di Sabrina Panarello
agenparl.eu, 19 aprile 2026
Oltre 360 giornalisti, operatori dei media e attivisti per i diritti umani hanno sottoscritto una lettera aperta esprimendo profonda preoccupazione per la sorte dei reporter detenuti in Afghanistan, chiedendone il rilascio immediato e incondizionato. I firmatari hanno attribuito alle autorità di Kabul la piena responsabilità per la salute e la sicurezza dei giornalisti in carcere, denunciando le dure condizioni di detenzione. Nel documento, indirizzato alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e alle principali organizzazioni internazionali di vigilanza sui media, vengono citati i nomi di diversi reporter prigionieri, tra cui Shakeeb Ahmad Nazari, Bashir Hatef e Hamid Farhadi. Secondo quanto riportato dai firmatari, le condizioni di salute di Nazari e Hatef sarebbero in costante peggioramento.
L’appello sottolinea come la detenzione per attività legate al giornalismo professionale rappresenti una violazione delle libertà fondamentali e degli standard internazionali sui diritti umani. Dall’insediamento delle autorità attuali, la libertà di stampa nel Paese ha subito un drastico deterioramento, segnato da arresti arbitrari, censura e un clima di crescente timore per gli operatori dell’informazione. Gli attivisti hanno esortato organizzazioni come il Committee to Protect Journalists (CPJ) e Reporters Sans Frontières (RSF) a intensificare la pressione diplomatica affinché si ponga fine a quello che definiscono un attacco sistematico allo spazio civico e alla libera espressione in Afghanistan










