di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 14 maggio 2026
Il redde rationem delle misure di prevenzione si avvicina. E, per una volta, la scelta di affidare la questione al massimo organo di giustizia europeo ha trovato concordi tutte le parti. Il 6 maggio 2026 si è appreso che il ricorso presentato dalla famiglia Cavallotti contro l’Italia è stato ufficialmente assegnato alla Grande Camera della Corte europea dei Diritti dell’uomo. La decisione segna un passaggio storico per l’intero sistema delle misure di prevenzione patrimoniali e personali anche perché la sezione della Corte ha deciso di rimettere alla Grande Camera anche i ricorsi Macagnino e Marzo c/Italia, che riguardano la pericolosità generica. La conseguenza è che la decisione che verrà presa a Strasburgo riguarderà parametri convenzionali molto diversi, e soprattutto il thema decidendum riguarderà sia la pericolosità generica che quella qualificata.
di Fabio Toni
umbriaon.it, 14 maggio 2026
Il Garante Giuseppe Caforio: “Era in attesa di giudizio, con problemi di droga. Non aveva mai dato segnali di problemi psichiatrici”. Ancora una tragedia nelle carceri dell’Umbria. Un detenuto di 45 anni - originario della Tunisia - si è infatti tolto la vita nella mattina di mercoledì all’interno della casa di reclusione di Spoleto. A renderlo noto “con tristezza e rammarico”, è il garante dei detenuti per l’Umbria, Giuseppe Caforio.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 14 maggio 2026
Parlamentari, maggioranza di centrosinistra e Pd deprecano l’ennesimo tragico episodio dietro le sbarre “Il governo invece di introdurre nuovi reati affronti seriamente il degrado in cui versano le strutture”. “Un sistema al collasso, il Governo prenda provvedimenti”. Dopo l’ennesimo suicidio all’interno del carcere Sant’Anna esplode la polemica politica. È di martedì la notizia di un detenuto di 44 anni, originario di Pavullo e in attesa del processo d’appello che ha messo in atto il gesto estremo utilizzando il fornellino a gas. Ora sono in corso indagini per far luce sul dramma; contestualmente i parlamentari modenesi dem Stefano Vaccari, Enza Rando e Maria Cecilia Guerra fanno presente come il Sant’Anna detenga il drammatico primato del più alto tasso di suicidi degli ultimi tre anni”.
di Alberto Tranfa
ntr24.tv, 14 maggio 2026
Tante criticità, ma anche qualche peculiarità. È quello che emerge dalla relazione annuale sul sistema carcerario sannita illustrata dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare di Palazzo Mosti. Al centro della relazione i dati riguardanti la Casa Circondariale Michele Gaglione, l’Istituto Penale per i Minorenni di Airola, il lavoro svolto dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Benevento, la REMS di San Nicola Baronia e il ruolo degli Spdc, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura. Il sovraffollamento è uno dei problemi più urgenti da affrontare sia a livello locale che nazionale. Al 31 dicembre 2025 il carcere beneventano ospitava 397 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 259.
unipr.it, 14 maggio 2026
Dalle 14.30 nell’Aula Magna “Scivoletto” del Plesso Carissimi, nell’ambito di “Liberamente teatro. Un’evasione creativa”. Patrocinio e co-organizzazione dell’Ateneo. Si rifletterà sui percorsi teatrali e universitari in carcere giovedì 14 maggio a partire dalle 14.30 nell’Aula Magna “Scivoletto” del Plesso Carissimi dell’Università di Parma (borgo Carissimi 10). La cura che cura. Percorsi universitari in carcere il titolo dell’appuntamento, che ha patrocinio e co-organizzazione dell’Ateneo, nell’ambito del più ampio progetto Liberamente teatro. Un’evasione creativa. L’iniziativa è organizzata da Progetti & Teatro Aps, Istituti penitenziari di Parma e Comune di Parma, con il contributo della Fondazione Cariparma, il sostegno del Gruppo Chiesi, il patrocinio e la co-organizzazione dell’Università di Parma, il patrocinio del Coordinamento nazionale teatro in carcere e dell’Associazione nazionale dei critici di teatro, in collaborazione con la Biblioteca civica del Comune di Parma.
