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di Paolo Foschini

Corriere della Sera, 24 febbraio 2025

Duemila persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia aiutate un Ucraina. È il bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso nel terzo anniversario, lunedì 24 febbraio 2025, dell’inizio dell’invasione russa. E la rete Caritas mondiale lancia l’iniziativa “Accendi una candela, condividi la speranza”. Dopo tre anni di guerra in Ucraina sono duemila le persone accolte nella sola Diocesi di Milano e decine di migliaia quelle aiutate nel loro Paese invaso. È solo un piccolo e parziale bilancio dell’impegno di Caritas Ambrosiana diffuso in concomitanza con lo sconfortante anniversario di lunedì 24 febbraio 2025, il terzo dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina: la “peggiore crisi militare e umanitaria in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale”, come sottolinea una nota della stessa Caritas Ambrosiana nel comunicare anche la propria partecipazione alla giornata di preghiera indetta per l’anniversario dall’intera rete Caritas mondiale: il titolo dell’iniziativa è “Accendi una candela, condividi la speranza”.

“Anche se ora si intravedono scenari di conclusione o quantomeno di congelamento del conflitto armato - prosegue la nota - rimane da capire se essi evolveranno in una pace giusta, e dunque in un effettivo riassorbimento delle ricadute umanitarie del conflitto, in particolare per milioni di ucraini moltissimi dei quali sono tuttora costretti a vivere come sfollati interni o profughi all’estero”. E nel frattempo, come si diceva, si può fare un bilancio di quanto è stato fatto finora tra iniziative umanitarie nei Paesi confinanti con l’Ucraina e interventi diretti nel Paese aggredito (a supporto di Caritas Ukraine e Caritas Spes, espressione della Chiesa greco-cattolica di rito bizantino e della Chiesa cattolica latina).

Grazie alla generosità dei donatori Caritas Ambrosiana ha destinato a questo scopo in tre anni 5,3 milioni di euro: 3,8 milioni di euro (oltre 700 mila nel solo 2024) per sostenere l’accoglienza in territorio ambrosiano di almeno 2mila persone e 1,5 milioni dall’inizio del conflitto per finanziare progetti in Ucraina e Moldova a favore di decine di migliaia di sfollati interni e profughi, stanziando un ulteriore budget di 150 mila euro per il 2025. Per chi vuole sostenere Caritas Ambrosiana su questo fronte è possibile contribuire cliccando qui.

In vista del terzo anniversario dall’inizio della guerra, anche Caritas Internationalis ha pubblicato i dati relativi all’azione umanitaria del network: 4,8 milioni di persone aiutate, con uno stanziamento complessivo di 270 milioni di euro e grazie all’impegno di 2.600 tra operatori e volontari. La stessa Caritas Internationalis ha invitato i soci della confederazione a partecipare, in tutto il mondo, all’iniziativa Accendi una candela, condividi la speranza: momento di preghiera che per Caritas Ambrosiana è stato fissato alle ore 13 di lunedì 24 febbraio.

“Continuiamo ad avvertire dolore e smarrimento - commenta Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana - per la sorte toccata, in questi anni, a tanti fratelli e sorelle. Nello stesso tempo, siamo fieri della mobilitazione condotta dall’intero network Caritas, e soprattutto della capacità di esprimere gesti di solidarietà, trame di accoglienza, sforzi di riconciliazione, impegni di giustizia e scelte di nonviolenza. Insieme a tanti altri soggetti (parrocchie, associazioni, famiglie, singoli fedeli, cittadini e donatori), abbiamo provato in questo modo a dire no alla guerra, in maniera non retorica, il più possibile generosa e fraterna, aliena alle logiche di sopraffazione e di potere che vediamo all’opera, anche oggi, là dove si decide delle sorti di interi popoli”.