Il Giorno, 10 agosto 2021
Andrea Giuseppe Costantino, l'imprenditore italiano in carcere ad Abu Dhabi, è accusato di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Nato a Milano il 14 settembre 1972, era stato arrestato il 21 marzo scorso in un hotel di Dubai, dove soggiornava con la famiglia, dopo essere ritornato negli Emirati Arabi Uniti per rinnovare il visto di residenza in scadenza. L'arresto sarebbe stato compiuto da un gruppo di poliziotti in borghese, che lo hanno subito trasferito ad Abu Dhabi.
"Ero in spiaggia con la bambina e il concierge - ha ricordato Stefania Giudice all'Ansa - mi chiede di seguirlo in albergo, mi porta in una stanzina dove vedo Andrea circondato da 8 persone, alcune con la divisa bianca, la bimba gli salta addosso e lui dice 'mi portano ad Abu Dhabi e non so perché, chiama l'ambasciata'. Di lì è sparito in un buco nero come se fosse stato rapito dagli alieni, io ho subito chiamato l'ambasciata e l'avvocato che segue Andrea da anni, poi ho trovato la stanza completamente rivoltata, con i materassi rigirati, vestiti sparsi ovunque, blister di medicine aperti, una cosa delirante che ha fatto scoppiare a piangere mia figlia".
Il trader 49enne lavora da dieci anni negli Emirati, ha la residenza a Dubai e secondo quanto segnalato sempre dalla moglie negli ultimi mesi di detenzione ha perso diversi chili. Dal giorno dell'arresto ha avuto ben pochi contatti con la famiglia una telefonata a casa il 27 maggio "durata pochissimo, dove mi ha ripetuto che non sa perché sta lì ed è stanco e di fare il possibile per riportarlo a casa", aveva raccontato ancora la moglie. È invece dell'8 giugno una visita consolare "dove lo hanno trovato dimagrito diciotto chili". La famiglia sta con l'imprenditore. "Noi non abbiamo dubbi che non ci sia nulla contro di lui - dice ancora la moglie - c'è qualcosa che non torna, è contro ogni regola del diritto internazionale e anche contro il diritto emiratino".
Nel frattempo Costantino ha avuto modo di incontrare anche l'avvocato Cinzia Fuggetti, sempre nei primi giorni di luglio. A lei ha chiesto di poter essere sottoposto a esami clinici e a una risonanza magnetica per i controlli di routine necessari a seguito di un intervento chirurgico effettuato in Italia lo scorso dicembre. Negli stessi giorni la legale si diceva certa che "in capo al Costantino non sia pendente alcun procedimento penale né come persona fisica né come rappresentante legale di una persona giuridica. Fosse stato il contrario, anche la più mite accusa sarebbe stata ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno come residente", ottenuto pochi giorni prima dell'arresto.











