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di Annarita Briganti


La Repubblica, 29 novembre 2020

 

Hanno tra i sette e i novant'anni, si riuniscono in circolo e leggono per altri. In questi giorni si sono dati appuntamento in rete per decidere le prossime iniziative, come una rete telefonica per ascoltare storie. La carica dei giovani lettori ad alta voce, per gli altri, come forma di volontariato culturale. Succede nell'ambito del movimento "LaAV - Letture ad Alta Voce", una rete di circoli di lettori ad alta voce, presenti in tutta Italia, fondata undici anni fa ad Arezzo dal professore Federico Batini, docente di Pedagogia Sperimentale all'Università di Perugia, studioso degli effetti cognitivi della lettura ad alta voce. La quota associativa annuale è di 10 euro, 2 euro per i minorenni. Tutti possono aprire un circolo. Nessuno percepisce alcun compenso per le sue letture.

Su settecento volontari LaAV, dai 7 ai 90 anni, duecento sono bambine e bambini e ragazze e ragazzi e gestiscono in modo autonomo i circoli "Teen", da Milano, da Torino e dal Veneto a Roma, a Catania, alla Puglia e alla Toscana da dove è partito tutto. Come ci spiega Martina Evangelista, formatrice ed esperta di lettura, altra esponente di LaAV, i lettori ad alta voce "junior" hanno libertà totale. Possono costituire un circolo con chi vogliono, con una base minima di due, tre persone, e possono scegliere i libri che preferiscono, da leggere poi ad alta voce nelle scuole, negli ospedali, nelle residenze per anziani, nelle carceri e nelle altre iniziative del movimento. Così, oltre ai classici - da Gianni Rodari a J.K. Rowling - i giovani LaAV propongono anche tante opere fantasy e autori nati in rete, come la poetessa, esplosa su Instagram, Rupi Kaur.

"I più giovani/più piccoli sono equamente divisi tra donne e uomini, mentre tra gli adulti dominano le donne, e quando ci contattano, sul nostro sito o sulla nostra pagina Facebook, sono già lettori forti, curiosi di fare anche questa esperienza" dice Evangelista, che ci porta dietro le quinte dell'iniziativa.

È necessario riunirsi una volta alla settimana, di pomeriggio, dopo la scuola, o il sabato pomeriggio, magari seduti in circolo come in un gruppo di autoaiuto. Le letture, in queste riunioni, possono essere libere, qualche minuto a testa dal libro che si sta leggendo in quel momento, o a tema. Gli incontri devono durare almeno un'ora e servono anche per organizzare i turni per le missioni vere e proprie, chi deve andare dove a leggere cosa. Un format che, a causa del Covid, si è spostato in rete, usando qualsiasi piattaforma e le videochiamate per continuare le attività dei circoli Teen e dei circoli, in generale. Esisteva già una web radio letteraria, Radio LaAV, e durante il Seminario nazionale di formazione di LaAV - in formato digitale, aperto a tutti, fino a oggi sul canale Youtube di LaAV e sulla relativa pagina Facebook - sono state lanciate altre iniziative compatibili con l'emergenza sanitaria, come "LaAV in LOV (Letture Online dei Volontari)" e "Read Line". Nel primo caso si tratta di appuntamenti settimanali in streaming con letture di romanzi a puntate, in particolare di classici. Nel secondo caso è una linea telefonica per ascoltare storie. Chiamando, risponderà un volontario, compresi quelli più giovani, per letture ad alta voce sicure, dal punto di vista del virus, e più utili che mai, considerando la solitudine e l'isolamento che molti stanno sperimentando in questo passaggio della Storia.

"Come da uno studio che sta per uscire sulle riviste scientifiche di tutto il mondo, abbiamo suddiviso, con Giunti Scuola, 1.500 bambini in 7 gruppi in base al livello cognitivo di partenza, per vedere l'effetto della lettura ad alta voce. Mentre nel campione che ha continuato con la didattica "normale" sono cresciuti solo alcuni gruppi cognitivi, tra i bambini che hanno beneficiato della lettura ad alta voce sono cresciuti tutti i gruppi, indipendentemente dal livello di partenza. La lettura ad alta voce fa bene e compie un'azione democratica, perché include tutti. Sarebbe una riforma della scuola a costo zero, fornendo ai bambini e ai ragazzi, da 0 a 19 anni, un'ora di lettura ad alta voce al giorno" dichiara il professore Batini, al grido di "Io leggo per gli altri", slogan, e hashtag, del suo movimento.