di Emiliano Pinnizzotto
adnkronos.com, 14 maggio 2026
Venerdì 15 maggio la mise-en-scène firmata dal gruppo Libere Bolle, liberamente ispirato al volume “I volti della povertà in carcere” di Rossana Ruggiero. Ci sono esperienze che prendono forma all’interno del carcere e che raramente riescono a uscire all’esterno. Venerdì 15 maggio alle 12 al Teatro della Lumsa una di queste esperienze incontra il pubblico. È “Il Tunnel dei Sogni”, la mise-en-scène firmata dal gruppo Libere Bolle, frutto di un percorso etico sviluppato all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia NC - Roma e che verrà presentato al di fuori delle mura penitenziarie. Non è soltanto uno spettacolo: è il segno concreto di un passaggio dal dentro al fuori, dall’invisibilità all’ascolto. Un momento che restituisce senso al principio rieducativo della pena, mostrando come l’esperienza del carcere possa trasformarsi in linguaggio autentico, possibilità di relazione, responsabilità.
vipiu.it, 14 maggio 2026
Gli studenti detenuti in alta sicurezza del carcere “Del Papa” di Vicenza hanno ottenuto una menzione speciale da parte della giuria del concorso-festival “Teatro della Scuola 2026” di Valeggio sul Mincio. In scena gli studenti ristretti iscritti all’Istituto tecnico commerciale Guido Piovene di Vicenza raccolti nella compagnia teatrale “Liberi dentro”, guidata dai docenti dell’istituto Piovene, Chiara Gianesin e Massimo Achilli. “Hanno interpretato molto bene - spiegano - il tema della rassegna, ‘Il senso della meraviglia’, mettendo in scena uno spettacolo in sette scene tratte dai Canti della Divina Commedia, tra riflessione e ironia.
laquilablog.it, 14 maggio 2026
Un bar fuori dal tempo, popolato da storie sospese, identità smarrite e domande che restano aperte. È questo il cuore de “Il bar delle storie non dette”, saggio teatrale andato in scena nella Casa di reclusione di Sulmona e realizzato dagli allievi del laboratorio curato da Pietro Becattini. Lo spettacolo, scritto e diretto da Becattini con la partecipazione dell’attrice Maria Francesca Galasso, è stato presentato mercoledì 13 maggio all’interno dell’istituto penitenziario. Il progetto è stato promosso con il Cpia L’Aquila e con il sostegno della Fondazione Carispaq.
Cagliari. “I volti della povertà in carcere”, mostra racconta la detenzione tra dignità e inclusione
kalaritanamedia.it, 14 maggio 2026
Alla Mediateca del Mediterraneo (Mem) l’esposizione promossa dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli: fotografie, testimonianze e percorsi di inclusione per riflettere su carcere, dignità e reinserimento sociale. Sarà inaugurata il 21 maggio alla Mediateca del Mediterraneo (Mem) la mostra fotografica “I volti della povertà in carcere”, un’esposizione che intende raccontare la realtà della detenzione attraverso immagini e testimonianze dirette, organizzata nel territorio dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari. “Vogliamo dare voce a chi non ha voce - spiega Alessandro Floris, presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari - La mostra racconta non solo i detenuti, ma anche operatori e luoghi della vita carceraria, mettendo al centro le persone e le loro storie”.
di Massimiliano Castellani
Avvenire, 14 maggio 2026
L’artista Alessandro Bergonzoni e il trombettista Paolo Fresu dalla Casa Circondariale lanciano “Viaggio nello spazio (in presenza di gravità)”: un progetto che vuole avvicinare il sistema penitenziario alla città. La libertà sogna al tramonto, dentro a una notte di note suonate dal trombettista magico. Alle 19.15, le celle della Dozza, la Casa Circondariale di Bologna che ospita 845 detenuti, come ad ogni tramonto si richiudono. Il suono familiare per loro è quello del cancello sprangato e la “chiave gettata” fino al mattino dopo. Ognuno torna in compagnia della sua silente solitudine dietro alle sbarre, in attesa di un domani che verrà, si spera, da uomini liberi. Ma questa sera alle 19.15 un artista dal cuore grande come la Piazza Maggiore di Bologna, Alessandro Bergonzoni, sarà il “Virgilio” nel girone dei condannati, “pronunciando 5 frasi di contrappunto, in italiano, in arabo e in inglese” per accompagnare la tromba angelica e liberatoria di Paolo Fresu in quello che hanno chiamato “Viaggio nello spazio (in presenza di gravità)”.











