di Andrea Oleandri
antigone.it, 1 giugno 2026
Antigone: “Il carcere italiano è fuori dalla legalità costituzionale”. “6.539 persone hanno visto il loro ricorso per trattamenti inumani o degradanti accolto nel corso del 2025 da parte di un Tribunale di Sorveglianza italiano. Si tratta della certificazione che il sistema penitenziario italiano è fuori dalla legalità costituzionale. Un dato in costante crescita negli anni, in linea con la crescita del sovraffollamento nelle carceri del paese. Del resto, la quasi totalità di queste condanne arrivano per il mancato rispetto della soglia minima dei 3mq a persona”.
A sottolinearlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone. I ricorsi accolti erano stati 3.115 nel 2018, 4.347 nel 2019, 3.382 nel 2020, 4.212 nel 2021, 4.515 nel 2022, 4.731 nel 2023 e 5837 nel 2024. In totale, in 8 anni, è stato appurato che quasi 37.000 persone abbiano visto non rispettato il loro diritto ad un trattamento penitenziario dignitoso.
“Domani sarà l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana che ha fissato nella propria Costituzione il principio per cui le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e debbano tenere al reinserimento sociale. Il dato sui ricorsi accolti, insieme a quelli sul sovraffollamento (che a fine aprile ci dicevano esserci in carcere oltre 64.000 persone, circa 18.000 in più dei posti realmente disponibili) e quelli sulla recidiva, con 6 persone detenute su 10 che erano già state in carcere, alcune anche più di 10 volte, ci dicono che il sistema penitenziario italiano ha bisogno di riforme urgenti che tornino a farlo respirare” ha concluso Patrizio Gonnella.










