Il Mattino, 21 maggio 2024
Primo incontro intramurario per il percorso che mira all’acquisizione di consapevolezza. Il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello e il presidente della Fondazione Polis della Regione Campania (garante per Napoli) don Tonino Palmese, con il segretario generale Enrico Tedesco e la responsabile dell’area vittime e facilitatrice interna del progetto Tiziana Apicella, hanno incontrato l’equipe interna dell’Istituto penale minorile di Airola, guidata dalla direttrice Eleonora Cinque, e i ragazzi dall’Istituto, per il primo degli incontri intramurari dell’iniziativa “Progettare un agire responsabile per il futuro: servizi e comunità a favore delle vittime di reato e percorsi di giustizia”.
Gli appuntamenti intramurari ed extra-murari, ha spiegato don Palmese, “sono finalizzati all’incontro tra i ragazzi e le vittime di reato per percorsi di giustizia riparativa, per facilitare la trasformazione delle biografie personali attraverso processi di consapevolizzazione dell’offesa e del dolore arrecato”. Nel carcere minorile di Airola erano presenti 32 giovani ristretti. Per Ciambriello “i giovani adolescenti devono recuperare il valore della responsabilità dei propri gesti: spesso il vuoto esistenziale che hanno vissuto non li ha portati ad avere consapevolezza del reato commesso. Giustizia riparativa per ricucire e rigenerarsi, dunque, ma anche le famiglie e le istituzioni hanno un concorso di colpa per i reati che hanno commesso”.










