sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Patrizio Gonnella

Oggi, 13 agosto 2026

Dovrebbe ridurre il sovraffollamento delle carceri, ma sarà per pochi per i limiti previsti, anche finanziari. Introdotta nel Testo unico sulle leggi in materia di stupefacenti (d.P.R. n. 309 del 1990), prevede che chi deve ancora scontare otto anni di carcere e ha commesso delitti legati al proprio stato di dipendenza da stupefacenti possa scontare la pena in comunità selezionate dal ministero della Giustizia. Secondo il ministro Nordio, ne fruiranno circa 10 mila detenuti. Ora l’affollamento nelle carceri supera il 140%: la popolazione detenuta ha quasi raggiunto le 65 mila unità, mentre i posti disponibili sono 46 mila circa.

Significa che non c’è spazio vitale, i detenuti devono dormire per terra o in letti a tre piani, vengono occupati tutti gli spazi, compresi quelli per le scuole. Per questo, ogni provvedimento che alleggerisce la situazione è benvenuto. Tuttavia, i numeri dati dal Ministro non tornano. Alla luce della copertura finanziaria prevista nella legge e dei paletti presenti, saranno poche centinaia a poterne usufruire e la situazione resterà grave.

Nel sovraffollamento ci si dimentica che i detenuti sono persone. Così, nella disperazione, crescono i suicidi. Infine, una preoccupazione per la natura privata delle comunità prescelte. La pena deve essere sempre gestita dalla autorità pubblica nel nome del principio di uguaglianza ed evitando che si lucri sulla sofferenza. Fanno riflettere poi altre scelte del Governo, che negli ultimi 4 anni ha approvato almeno 55 nuovi reati che producono carcere.