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ilgerme.it, 13 dicembre 2020


La procedura aggiornata è contenuta nell'ordinanza 107 che è stata emanata ieri dal presidente della Regione Marco Marsilio, ma nei fatti non chiarisce meglio, anzi, quale dovrà essere il percorso per i detenuti malati di Covid in caso di ricovero in ospedale. A differenza della precedente, che indicava comunque l'ospedale dell'Aquila come riferimento per le strutture detentive della provincia, questa infatti delega alle singole Asl il compito di stabilire quale debba essere l'ospedale dedicato ai ricoveri da dietro le sbarre.

Il detenuto, però, si chiarisce, dovrà in caso di necessità di controllo essere portato nel presidio ospedaliero del territorio e da qui, accertate le sue condizioni, sarà trasferito nell'ospedale scelto dalla Asl, in caso di ricovero, o rimandato nella struttura penitenziaria che dovrà individuare idonei spazi per eseguire l'isolamento sanitario. Il controllo e la gestione dei pazienti-detenuti è affidata comunque alla direzione sanitaria penitenziaria che potrà essere potenziata con personale sanitario fornito dalla Asl. La rete regionale di coordinamento è affidata al dirigente sanitario del carcere di Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Paolo Saraceni. Si dice "parzialmente soddisfatto dell'azione intrapresa" il rappresentante della Uil penitenziaria Mauro Nardella "poiché - spiega - ritenuta tardiva e privata di una non indifferente questione quale è quella legata alla formazione ed informazione sui rischi per i poliziotti penitenziari anch'essa da ritenersi finora assolutamente insufficiente". La situazione nel carcere di Sulmona, d'altronde, resta molto delicata: ieri si è registrato un nuovo caso che fa salire a 85 i detenuti positivi, 9 quelli ricoverati, sparsi tra Sulmona, L'Aquila e Pescara.