di Flavia Amabile
La Stampa, 1 ottobre 2025
Gravi disagi per la popolazione: voli cancellati, servizi fermi, aree del terremoto irraggiungibili, diritti a rischio. L’Onu chiede una ripresa immediata delle comunicazioni. L’Afghanistan è totalmente isolato. Dopo giorni di interruzioni parziali in diverse province, lunedì l’Emirato Islamico ha bloccato Internet e ogni comunicazione a livello nazionale. Decine di milioni di persone che vivono nel Paese non hanno più contatti con il resto del mondo, privi di accesso ai social, della possibilità di comunicare con mail, applicazioni di messaggistica e anche alcune linee fisse. L’isolamento sta creando enormi problemi. Le famiglie colpite dal terremoto del 31 agosto non possono comunicare con le organizzazioni che hanno il compito di coordinare gli aiuti. I voli internazionali per l’Afghanistan sono stati cancellati, secondo il sito web Flightradar24, che monitora il traffico aereo globale. Gli afghani non riescono a contattarsi tra loro, i sistemi bancari e di shopping online sono paralizzati e la diaspora non può più inviare le rimesse di cui alle famiglie rendendo ancora più difficile la situazione in cui vivono.
Le Nazioni Unite hanno chiesto al governo talebano una “ripresa immediata delle connessioni”. “L’interruzione dell’accesso ha quasi completamente isolato l’Afghanistan dal resto del mondo e rischia di causare danni considerevoli al popolo afghano, minacciando anche la stabilità economica ed esacerbando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo”, ha dichiarato la Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan in una nota. Inoltre ha “conseguenze estremamente gravi sui diritti umani”, con donne e ragazze particolarmente colpite, ha denunciato l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani su X, sottolineando che “donne e ragazze, già escluse dalla vita pubblica, sono particolarmente colpite”.
Questa interruzione “costituisce anche un’ulteriore restrizione all’accesso alle informazioni e alla libertà di espressione in Afghanistan”, ha aggiunto la missione Onu. Ufficialmente il governo talebano ha iniziato a interrompere le connessioni Internet a banda larga in alcune province all’inizio di questo mese per prevenire “vizi”, su ordine della Guida Suprema Hibatullah Akhundzada. L’interruzione era iniziata con lo stop alla banda larga in alcune province a inizio settembre, fino al crollo della connettività a meno dell’1% dei livelli normali nella serata di lunedì. Ne sono derivati blocchi anche a banche e commercio online. L’Onu segnala difficoltà aggiuntive per le proprie comunicazioni interne, con linee fisse fuori uso, e sta trattando una deroga per i suoi stessi sistemi di connessione.











