ssa Santina Savoca, previa richiesta di autorizzazione al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha infatti rappresentato la difficoltà per alcuni detenuti a contattare telefonicamente i propri più cari affetti, come sarebbe invece utile nell’ottica di garantire l’umanità della pena e un suo carattere non desocializzante. Per questo il Lions Club Lucca Host ha ritenuto quindi di stanziare una somma di denaro e di affidarla fiduciariamente al Cappellano dell’Istituto, affinché quest’ultimo possa fornire di volta in volta ai singoli detenuti l’importo necessario a ricaricare le schede telefoniche, che dal centralino del carcere consentono loro di chiamare le proprie famiglie. La consegna della somma di denaro, a nome del Lions Club Lucca Host, è avvenuta martedì scorso nelle mani della Direttrice della Casa Circondariale e del Cappellano Don Simone. Erano presenti la Presidente di Club, Cinzia Anna Cecchini, la promotrice del service Carmela Piemontese, la Responsabile Service del Club, Maria Gloria Montinari e gli officer di Club, Maria Carla Giambastiani e Massimo Saponaro. I soci Lions hanno, con l’occasione, potuto incontrare anche i carcerati e illustrare loro il service realizzato.
di Angela Calvini
Avvenire, 4 dicembre 2025
Nelle sale “Ammazzare stanca” di Daniele Vicari dall’autobiografia di Antonio Zagari. Grande protagonista Gabriel Montesi: “Un viaggio tra bene e male”. “Di che pasta sei impastato tu? C’è chi nasce pecora e chi nasce lupo”. L’eco di questa frase, centrale in “Ammazzare stanca-Autobiografia di un assassino”, riecheggia come un marchio addosso ai figli della ‘ndrangheta. Ma Daniele Vicari, nel film presentato alla 82ª Mostra di Venezia (prodotto da Piergiorgio Bellocchio e Manetti bros.) in sala dal 4 dicembre con 01 Distribution, ci ricorda che la realtà non si lascia rinchiudere in una formula brutale. La storia vera di Antonio Zagari, da cui nasce l’omonimo libro pubblicato negli anni 90 e oggi riproposto da Aliberti, racconta infatti di un ragazzo cresciuto nell’ombra della malavita che a un certo punto scopre di non essere fatto “di quella pasta lì”.
di Paolo Ferrario
Avvenire, 4 dicembre 2025
“Save the Children” premia Faustino Rizzo dell’Università di Padova, che ha svolto una tesi di dottorato sull’iniziativa finanziata dalla Cei per dare una chance ai minori e alle donne che vivono in contesti malavitosi. Affrancarsi dalla mafia si può e lo dimostrano le decine di famiglie che hanno preso parte al progetto “Liberi di scegliere”, nato nel 2012 su intuizione dell’ex-presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Bella. Su questo progetto, finanziato con i fondi dell’8 per mille della Chiesa cattolica, ha svolto la tesi di dottorato Faustino Rizzo, ricercatore nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università degli Studi di Padova, tra i vincitori della prima edizione del premio Save the children per la ricerca, assegnato a Milano. Con questa iniziativa, Save the children vuole valorizzare la conoscenza scientifica sull’infanzia e l’adolescenza come leva per promuovere i diritti di bambini, bambine e adolescenti. Anche (e soprattutto) in contesti difficili come quelli segnati da una forte pressione dei clan mafiosi.
di Marco Grimaldi
L’Unità, 4 dicembre 2025
Se non è mai stato indagato per quelle dichiarazioni, perché nel decreto di espulsione si fa riferimento al procedimento? Io credo che il ministro abbia mentito, proprio come su Almasri. Nel corso della giornata di ieri abbiamo appreso un fatto gravissimo: sulle dichiarazioni dell’imam Shahin, già il 16 ottobre la Procura aveva ricevuto un’annotazione della DIGOS di Torino. Ma qual è l’elemento che appare preoccupante? La Procura ha iscritto il fascicolo a modello 45 del registro, ovvero fra i fatti non costituenti reato. Coerentemente, ha subito archiviato il procedimento, appunto perché “espressione di pensiero che non integra estremi di reato”.
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