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di Marjana Sadat*

La Repubblica, 18 giugno 2022

Il numero di sfollati interni nel Paese, l’anno scorso, era di 700mila persone. Kelly T. Clements, vice alta commissaria dell’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, in visita in Afghanistan, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di assistenza umanitaria. “Sono qui nel Paese per chiedere di sostenere queste persone, anche quelle che tornano a casa, e difendere i loro diritti, in particolare i diritti delle donne e dei bambini e la possibilità per loro di prendere parte alla vita pubblica”, ha detto, aggiungendo che milioni di afghani sono sfollati e hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria.

Secondo la Clements, gli afghani, in particolare donne e bambini, sono privati dei loro diritti e devono avere la possibilità di prendere parte alla vita pubblica. Le sue osservazioni arrivano nel momento in cui l’Onu ha comunicato che il numero di sfollati interni nel Paese, l’anno scorso, era di 700mila persone. In base a questo rapporto, negli ultimi anni 5,5 milioni di persone sono state costrette a lasciare la loro casa per guerra, siccità e disastri naturali.

Secondo l’Unhcr, 2,2 milioni di afghani vivono in Iran e in Pakistan con i documenti necessari, mentre il numero di rifugiati che non hanno documenti è stato stimato in più di 3 milioni. Secondo l’Onu, il numero di afghani che vogliono lasciare il Paese è cresciuto dopo la presa del potere da parte dei Talebani. L’Unhcr stima che dopo la Siria e il Venezuela l’Afghanistan sia il Paese con il maggior numero di profughi al mondo.

*Traduzione di Fabio Galimberti