agrigentonotizie.it, 27 agosto 2019
La struttura non è dotata di prese di approvvigionamento speciali, basta un minimo guasto e il servizio idrico si interrompe anche per la Casa circondariale. Anche questa volta, l'acqua è tornata alla casa circondariale "Di Lorenzo" di contrada Petrusa ad Agrigento. Non sarà però l'ultima volta che il carcere - sia il settore detentivo che quello degli accasermati della polizia penitenziaria - resterà senza il prezioso liquido. È un problema ventennale. Un disservizio che, periodicamente, viene a determinarsi. E questo perché la struttura carceraria non è dotata di prese di approvvigionamento speciali.
Basta dunque il minimo guasto - hanno fatto notare ieri dalla casa circondariale - e anche il carcere Di Lorenzo ne risente, inevitabilmente. Domenica, dopo l'intervento della Prefettura di Agrigento, sono dovute intervenire le autobotti dei vigili del fuoco per rifornire la casa circondariale. Lo si è fatto, naturalmente, per evitare che potesse innescarsi una sorta di rivolta fra i detenuti che hanno anche a che fare, spesso, con la mancanza di acqua calda. Ieri, però - sia grazie al rifornimento dei pompieri del comando provinciale di Villaseta che al ripristino dell'ordinaria erogazione idrica - l'acqua c'era e non si registravano né disservizi, né tantomeno disagi.










