di Lillo Aldegheri e Silvia Madiotto
Corriere del Veneto, 22 ottobre 2024
L’ira del Siulp. E Tosi attacca i Centri sociali: impuniti. Diventa un caso anche a livello nazionale una frase postata su Instagram dall’assessore comunale di Verona, Jacopo Buffolo (Lista Tommasi) commentando il tragico episodio avvenuto all’alba di domenica alla stazione di Porta Nuova: “Ad un bisogno di aiuto e cura si è risposto con un colpo di pistola”. Immediata la replica del Siulp, il sindacato unitario di Polizia, che fa intervenire il segretario nazionale Felice Romano: “Avevamo scelto di non commentare il drammatico epilogo - scrive il leader del sindacato - e credevamo che il comunicato della Procura e del vertice provinciale della Polizia di Stato fossero tali da evitare strumentalizzazioni. Ma evidentemente ci sbagliavamo.
Testimoniare il dolore per la scomparsa di una giovane vita è segno di una condivisibile sensibilità, ma addolora dover prendere atto di come vi sia chi ha scelto di sostenere questa iniziativa con espressioni gravemente scomposte ed indicative di un irrecuperabile pregiudizio. A chi afferma, con increscioso cinismo, che “ad un bisogno di cura ed aiuto si è risposto a colpi di pistola” rispondiamo che queste sono le conseguenze delle mancate risposte della politica”. Romano non si ferma qui: “I poliziotti hanno pochi istanti per decidere come reagire di fronte a situazioni emergenziali e non lo fanno certo a cuor leggero. Il collega che domenica, secondo i primi accertamenti, sembra essere stato costretto ad usare l’arma, ha immediatamente dopo cercato di soccorrere l’aggressore che stava morendo. Sotto quella divisa c’era una persona dotata di un profondo senso di umanità, che dovrà portare per tutta la vita il peso di quei brevi, drammatici momenti. Auspichiamo una corale presa di distanza da sconvenienti divagazioni che, ne siamo certi, non rappresentano il pensiero della comunità scaligera”.
Per il centrodestra veneto quella frase social è inaccettabile e scoppia una bufera contro l’assessore. “Quanto accaduto domenica è una tragedia che ci colpisce tutti - commenta il presidente della Commissione giustizia Ciro Maschio (FdI) -da tempo evidenziamo l’emergenza sicurezza, sottovalutata dalla giunta di centrosinistra, a cui lavoriamo al Governo con nuove misure. Esprimo la piena solidarietà agli agenti intervenuti. E sono sconcertato che una parte del centrosinistra abbia il coraggio di affermare che il migrante del Mali stesse chiedendo aiuto. Un’equazione singolare: accoltellare degli agenti equivale a chiedere aiuto. Ancora volta, una mentalità che sottovaluta il problema e favorisce ulteriormente condotte pericolose”. “L’assessore Buffolo ha scelto di esprimere un’opinione che non solo non rispetta il lavoro dei nostri poliziotti, ma rischia di alimentare tensioni ingiustificate” reagisce Daniele Polato, eurodeputato FdI.
Dalla Lega, arriva la voce dell’eurodeputato Paolo Borchia: “Inaccettabile che un esponente della giunta si esprima in questi termini nei confronti di chi rischia la vita quotidianamente per proteggere la comunità. Con tutto il rispetto e la comprensione per un dramma umano, la risposta non si può trovare addossando le colpe alle forze dell’ordine”. Borchia dice che “con tutta la sensibilità che serve per analizzare la perdita di una vita umana, la stazione è diventata il FarWest e un episodio simile purtroppo era nell’aria”. Aggiunge il consigliere regionale Filippo Rigo: “Nessuno si azzardi a polemizzare sull’operato delle forze dell’ordine: il poliziotto ha fatto il suo dovere. Senza l’intervento suo e dei colleghi, il balordo avrebbe potuto fare una strage”.
Attacca anche l’ex sindaco Flavio Tosi, segretario regionale di Forza Italia: “Sono sconcertanti e vergognose le parole di Buffolo perché sono un chiaro e diretto attacco alle Forze dell’Ordine. Buffolo deve essere rimosso dal sindaco Tommasi: non può restare in giunta e nelle istituzioni chi pronuncia parole così eversive”. Ma gli attacchi al centrosinistra veronese non finiscono con le bordate contro l’assessore. Tosi infatti rincara la dose: “C’è un evidente problema di sicurezza, a Verona, se un uomo per due ore può distruggere auto, vetrine e biglietteria senza che nessuno lo fermi. Non è ammissibile. L’amministrazione è assente, e lo dimostra anche che le occupazioni del centro sociale durano da anni, con il Comune che fa finta di nulla. Ospitano persone che non potevano rimanere lì, anche per motivi di sicurezza. Occupano immobili privati e comunali in totale impunità”.










