agrigentonotizie.it, 1 novembre 2026
La Giunta approva la delibera per partecipare al progetto regionale “Una giustizia più inclusiva”. La struttura comunali di via della Concordia ospiterà le attività di recupero socio-lavorativo gestite con gli uffici di Esecuzione penale esterna, senza alcun costo per le casse municipali grazie ai fondi europei Fesr. L’ex sede degli uffici Suap nella frazione di Villaseta è stata individuata dal Comune per diventare un “Hub della legalità” destinato al reinserimento sociale. L’atto di indirizzo e la relativa delibera di Giunta approvano l’adesione alla manifestazione d’interesse promossa dal dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali.
L’iniziativa si inserisce nel Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, all’interno del progetto denominato “Una giustizia più inclusiva-Azione 4 AMA ES” (Assistenza, Misure Alternative, Esecuzione Sostenibile). L’obiettivo è realizzare centri dedicati all’assistenza e alla riqualificazione socio-lavorativa di soggetti in uscita dal circuito penitenziario, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità per il triennio 2027-2029.
L’immobile prescelto si trova in via della Concordia 21, si estende su una superficie di circa 540 metri quadrati, è libero da persone e cose e risulta regolare sul piano edilizio. La struttura sarà concessa in uso alla Regione per una durata di cinque anni. Le attività formative e di recupero verranno coordinate dagli uffici di Esecuzione penale esterna (Uepe) del ministero della Giustizia, in sinergia con i servizi sociali e gli enti del Terzo Settore. L’operazione è strutturata a costo zero per Palazzo dei Giganti. I lavori di adeguamento strutturale, la messa a norma degli impianti tecnologici, gli arredi e le attrezzature necessarie saranno interamente finanziati con le risorse europee del Fesr assegnate all’amministrazione regionale. L’iter amministrativo ha visto il coordinamento dell’assessorato ai Servizi Sociali, guidato da Roberta Lala, e dell’assessorato al Patrimonio, retto da Raffaele Trano, su proposta del dirigente del terzo settore, Giovanni Mantione. La scheda identificativa dell’immobile dovrà essere trasmessa entro oggi alla Regione.









