camerepenali.it, 22 maggio 2025
Il premio sarà consegnato venerdì 13 giugno 2025 a Rimini, in una sessione del IX Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane. La Giuria del Premio In difesa della dignità e della speranza dei detenuti “Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della seconda edizione a Rita Bernardini. Militante di lungo corso dei Radicali, inizia e prosegue il suo percorso al fianco di Marco Pannella con un instancabile impegno totalizzante sul versante dei diritti civili e politici in anni di grande fermento del nostro Paese, caratterizzati da battaglie civili per l’ottenimento di diritti di libertà che oggi sembrano scontati ma che all’epoca sembravano irrealizzabili.
Redattrice di Radio Radicale e vicedirettrice fino al 1992, ha poi svolto una esperienza come deputata della Repubblica, nel corso della quale si è dedicata con passione ad alcuni difficili temi della giustizia, chiedendo l’attuazione del regolamento penitenziario per le carceri. Nel 2015 è stata chiamata a coordinare il Tavolo n. 6 degli Stati generali dell’esecuzione penale dedicato “al riconoscimento e all’esercizio del diritto all’affettività del detenuto, con particolare riguardo alle provvidenze necessarie per compensare la insufficiente o mancata realizzazione del principio di territorializzazione della pena.”
Nel corso della sua militanza civile ha effettuato centinaia di visite nelle carceri per apprendere dai detenuti le criticità del sistema penitenziario, e per portare la sua passione all’interno di quelle mura che creano un sottomondo volutamente dimenticato dalla società. Nell’occasione del “Giubileo dei Carcerati” ha organizzato una iniziativa nonviolenta di sciopero della fame di due giorni da parte dei detenuti di tutte le carceri italiane, con la loro simbolica partecipazione alla Marcia per l’Amnistia da Regina Coeli a Piazza San Pietro. Il 30 gennaio 2019, in udienza pubblica, ha consegnato a Papa Francesco le lettere e le firme di quasi 20.000 detenuti.
Da Presidente dell’associazione “Nessuno Tocchi Caino” prosegue con grande passione la sua battaglia per i diritti dei detenuti e per condizioni più umane delle carceri, oltre alla cura del progetto “Spes contra spem” per il superamento dell’ergastolo ostativo e del 41bis.
Ha condotto e conduce la sua battaglia per i diritti dei detenuti anche con un notevole impegno fisico, con numerosi scioperi della fame per sensibilizzare le istituzioni politiche per ridurre il sovraffollamento carcerario. Nel corso della pandemia, con la sua iniziativa non violenta finalizzata alla richiesta di un provvedimento di amnistia e indulto, dell’ampliamento della detenzione domiciliare e del ripristino della liberazione anticipata speciale, ha coinvolto tantissimi cittadini comuni, detenuti, e numerose personalità del mondo politico, della cultura e del diritto. Il suo instancabile lavoro di informazione e sensibilizzazione sul tema delle carceri, la sua battaglia sempre in prima fila per tutelare la dignità delle persone detenute, sono un esempio di altissimo impegno civile.
La Giuria: Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti, Giorgio Varano.









