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di Francesco Di Mare

 

La Sicilia, 11 gennaio 2015

 

Da giorni "Radio carcere" gracchia notizie sul presunto peggioramento delle condizioni di "vivibilità" al Petrusa. Uscendo dal penitenziario nei giorni scorsi, al termine di una visita programmata da tempo, l'arcivescovo e prossimo cardinale Francesco Montenegro almeno ai media presenti non ha fatto alcun cenno a docce fredde, umidità nelle celle o altre situazioni poco edificanti. "Radio carcere" però gracchia sempre.

Ed ecco una prima presa di posizione al cospetto di tale "fenomeno": "Andare a visitare il carcere nella città natia dell'ex Guardasigilli Angelino Alfano, ora Ministro dell'Interno e leader del Ncd, e venire a scoprire che da oltre 2 mesi non c'è un direttore titolare, e i lavori per il nuovo padiglione da 250 posti sono oscenamente fermi da più di un anno è qualcosa di davvero incredibile".

Con queste parole il Coordinatore Regionale della Uilpa Penitenziari Sicilia Gioacchino Veneziano entra direttamente nel cuore dei problemi che attanagliano la Casa Circondariale che visiterà il 23 gennaio alle 10, accompagnato dal Coordinatore Provinciale Uil Penitenziari Calogero Speziale e dal Segretario Aziendale Gioacchino Zicari.

"Vogliamo vedere e fotografare situazioni che ormai hanno superato il limite della decenza", dichiara il leader siciliano della Uil di categoria, -poiché è davvero raccapricciante che una sede di importanza penitenziaria di primo ordine come Agrigento non vi sia assegnato un Dirigente titolare.

Eppure, - continua Veneziano - l'allora Guardasigilli Alfano individuò la città dei Templi come struttura penitenziaria da potenziare con il c. d "piano carceri" - che di piano ha avuto solo la lentezza dei lavori mai ultimati, considerato che da più di un anno i lavori sono fermi, determinando che dopo il danno di non vedere alla luce la nuova struttura, vi è anche la beffa di non avere somme necessarie per mantenere la vecchia struttura, ridotta a un colabrodo.

A questo punto è obbligatorio a tutela di tutti i poliziotti delle carceri di Agrigento garantire un sistema di adeguata sicurezza operativa e funzionale, quindi fotografare lo stato dei luoghi di lavoro e la loro funzionalità, e relazionare agli organi competenti del Ministero della Giustizia, del Dap, del Visag e nelle parti di pertinenza Asp e Nas, consegnando il cd con le 40 fotografie tramite conferenza stampa".